EVENTI
LOVERS FILM FESTIVAL
Dal 14 al 21 aprile
Il Lovers Film Festival torna a Torino per la 41esima edizione dal 16 al 21 aprile al Cinema Massimo. Sono 50 i film in programma, provenienti da 21 nazioni, 32 anteprime, in anteprima mondiale di Frisk. Fra i film fuori concorso al festival, oltre alla pellicola di apertura, “Blue Film” di Elliot Tuttle venerdì 17, alle 22,30 in sala 1. “Strange journey: the story of Rocky Horror” di Linus O’Brien domenica 19 aprile alle 16 in sala 3. Il film di chiusura “Plainclothes” di Carmen Emmi sarà martedì 21 alle 20,30 in sala 1. Tra le novità il premio Adoration Award e torna il Premio del Pubblico e il Premio Matthew Shepard. Tra gli ospiti Leo Gassmann, Gianluca Ricuperati, Nicola Savino, il trio di “Sensualità a corte”.
INFO: https://www.loversff.com/it/
LIQUIDA PHOTOFESTIVAL
Dal 17 al 19 aprile 
La V edizione di Liquida Photofestival è pronta a partire: dal 17 al 19 aprile 2026 il festival dedicato alla fotografia contemporanea approda al Real Collegio Carlo Alberto di Moncalieri, inaugurando una nuova fase del proprio percorso. Prodotto da PRS Srl Impresa Sociale e con la direzione artistica di Laura Tota, Liquida continua la sua esplorazione delle molteplici forme espressive dell’immagine contemporanea. Nella sua V edizione, Liquida Photofestival conferma la propria vocazione alla scoperta e valorizzazione dei nuovi talenti della fotografia contemporanea, in ambito nazionale e internazionale, aprendo, come consuetudine, un confronto attivo tra artisti, curatori, editor e professionisti del settore. La fotografia è oggi malleabile, fluida, appunto “liquida”, resa così non solo dalla tecnologia, ma dal nuovo approccio dettato dalla società: individui che diventano prosumer (produttori e consumatori), immersi in un nuovo tipo di relazione tra sé e gli altri. Liquida si presenta come festival in cui l’immagine scorre, assecondando il sentiero di un fiume a volte impetuoso, a volte docile, ma mai uguale a se stesso.
INFO: https://www.paratissima.it/liquida-photo-festival/
PLASTICO DOPOLAVORO FERROVIARIO
Sabato 18 e domenica 19 aprile 
Torna il Plastico del Dopolavoro Ferroviario di via Sacchi a Torino. Lo storico manufatto è percorso da 20 convogli circolanti e caratterizzato dallo scalo merci, la batteria di fuoco dello Chaberton, le linee dei veicoli elettrici, gl’impianti di sci con la nevicata sulle piste, il temporale con lampi e tuoni seguìto dall’arcobaleno. La struttura del tracciato aggiuntivo in costruzione ha preso forma e tra non molto sarà pronta per accogliere un paesaggio unico. Quando terminato, sarà possibile far circolare anche i treni in corrente continua. L'appuntamento per il pubblico sarà per sabato 18 e domenica 19 aprile. L’ingresso sarà gratuito e senza prenotazione.
INFO: 11-3352452: dlftorino@dlf.it
EXPOSED
Fino al 2 giugno 
Mettersi a nudo. È questo il tema della terza edizione di Exposed Torino Photo Festival, che torna a Torino dal 9 aprile al 2 giugno e punta a fare diventare il capoluogo un punto di riferimento fotografia internazionale. "Un invito - hanno spiegato gli organizzatori - a spogliarsi delle sovrastrutture e schemi, a guardare dentro di sé e oltre le apparenze". In programma quasi due mesi di 18 mostre temporanee indoor ed outdoor, incontri, eventi ed iniziative diffuse con l'obiettivo di instaurare uno scambio attivo con la città ed il pubblico.
INFO: https://exposed.to.it/
50 ANNI FONDAZIONE OMI
Fino al 30 aprile 
La Fondazione OMI di Torino compie 250 anni. Per festeggiare questo importante compleanno ha organizzato una serie di appuntamenti con artisti e scrittori, dal fondatore dei Subsonica Davide "Boosta" Di Leo fino ad uno dei padri piemontesi dell'arte povera Michelangelo Pistoletto. Ad aprire i festeggiamenti, il prossimo 5 marzo alle 21 al coro di Santa Pelagia (via San Massimo 21), lo spettacolo con Davide Di Leo e Gianluca Favetto. La voce di quest'ultimo, insieme alla sonorità di Boosta, accompagneranno il pubblico in un viaggio tra memoria e contemporaneità. Quella sera stessa il nuovo logo, realizzato per festeggiare l'anniversario, verrà proiettato sulla Mole Antonelliana.
