Cronaca | 17 aprile 2026, 07:09

Litiga per un parcheggio e minaccia di morte la vicina con un revolver alla fronte

La vicenda è avvenuta a Montalenghe: il 75enne, fermato dai Carabinieri, ha cercato anche di darsi alla fuga

Martedì scorso Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Ivrea ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere per un settantacinquenne di Montalenghe, protagonista di un gravissimo episodio di violenza avvenuto l'11 aprile scorso. La vicenda è scaturita da un banale litigio tra vicini per la gestione dei parcheggi nel comune cortile condominiale di una palazzina: secondo la ricostruzione l’uomo, già noto alle forze dell’ordine, ubriaco avrebbe inizialmente insultato e minacciato la vicina di casa che lo aveva invitato fare attenzione durante le manovre dell’autovettura.

Revolver puntato alla fronte

Subito dopo, l’uomo sarebbe salito nella propria abitazione per prendere un revolver carico e con matricola abrasa, con il quale avrebbe minacciato la donna puntandoglielo direttamente alla fronte da distanza ravvicinata. Solo la pronta reazione della vittima, che è riuscita a deviare la linea di tiro alzando il braccio dell'aggressore, e il successivo intervento del marito della donna  - che ha disarmato l'uomo dopo una colluttazione - hanno evitato che la situazione degenerasse in tragedia.

Minacce di morte

Nonostante fosse stato disarmato, il 75enne ha continuato a proferire minacce di morte, arrivando a brandire un'accetta contro la sorella della vittima e introducendosi con la forza nell'abitazione dei vicini. La situazione è stata definitivamente sedata dei Carabinieri della Stazione CC di San Giorgio Canavese e della Compagnia di Ivrea, allertati dalle numerose chiamate dei presenti e intervenuti in forze. 

La fuga

Dopo un iniziale tentativo di fuga a bordo della propria auto, il settantacinquenne è stato rintracciato e bloccato poco dopo dai militari dell’Arma, mentre cercava di riavvicinarsi a piedi alla propria abitazione. Per lui sono scattate le manette e la reclusione nel carcere di Ivrea.

redazione

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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