Cronaca | 18 aprile 2026, 07:18

Truffe agli anziani: si finge carabiniere e si fa aprire la porta. Poi li deruba di tutto [VIDEO]

In carcere un malvivente che con un complice riusciva a introdursi negli appartamenti delle vittime portando via denaro, ma anche carte bancomat e gioielli

Un'immagine che riprende il truffatore in azione

Un'immagine che riprende il truffatore in azione

Ancora un truffatore che si fingeva carabiniere per raggirare e derubare anziani indifesi. Ma anche questa volta, ai suoi polsi, sono scattate le manette. La Polizia ha infatti portato in carcere un malvivente di origine italiana, accusato di aver commesso una serie di reati predatori ai danni di persone di una certa età, tra cui tentata rapina impropria, furto aggravato in abitazione e indebito utilizzo di carte di pagamento elettronico.

Il suo metodo era sistematico e spregiudicato: si ritiene che i primi casi possano risalire allo scorso mese di febbraio quando, l'uomo, ha messo nel mirino vittime con più di 75 anni residenti a Torino. Il malvivente agiva insieme a un complice, un cosiddetto "telefonista" che al momento è in fuga (ma ricercato). La tecnica utilizzata era appunto quella del "finto Carabiniere": mentre il complice agganciava telefonicamente le vittime, il truffatore si presentava presso le loro abitazioni. Inducendo gli anziani a collaborare a indagini per una rapina in cui potevano essere coinvolti, riusciva a farsi aprire la porta di casa e, una volta all'interno, rubava denaro contante, monili in oro di grande valore e carte bancomat, usate poi per fare prelievi.

L'uomo è stato raggiunto in carcere dal provvedimento: era già alle Vallette dallo scorso 27 marzo: era infatti stato arrestato in flagranza di reato per un episodio analogo, commesso sempre a Torino con le medesime modalità ai danni di altri due anziani. 

In occasione di questa operazione, la Polizia di Stato rinnova l'appello alla massima prudenza, in particolare per le fasce più vulnerabili della popolazione. Si ricorda che:

-       Le Forze dell'Ordine non chiedono mai denaro o gioielli per chiudere indagini o per "cauzioni" 

-       Diffidate di chi si presenta in borghese: se qualcuno afferma di appartenere a una Forza di Polizia, chiedete sempre di esibire il tesserino di riconoscimento.

-       In caso di dubbio, chiamate subito il 112: prima di far entrare chiunque in casa, contattate il Numero Unico di Emergenza per verificare l'effettiva presenza di operazioni di servizio nella vostra zona.

redazione

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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