INFO: www.operamunificaistruzione.it
L'ETÀ DELLA PAURA E DEL CORAGGIO
Fino al 29 aprile
Fondazione Circolo dei lettori, in collaborazione con Reale Mutua, dà vita a "L'età della paura e del coraggio", un ciclo di incontri che riflette sulle paure contemporanee e trova nel coraggio la risposta senza tempo a dubbi e incertezze. Dal 18 marzo al 29 aprile, a Torino al Circolo dei lettori e delle lettrici, quattro appuntamenti per osservare da vicino un sentimento mutaforma che nei giovani assume i contorni dei timori per il futuro, per la crisi climatica, la distanza dall’altro, la precarietà. L'età della paura e del coraggio, nel quadro di Dialogo aperto, la stagione 2025/26 della Fondazione, diventa allora una risposta alle insicurezze, un momento di ascolto a più voci, in cui linguaggi diversi creano un antidoto contro le inquietudini di oggi.
INFO: https://torino.circololettori.it/
MUSICA E CONCERTI
GIANNI MORANDI
Domenica 19 aprile ore 21 
Un nuovo capitolo si aggiunge alla storia musicale di Gianni Morandi, che annuncia oggi C'era un ragazzo, la tournée prodotta da Trident Music e in partenza ad aprile 2026, che lo vedrà impegnato con 10 nuovi appuntamenti nei principali palasport italiani. Questi spettacoli saranno l’occasione per festeggiare i 60 anni del brano “C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones” scritta nel 1966 da Franco Migliacci e Mauro Lusini, e sicuramente il brano più rappresentativo e importante della carriera di Gianni Morandi.
INFO: Inalpi Arena, corso Sebastopoli 123, www.ticketone.it
DA QUARANT’ANNI… FRA LA VIA EMILIA E IL WEST
Giovedì 16 aprile ore 20.30
A quarant’anni dal disco e da uno dei concerti più iconici della storia della musica italiana, tenuto da Francesco Guccini in piazza Maggiore a Bologna il 21 giugno 1984, i musicisti che con lui hanno condiviso quel momento irripetibile tornano a far rivivere quella magia sul palco. Flaco Biondini, Vince Tempera, Ellade Bandini e Antonio Marangolo – i leggendari Musici di Guccini – propongono uno spettacolo intenso ed emozionante che unisce musica, parole e memoria. In scaletta, i brani dello storico concerto, intrecciati a racconti e riflessioni che restituiscono tutta la forza di un’epoca, di un modo di fare canzone, di un mondo culturale che ha saputo segnare un’intera generazione. A dare un tocco inedito allo spettacolo, la presenza di Lodo Guenzi, fondatore dei Lo Stato Sociale.
INFO: Teatro Colosseo, via Madama Cristina 71, tel. 011.6698034, www.teatrocolosseo.it
BREAK FREE
Venerdì 17 aprile ore 20.30
La miglior tribute band europea dei Queen riporta sul palco l’energia e la magia della band di Freddie Mercury con uno show spettacolare, curato nei minimi dettagli. Con costumi fedeli agli originali, una scenografia immersiva e un sound incredibilmente vicino a quello della leggendaria band britannica, i Break Free faranno rivivere i più grandi successi come Bohemian Rhapsody, We Will Rock You, Somebody to Love e Radio Ga Ga.
INFO: Teatro Colosseo, via Madama Cristina 71, tel. 011.6698034, www.teatrocolosseo.it
ONE (WO)MEN SHOW
DRUSILLA FOER
Martedì 14 e mercoledì 15 aprile ore 20.30
Venere, dea della bellezza e dell’amore, non abita più l’Olimpo: oggi vive a Parigi, tra gli uomini. Immortale in un mondo che ha dimenticato gli dei, osserva con struggente invidia la mortalità degli esseri umani, capaci di emozionarsi, sbagliare, provare amore e rancore, tutto nell’urgenza del tempo che scorre. E finalmente può permettersi di essere imperfetta. In scena prende corpo un racconto potente e sorprendente, ispirato alla favola di Apuleio “Amore e Psiche”. A portarlo sul palco è Drusilla Foer. Venere si ritrova faccia a faccia con se stessa, con l'odio e l'amore, con la bellezza che sfiorisce, con il ruolo scomodo e doloroso di madre, suocera, donna e dea. "Venere Nemica" è un’opera che gioca sul confine tra commedia e tragedia, tra mito e modernità, tra lo splendore eterno degli dei e la struggente bellezza del vivere umano.
