Cronaca | 16 aprile 2026, 15:10

Cassonetti strapieni e rifiuti lungo la strada: immondizia ovunque in corso Francia

All’angolo con piazza Bernini sacchi abbandonati e bidoni che traboccano

Cassonetti strapieni e rifiuti lungo la strada: immondizia ovunque in corso Francia

Cassonetti strapieni e rifiuti lungo la strada: immondizia ovunque in corso Francia

Cumuli di sacchi accatastati fuori dai cassonetti, bidoni traboccanti e rifiuti sparsi sull’asfalto. È questa la fotografia che arriva dal punto di raccolta Amiat di corso Francia, all’altezza del civico 47, all'angolo con piazza Bernini, nel cuore della Circoscrizione 3.

Scena che si ripete da tempo

Una scena che, a quanto emerge, non è episodica ma si ripete ormai da tempo. I contenitori risultano saturi e spesso lasciati aperti, mentre attorno si accumulano materiali di ogni tipo: cartoni, sacchi e rifiuti abbandonati direttamente a terra, trasformando l’area in una discarica a cielo aperto.

Una situazione che richiama quanto già segnalato nelle scorse settimane in altre zone della stessa Circoscrizione, dove i residenti denunciavano "cumuli di rifiuti abbandonati fuori dai cassonetti" e una condizione di degrado persistente. Un quadro simile che, anche in questo caso, sembra non aver trovato una soluzione definitiva.

Una discarica a cielo aperto

Il problema, infatti, non sarebbe legato a un singolo episodio, ma a una criticità che si trascina nel tempo, tra bidoni stracolmi e abbandoni di rifiuti proprio nell’area di raccolta. Una situazione che continua ad alimentare il malcontento di chi vive e frequenta quotidianamente la zona e che, con l’arrivo delle temperature più alte, rischia di aggravarsi ulteriormente: il caldo potrebbe infatti favorire la diffusione di cattivi odori, rendendo ancora più difficile la convivenza con il degrado.

Marco D’Agostino

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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