Attualità | 14 aprile 2026, 07:00

Polemica sui lampioni accesi di giorno a San Salvario: “Spreco di energia”, ma Iren smentisce...

Nel 2025 oltre 40 interventi tra via Galliari e via Saluzzo, accensioni necessarie per le verifiche

I lampioni accesi in via Galliari

I lampioni accesi in via Galliari

Lampioni accesi in pieno giorno tra via Galliari e via Saluzzo, nel quartiere San Salvario. Una situazione segnalata da diversi cittadini e finita al centro di un’interpellanza presentata dal consigliere di Torino Bellissima, Pierlucio Firrao, che ha chiesto chiarimenti all’amministrazione comunale e a Iren.

Secondo quanto riportato, il fenomeno si sarebbe protratto per giorni, se non settimane, alimentando preoccupazioni per un possibile spreco di energia elettrica e di risorse pubbliche, in un contesto (come quello mondiale) in cui il contenimento dei consumi rappresenta una priorità. "Una situazione - ha precisato Firrao -, che rappresenta un evidente spreco energetico, soprattutto in un momento di caro bollette. Ridurre gli sprechi energetici deve essere una priorità concreta".

Le segnalazioni e i dubbi dei residenti

Le segnalazioni dei cittadini parlavano di lampioni costantemente accesi anche nelle ore diurne. Fattore che ha sollevato non pochi interrogativi sia sulle cause tecniche del disservizio sia sull’impatto economico per la collettività. Con richiesta di quantificare eventuali costi aggiuntivi e di chiarire i tempi di risoluzione del problema.

La risposta di Iren: “Non è un’anomalia”

Dalla replica fornita dagli uffici tecnici di Iren Smart Solutions emerge però una lettura diversa dei fatti. Secondo la società, non si tratterebbe di un malfunzionamento, ma di una conseguenza delle normali attività di manutenzione.

Nel periodo tra il 2025 e i primi mesi del 2026 non sarebbero stati segnalati guasti ai quadri elettrici o alle linee di alimentazione nelle vie interessate. Sono stati invece effettuati circa 45 interventi di sostituzione lampade, operazioni che comportano l’accensione temporanea dell’intero impianto, anche durante il giorno, per verificare il corretto funzionamento.

Impianti datati e interventi più lunghi

A incidere sulla frequenza delle accensioni diurne sarebbe anche la presenza di impianti non ancora convertiti alla tecnologia Led, più soggetti a guasti. Inoltre, la particolare conformazione delle strade, con punti luce sospesi su tesate e carreggiate strette con auto parcheggiate su entrambi i lati, renderebbe gli interventi più complessi e lunghi.

Questo comporta, di fatto, accensioni ripetute e prolungate nel tempo per consentire verifiche complete e la risoluzione di eventuali problemi non segnalati.

Nessun costo extra per il Comune

Un altro punto chiarito riguarda i costi. Secondo Iren, le accensioni diurne legate agli interventi non comportano spese aggiuntive per il Comune, in quanto rientrano nel canone di manutenzione ordinaria previsto dal contratto di gestione.

Nel complesso, le ore di accensione in più sarebbero limitate se rapportate all’intero anno di esercizio e quindi non configurerebbero un vero e proprio spreco strutturale.

Per quanto riguarda le tempistiche, la società ha ribadito che gli interventi di manutenzione avvengono generalmente entro cinque giorni dalla segnalazione, almeno per quanto riguarda le lampade spente. Tempi che possono allungarsi in caso di guasti più complessi, legati ad esempio alle linee elettriche o ai quadri di alimentazione.

Philippe Versienti

Leggi tutte le notizie di E POE...SIA! ›

Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
Mi trovate anche su Wikipoesia!

E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium