La vicenda dello spazio di largo Maurizio Vitale 113, occupato da circa undici anni dal collettivo “Manituana - Laboratorio culturale autogestito”, torna al centro delle polemiche in Circoscrizione 7.
A riaccendere l’attenzione è un’interpellanza presentata dai consiglieri di Fdi - Patrizia Alessi, Domenico Giovannini e Francesco Caria - lo scorso 9 febbraio 2026, con richiesta di chiarimenti sulla gestione dell’immobile, di proprietà Iren, e sulle attività che vi si svolgono: eventi culturali, concerti, proiezioni, dibattiti e iniziative pubbliche.
Non solo. Al centro della discussione anche il tema della sicurezza, dell’agibilità dei locali e dei controlli sanitari legati alla somministrazione di cibi e bevande.
Tutto fermo

Che le speranze di rilancio siano ancora ferme al palo lo si è capito dalla risposta fornita dal presidente della Circoscrizione 7, Luca Deri. “La situazione dello spazio - ha precisato il presidente - è stata discussa all’interno del Tavolo di Osservazione previsto dall’accordo per la sicurezza integrata e lo sviluppo della Città di Torino”.
Ma il centro civico non risulta essere a conoscenza di eventuali controlli sull’agibilità dei locali, di verifiche sanitarie (la cui competenza spetta all’Asl) e non dispone di informazioni sulle misure di sicurezza adottate durante gli eventi.
Da 4 anni silenzio
Il dato politicamente più rilevante riguarda però la proprietà dell’immobile: la richiesta di sgombero è stata presentata già nel 2022. Da allora, tuttavia, la situazione non risulta essersi sbloccata. Lo spazio è rimasto occupato e attivo, mentre sul piano amministrativo e istituzionale non emergono aggiornamenti concreti sul procedimento.
Una condizione di stallo che preoccupa Fdi. “La Città è non pervenuta su qualsiasi richiesta - ha precisato Alessi - Queste risposte ci lasciano davvero con l’amaro in bocca”.












