Eventi | 07 aprile 2026, 12:00

Teatro Stabile, al Carignano debutta in prima nazionale "Circle Mirror Transformation" di Annie Baker

Un'opera sorprendente e intensamente vera della drammaturga premio Pulitzer, che riflette sul teatro, la vita e il tempo che ci attraversa. Con Valerio Binasco

Teatro Stabile, al Carignano debutta in prima nazionale "Circle Mirror Transformation" di Annie Baker

Cinque sconosciuti si ritrovano in una anonima sala di provincia per un corso di teatro: questo spettacolo di Annie Baker racconta con leggerezza e profondità come il teatro possa diventare un’occasione di incontro e cambiamento. In scena, sei settimane di esercizi teatrali mettono alla prova delle persone qualunque, che poco alla volta si rivelano attraverso piccoli gesti, esitazioni e silenzi. Un'opera sorprendente e intensamente vera, che riflette sul teatro, la vita e il tempo che ci attraversa. Con Valerio Binasco.

Sarà il Teatro Carignano a ospitare, da martedì 7 aprile, la prima nazionale di Circle Mirror Transformation, celebre testo della drammaturga americana Annie Baker, vincitrice del Premio Pulitzer nel 2013.

Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Stabile di Torino, è diretto da Valerio Binasco, anche in scena insieme a Pamela Villoresi, Alessia Giuliani, Andrea Di Casa e Maria Trenta. Lo spettacolo resterà in cartellone fino al 19 aprile, prima di intraprendere una tournée nazionale.

Un viaggio intimo tra teatro e vita

Circle Mirror Transformation è una delle opere più note di Annie Baker, autrice acclamata per il suo stile minimalista e la capacità di raccontare la quotidianità con profondità e ironia. La pièce segue cinque sconosciuti che si incontrano in una sala di provincia per frequentare un corso di teatro. Nel corso di sei settimane di esercizi, tra momenti comici e passaggi più toccanti, emergono fragilità, desideri e legami inattesi.

Ne nasce un racconto delicato e sorprendente, costruito su dialoghi essenziali e silenzi carichi di significato, che riflette sul tempo, sulle relazioni e sulle trasformazioni interiori. Un’opera che, premiata con l’Obie Award e rappresentata in tutto il mondo, si configura come un inno sommesso all’imperfezione e alla connessione umana.

La visione di Binasco

Nelle sue note di regia, Valerio Binasco descrive lo spettacolo come un viaggio: "Uno spettacolo è comunque un pezzo della tua vita, e forse del tuo destino".

Al centro della sua lettura c’è un gruppo di allievi “non attori”, persone comuni mosse da un bisogno difficile da definire: riempire un vuoto emotivo. Il teatro diventa così uno spazio di esplorazione interiore, dove ciò che conta non è tanto ciò che accade, ma ciò che si percepisce.

Binasco sottolinea inoltre la natura profondamente attoriale del testo di Baker: una scrittura “sintomatica”, in cui lo spettatore coglie solo frammenti visibili della vita dei personaggi, intuendone la parte più profonda e nascosta, come la porzione sommersa di un iceberg.

INFO
Dal 7 al 19 aprile. Orari: mar-gio-sab ore 19.30, mer-ven ore 20.45, dom ore 16
Teatro Carignano, piazza Carignano 6
tel. 0115169555-800235333, www.teatrostabiletorino.it

Daniele Angi

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