INFO: Teatro Colosseo, via Madama Cristina 71, tel. 011.6698034, www.teatrocolosseo.it
DANIELE FABBRI
Martedì 14 aprile ore 21
Lo spettacolo teatrale Clitoridere, scritto e interpretato da Daniele Fabbri pioniere della stand-up comedy italiana e vincitore del Premio Satira Forte dei Marmi 2023, propone una riflessione ironica e culturale sui tabù legati alla sfera intima e alla rappresentazione pubblica della sessualità nel contesto contemporaneo. L’iniziativa avvia una collaborazione con l’Osservatorio Bakeca Incontri.
INFO: Torino le Roi, via Stradella 8
FILIPPO GIARDINA
Mercoledì 15 aprile ore 21
La banalità del bene è un viaggio paradossale in un mondo che sta vivendo una situazione talmente tragica da rendere impossibile non riderne. Un titolo scomodo e provocatorio, come lo è la satira di Filippo Giardina: diretta, dissacrante, capace di trasformare verità apparentemente banali in detonatori di pensiero critico. Lo spettacolo, già sold out, vede Giardina autore acuto e tagliente scavare nelle contraddizioni del tempo attuale, trasformando l’ironia in strumento di indagine sociale.
INFO: Teatro Superga, via Superga 44, Nichelino, tel. 011.6279789, teatrosuperga.it
ALESSANDRO BERGONZONI
Venerdì 17 aprile ore 21
Il genio surreale di Alessandro Bergonzoni nel nuovo allestimento di "Arrivano i dunque (Avannotti, sole Blu e la storia della giovane Saracinesca)". "Un'asta dei pensieri dove cerco il miglior (s)offerente per mettere all’incanto il verso delle cose: magari d’uccello o di poeta". Un luogo scenico, multifunzionale, dove proseguire la sua ricerca artistica nei territori che in questi anni lo hanno visto partecipare attivamente in prima persona ad avvenimenti sia artistici che sociali.
INFO: Teatro Concordia, corso Puccini, Venaria, tel. 0114241124, www.teatrodellaconcordia.it
PIERPOALO SPOLLON
Domenica 19 aprile ore 20.30
Volto amatissimo di Doc, Blanca e di molte tra le fiction italiane più seguite, Pierpaolo Spollon porta in scena un monologo ironico e tenero dedicato al ruolo più difficile e sorprendente della sua vita: fare il padre. Scritto con Matteo Monforte e diretto da Mauro Lamanna, La paternità spiegata malissimo è un racconto divertente e sincero sulle goffaggini, le paure e le piccole conquiste che accompagnano ogni neo-genitore. Con la sua naturale comicità e una grande capacità di mettersi a nudo, Spollon porta in scena una paternità imperfetta, fragile e profondamente umana.
INFO: Teatro Colosseo, via Madama Cristina 71, tel. 011.6698034, www.teatrocolosseo.it
TEATRO
CIRCLE MIRROR TRANSFORMATION
Fino al 19 aprile. Orari: mar-gio-sab ore 19.30, mer-ven ore 20.45, dom ore 16
Cinque sconosciuti si ritrovano in una anonima sala di provincia per un corso di teatro: questo spettacolo di Annie Baker racconta con leggerezza e profondità come il teatro possa diventare un’occasione di incontro e cambiamento. In scena, sei settimane di esercizi teatrali mettono alla prova delle persone qualunque, che poco alla volta si rivelano attraverso piccoli gesti, esitazioni e silenzi. Un'opera sorprendente e intensamente vera, che riflette sul teatro, la vita e il tempo che ci attraversa. Con Valerio Binasco.
INFO: Teatro Carignano, piazza Carignano 6, tel. 0115169555-800235333, www.teatrostabiletorino.it
TRILOGIA DEI LIBRI - VANGELI
Fino al 19 aprile. Orari: mar-mer-gio-ven ore 20.45, sab ore 19.30, dom ore 16
Gabriele Vacis e gli artisti di PoEM volgono lo sguardo ai libri sacri. I Vangeli diventano il nuovo capitolo di un percorso che interroga ciò che queste scritture hanno ancora da offrire oggi, e come possano risuonare nelle coscienze dei più giovani, nel cuore inquieto del presente. L'allestimento teatrale non si limita a raccontare testi millenari, ma esplora le domande e le tensioni che essi generano, mettendo in dialogo parole, emozioni e memoria collettiva.
