Attualità | 17 aprile 2026, 19:59

Riparte da Collegno il progetto Fly Meet per la sicurezza del volo

Appuntamento nella serata di martedì 21 aprile al teatro Giovanni Arpino

Immagine d'archivio

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La sicurezza del volo torna al centro del dibattito pubblico con la seconda edizione del Fly Meet-Flight Security Forum, l’appuntamento nazionale dedicato all’aviazione leggera, ultraleggera e agli aeromobili a pilotaggio remoto, promosso dall’associazione sportiva Girofly, Ente aggregato all’Aero Club d’Italia, insieme ai team del progetto Fly Meet. Anche la seconda edizione dell’iniziativa ha ottenuto il patrocinio della Città metropolitana di Torino, in considerazione della rilevanza tecnica, economica e sociale dei temi che saranno affrontati nella serata di martedì 21 aprile a partire dalle 20,30 al teatro Giovanni Arpino di Collegno. L’evento non si limita all’approfondimento tecnico, ma intreccia storia, scienza, cultura aeronautica e investigazione forense, con uno sguardo rivolto alle nuove sfide introdotte dall’intelligenza artificiale.

Quella di Collegno è la prima di quattro tappe sul territorio nazionale, di cui una a Viareggio, un’altra a Torino il 19 giugno e quella conclusiva a Beinasco il 20 giugno. L’obiettivo è quello di costruire un percorso che unisca operatori, appassionati e istituzioni intorno ai temi della sicurezza operativa, dell’innovazione tecnologica e delle nuove pratiche di Management Systems Investigation, con particolare attenzione alla privacy e alla data protection, oggi centrali anche nel settore aeronautico.

Il 2026 è un anno simbolico: ricorrono i cento anni dei primi voli commerciali e dei primi servizi postali aerei in Italia. Un anniversario che a Torino assume un valore speciale, perché il 1° aprile 1926 venne inaugurata la prima linea passeggeri italiana su idrovolante, la Trieste–Venezia–Pavia–Torino: un primato che conferma il ruolo pionieristico del capoluogo subalpino nella storia dell’aviazione italiana. La rotta seguiva il corso del Po e faceva tappa negli idroscali delle tre città. Quello torinese sorgeva accanto al ponte Isabella, dove oggi non resta traccia della struttura: l’hangar in legno progettato da Giuseppe Pagano, costruito su piloni in cemento armato, fu prima trasformato nel ristorante “L’Idroscalo” e poi demolito alla fine degli anni Cinquanta.

A Collegno, nella prima serata del Fly Meet-Flight Security Forum saranno presentati i team e i cofondatori del progetto: il maresciallo in congedo dell’Aeronautica Militare Luigi Manfredi, direttore della Scuola di volo 441 dell’Aero Club d’Italia, esaminatore Senior e istruttore di volo da diporto o sportivo con ala fissa, autogiro, deltamotore e traino; la geofisica Daniela Teodor, pilota di aviazione generale Private Pilot Licence e Pilota di volo VDS da diporto o sportivo con ala fissa ed autogiro.

A vantaggio di piloti, operatori aeronautici, professionisti, enti, associazioni, studiosi e semplici appassionati, gli esperti del progetto Fly Meet tratteranno i temi della sicurezza del volo, della circolazione aerea, delle interferenze di volo tra aeromobili di categorie differenti, degli atterraggi fuori pista, degli inconvenienti di sicurezza e degli incidenti di volo, dei sistemi di videosorveglianza, dell’acquisizione dei dati digitali sui voli, dei nuovi orizzonti del Management Systems Investigation per la privacy e la data protection, del coinvolgimento e del ruolo dei titolari e dei responsabili dei trattamenti dei dati.

comunicato stampa

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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