Attualità | 13 aprile 2026, 14:44

Il Museo del Risorgimento lancia il Manifesto per l’uso consapevole dell’Intelligenza Artificiale

Il primo in Italia a dotarsi di un documento di indirizzo dedicato all'IA

Immagine d'archivio

Immagine d'archivio

in occasione di Biennale Tecnologia, il 17 aprile alle ore 18 nell'ambito del Dialogo Dati Sensibili. Dall'archivio alla produzione di sapere contemporaneo, il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano presenta il Manifesto per l’uso consapevole dell’Intelligenza Artificiale.

Si tratta del  primo museo in Italia a dotarsi di un documento di indirizzo dedicato all'IA. Una scelta che nasce dalla volontà di affrontare con responsabilità le trasformazioni che l'intelligenza artificiale sta portando nei luoghi della cultura, mettendo al centro non solo la tecnologia in sé, ma il suo rapporto concreto con il lavoro museale. 

Il Manifesto è stato realizzato in collaborazione con Sineglossa e si inserisce in un percorso più ampio, maturato attraverso la partecipazione al progetto TAP – Tutoring e Accompagnamento Progetti, realizzato con il supporto formativo del progetto Dicolab. Cultura al Digitale, promosso dal Ministero della cultura - Digital Library nell'ambito del PNRR Cultura 4.0, realizzato dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali e finanziato dall'Unione europea - Next Generation EU. Un'esperienza che ha reso evidente quanto, di fronte al cambiamento degli strumenti di lavoro, investire nelle competenze interne e nell'AI literacy del personale sia una priorità imprescindibile.

L'intelligenza artificiale entra oggi in molti aspetti dell'attività museale: dalla gestione dei dati, ai processi di conservazione e catalogazione, alla produzione di contenuti e alla comunicazione, dalle attività educative e di mediazione ai processi di ricerca e di progettazione. Per questo il Museo ha scelto di darsi una cornice chiara di principi, capace di orientarne l'utilizzo in coerenza con la propria missione culturale e scientifica. Il manifesto è rivolto a una molteplicità di destinatari: i dipendenti e i collaboratori interni, il pubblico, la comunità scientifica e il sistema culturale nel suo complesso.

I nove punti del Manifesto, collegati al codice etico del Museo, toccano temi come la centralità dello spirito critico e della responsabilità umana, la qualità e la verifica dei contenuti, il rispetto della deontologia professionale, la tutela del patrimonio, la trasparenza nell'uso degli strumenti e la protezione della privacy, l'attenzione all'innovazione nella comunicazione, la formazione continua. E un principio finale, forse il più importante, ovvero l'IA come scelta consapevole, non come obbligo.

comunicato stampa

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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