INFO: Fonderie Limone, via Pastrengo 88, Moncalieri, www.teatrostabiletorino.it
RESTEREMO PER SEMPRE QUI BUONE AD ASPETTARTI
Martedì 14 aprile ore 19.30, Mercoledì 15 ore 20.45 e Giovedì 16 ore 19.30
Briciola, Luna e Wanda, rispettivamente un cane, un gatto e un pesce rosso di sesso femminile, si ritrovano improvvisamente sole, abbandonate in casa dal loro padrone che, uscito come ogni sera per andare in un posto che loro non conoscono, questa volta sembra non tornare; sono animali ma allo stesso tempo sono come persone senza pelle, carne nuda esposta al mondo. Diego Pleuteri e Leonardo Lidi si incontrano in un testo che è una metafora della sopraffazione a cui si è sottoposti, a vari livelli, da una società fintamente empatica.
INFO: Teatro Gobetti, via Rossini 8, tel. 0115169555 - 800235333 www.teatrostabiletorino.it
SHAKESPEARE / POEMETTI
Martedì 14 e Venerdì 17 aprile ore 21, Mercoledì 15 e Sabato 18 ore 19, Giovedì 16 ore 20, Domenica 19 ore 17
A partire dai due spettacoli, pluripremiati, da lui diretti nel 2007 e nel 2012 ("Venere e Adone", "Lo stupro di Lucrezia"), e caratterizzati dall'alta densità musicale, Valter Malosti ha ideato, in collaborazione con G.U.P. Alcaro, una versione in forma di concerto che unisce i due Poemetti, questa volta senza più scena, se non quella, ricchissima e potentissima, creata da voce e suono.
INFO: Teatro Astra, via Rosolino Pilo 8, tel. 0115634352, www.fondazionetpe.it
EROINA
Mercoledì 15 aprile ore 21
Cosa direbbero le eroine tragiche, comiche e mitologiche che fondano la cultura occidentale se fossero chiamate sul palco per un monologo di stand up comedy? E come le vicende di Antigone, Elettra, Medea, Lisistrata e le altre si intrecciano con la contemporaneità? Come influenzano archetipicamente le scelte delle donne e degli uomini del nostro tempo? Chiara Becchimanzi prova a dare una personalissima (e sicuramente inadeguata) risposta a queste domande, mescolando le proprie tragicomiche esperienze a quelle delineate dai poeti ellenici – che, guarda caso, sono tutti uomini. E se quelle eroine fossero state descritte da donne, avremmo ricevuto in eredità le stesse storie oppure no?
INFO: Teatro Gioiello, via Colombo 31, www.teatrogioiellotorino.it
SI SPOGLI!
Mercoledì 15 aprile ore 21
Anteprima nazionale del monologo semiserio che trasforma l’esperienza del carcinoma al seno in un rito di cura, ironia e condivisione. Cosa accade quando la mente comprende la necessità di un intervento chirurgico, ma il corpo resta indietro, vibrante di emozioni indicibili? Da questa frattura, tra logica e sentire, nasce questo racconto teatrale di e con Marianna L'Amico.
INFO: CineTeatro Baretti, via Baretti 4, Torino, tel. 011.655187, www.cineteatrobaretti.it
UNA NOCHE CON SERGIO BERNAL
Mercoledì 15 aprile ore 21
Uno spettacolo affascinante ispirato alla cultura gitana, tra vertiginosi assolo e raffinati pas de deux e pas de trois, con la direzione artistica di Ricardo Cue. Tra coreografie originali interpretate da Sergio Bernal, come El ultimo encuentro (sulle note di Hable con ella di Alberto Iglesias) e l’assolo El Cisne (le celebri note de La Morte del Cigno di Camille Saint-Saëns), entrambi di Ricardo Cue, ci sarà anche un’inedita versione del Boléro di Maurice Ravel (la coreografia è di Bernal). Una noche con Sergio Bernal è un visionario racconto per quadri in cui si fondono la tradizione spagnola, l’eleganza della danza classica e il fuoco e la passione del flamenco, espressione e simbolo dello spirito gitano.
