Attualità | 14 aprile 2026, 16:15

Casa Dezzani, il Comune di Luserna San Giovanni avvia gli sfratti per rilanciare l’immobile

Dopo anni di permanenze oltre i limiti stabiliti per le emergenze abitative, l’Amministrazione punta alla ristrutturazione e al riutilizzo sociale

Il complesso di Casa Dezzani

Il complesso di Casa Dezzani

Il Comune di Luserna San Giovanni procede con gli sfratti esecutivi nei confronti delle ultime due famiglie che vivevano a Casa Dezzani, l’immobile destinato alle emergenze abitative di via Volta 7. L’annuncio è stato dato durante il Consiglio comunale di mercoledì 1° aprile, quando sono stati stanziati in bilancio 4.000 euro necessari per incaricare della procedura un avvocato.

L’obiettivo è riprendere il controllo dell’immobile e trovare le risorse per ristrutturarlo.

Dalla donazione all’usura dell’edificio

La casa venne donata al Comune da Leopoldo Dezzani nel 1994, al fine di destinarla a scopi sociali. “L’immobile doveva essere destinato a permanenze brevi di famiglie in emergenza abitativa e in un quindicina di anni ha accolto circa cinquanta nuclei” ricorda il sindaco Duilio Canale.

In alcuni locali del piano terra, la struttura ospita anche il Centro anziani intitolato proprio a Leopoldo Dezzani. Soprattutto la parte dell’immobile dedicata alle abitazioni però è molto vecchia e necessita di una ristrutturazione. “C’è già un progetto di fattibilità che ammonta a circa 170.000 euro – continua il sindaco –. E abbiamo partecipato a un bando del Gal Escartons e Valli valdesi per reperire una parte delle risorse necessarie”. Il responso del Gal è previsto entro l’estate.

Dai colloqui agli sfratti

Intanto l’Amministrazione comunale sta cercando di riprendere le redini della gestione della struttura: “Secondo il regolamento comunale le famiglie in emergenza abitativa avrebbero dovuto viverci per un periodo limitato, variabile da caso a caso, ma non superiore ai due anni. Tuttavia in passato c’è stato un atteggiamento molto permissivo e alcuni dei nuclei sono lì anche da 10 anni – spiega l’assessora alle politiche socio-assistenziali, Marta Vignola –. Così è stato interrotto il principio di rotazione tra le famiglie bisognose”.

Dal 2024, grazie alla collaborazione con il Ciss (Consorzio intercomunale dei servizi sociali) Pinerolese, e attraverso colloqui individuali, tre delle cinque famiglie che risiedevano da lungo tempo nell’immobile sono state aiutate a diventare autonome e convinte a lasciare la casa. Per due nuclei invece non c’è stato nulla da fare se non lo sfratto: “In un caso di tratta di una famiglia con un minorenne, nell’altro invece di una famiglia che vive prevalentemente all’estero e usa quei locali solo quando torna in Italia” rivela Vignola.

Gestione, rotazione e nuovi servizi

Una volta ristrutturata, Casa Dezzani tornerà ad essere al servizio della collettività: “Ma con un’assistenza più proattiva alle famiglie ospitate in modo che non si ripresenti lo stesso problema tra qualche anno” spiega Vignola.

L’idea inoltre è di trasformare l’immobile in un punto di riferimento per i servizi alla cittadinanza: “I locali al piano terra del Centro anziani, ad esempio, in determinate fasce orarie, potrebbero essere destinati al servizio di assistenza digitale ora posizionato sotto i portici del municipio” continua l’assessora.

Prima però la struttura deve essere resa accessibile alle persone con disabilità: “Il progetto di ristrutturazione prevede la rimozione delle barriere architettoniche dei locali al piano terra in modo che siano utilizzabili anche da chi necessita di ausili per la deambulazione”.

Il progetto di fattibilità riguarda anche la riqualificazione degli spazi interni, come spiega Vignola: “Al piano terra oltre al Centro anziani ci sono due monolocali che andranno ampliati per renderli più adatti alle famiglie numerose e alle persone con disabilità che hanno bisogno di più spazio”.

Elisa Rollino

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