Cronaca | 06 aprile 2026, 09:27

Tragedia a Pasqua sulla Torino-Piacenza, bimbo di 8 anni perde la vita

Il piccolo era sulla moto condotta dal padre: fatale l'urto contro il guardrail (dopo il probabile impatto con una vettura). L'uomo in ospedale sotto shock

Tragedia a Pasqua sulla Torino-Piacenza, bimbo di 8 anni perde la vita

Tragedia a Pasqua sulla Torino-Piacenza, bimbo di 8 anni perde la vita

Sangue sulle strade del Piemonte nella soleggiata domenica della Pasqua. Nel tardo pomeriggio di ieri, domenica 5 aprile, un gravissimo incidente stradale ha spezzato la vita di un bambino di soli 8 anni, residente a Torino insieme al padre, conducente della due ruote, lungo l'autostrada A21 Torino-Piacenza. Il tragico sinistro si è verificato nel tratto di carreggiata compreso tra il casello di Felizzano e l'uscita di Asti Est, in direzione Torino, lasciando sgomenta l'intera comunità e bloccando la circolazione autostradale. 

La dinamica del fatale incidente

Madre, padre e figlio stavano rientrando a casa dopo una gita fuori porta: il padre viaggiava in sella a una motocicletta con il bambino, seguito a breve distanza dalla madre in auto, in condizioni di traffico sostenuto. Secondo le prime ricostruzioni della dinamica, ancora al vaglio delle forze dell'ordine giunte immediatamente sul posto, il piccolo viaggiava a bordo di una motocicletta guidata dal padre (una KTM). Durante la marcia lungo la trafficata arteria autostradale, la due ruote sarebbe entrata in collisione con un'Alfa Mito in transito. Un impatto, le cui cause e responsabilità restano da chiarire con esattezza, che ha fatto drammaticamente perdere all'uomo il controllo del mezzo. La moto ha così terminato la sua corsa sbalzando i due occupanti contro le lamiere del guardrail laterale, senza lasciare alcuno scampo al giovanissimo passeggero. 

I soccorsi disperati e il trasporto ad Asti

La gravità della situazione è apparsa fin da subito disperata agli occhi dei primi automobilisti che hanno prestato assistenza. Sul luogo dell'incidente sono intervenute tempestivamente le squadre di soccorso del 118, supportate dall'arrivo dell'elisoccorso, fatto atterrare direttamente sulla carreggiata autostradale. Purtroppo, nonostante i prolungati e disperati tentativi di rianimazione messi in atto dai medici e dal personale sanitario, per il bimbo di 8 anni non c'è stato nulla da fare: i gravi traumi riportati nell'impatto ne hanno causato il decesso.

Il padre del bambino, sebbene uscito fisicamente illeso dallo schianto, è stato soccorso in uno stato di profondo e comprensibile shock. L'uomo è stato immediatamente trasportato in ambulanza al pronto soccorso dell'ospedale Cardinal Massaia di Asti, per ricevere il necessario e delicato supporto psicologico in seguito all'immane tragedia vissuta in prima persona.

Betty Martinelli - La Voce di Asti

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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