INFO: Teatro Alfieri, piazza Solferino 4, www.teatroalfieritorino.it
QUALCOSA E' ANDATO STORTO
Giovedì 16, Venerdì 17, Sabato 18 aprile ore 20.45, Domenica 19 ore 15.30
Un grande mattatore del teatro italiano, Carlo Buccirosso, in un nuovo spettacolo di cui firma testo e regia. Corrado Postiglione è un avvocato di provincia, modesto e pieno di buone intenzioni, alle prese con clienti complicati. Ma il suo vero campo di battaglia è la famiglia: un groviglio di parenti, affini e attriti, in eterno conflitto per beghe di ogni sorta. Nel tentativo di riconquistare una stima perduta e un po’ di pace (anche economica), Corrado si improvvisa acrobata del diritto, tra cavilli e stratagemmi, ma il colpo basso arriva quando la malattia colpisce la madre, matriarca inflessibile e regista occulta delle vite familiari. E da lì, l’eredità – vera protagonista occulta – scatena un’escalation tragicomica fatta di sospetti, rancori e alleanze instabili. Una commedia amara e irresistibile sulla famiglia, le sue nevrosi e le sue verità indicibili.
INFO: Teatro Alfieri, piazza Solferino 4, www.teatroalfieritorino.it
REGINA, ICONA DI STILE. MARGHERITA E IL GLAMOUR
Venerdì 17 aprile ore 16
Margherita di Savoia rappresentò tra Otto e Novecento un modello di eleganza e modernità, costruendo attraverso l’abbigliamento, gli accessori e le occasioni pubbliche, un’immagine riconoscibile e contribuendo a definire il “glamour” della monarchia. La sua immagine, diffusa attraverso ritratti ufficiali, cronache mondane e apparizioni pubbliche, influenzò il gusto e i modelli di comportamento dell’aristocrazia e della borghesia.
INFO: Palazzina di Caccia di Stupinigi, piazza Principe Amedeo 7, Stupinigi – Nichelino, tel. 0116200601 - www.ordinemauriziano.it
SISTER ACT
Venerdì 17 aprile ore 21
Il musical dedicato alle suore più divertenti d’America torna in scena nella splendida versione realizzata dai giovani talenti della Gypsy Musical Academy di Torino, con la collaborazione del Music Theatre International di Londra e dell’Associazione Mattia Mantovan Onlus, in uno show che farà ballare il pubblico direttamente dalle poltrone della platea.
INFO: Teatro Superga, via Superga 44, Nichelino, tel 011.6279789, teatrosuperga.it
QUANTA STRADA HA FATTO BARTALI
Venerdì 17 aprile ore 21
In occasione della Festa della Liberazione, lo spettacolo della compagnia Teatri d’Imbarco. Il monologo, scritto e diretto da Nicola Zavagli e interpretato da Beatrice Visibelli, racconta la figura di Gino Bartali oltre il mito sportivo: un uomo che durante l’occupazione nazifascista trasformò la sua bicicletta in uno strumento di salvezza, trasportando documenti falsi per aiutare centinaia di persone.
INFO: Spazio Kairos, via Mottalciata 7, tel. 3514607575, mail biglietteria@ondalarsen.org, web www.ondalarsen.org
UNA VACANZA COI FIOCCHI
Venerdì 17 e Sabato 18 aprile ore 21, Domenica 19 ore 16
Un sessantenne professore di etruscologia e la moglie psicologa decidono di trascorrere una vacanza in un tranquillo e isolato chalet di montagna. Il tentativo di vivere un weekend romantico serve anche a far ritrovare gli equilibri di coppia in un matrimonio spesso sottoposto a prove di resistenza. Ma cosa accade se un’improvvisa tormenta di neve costringe i due coniugi ad ospitare una giovane coppia bloccata nella bufera? Contrasti generazionali, anagrafici, sociali e professionali condiscono una vicenda grottesca ed esilarante dove non mancheranno i colpi di scena. Di Gustavo Verde e Gino Rivieccio.
INFO: Teatro Gioiello, via Colombo 31, www.teatrogioiellotorino.it
SPIRITO ALLEGRO
Sabato 18 aprile ore 20
La compagnia Divago mette in scena una divertente commedia di Noël Coward per ‘ridere’ anche della morte. L’opera è un classico della drammaturgia inglese, condito di scherzi, misteriosi accadimenti, incidenti e fraintendimenti che creano giochi coinvolgenti per ogni spettatore. Una commedia geniale come poche nel suo genere in cui si ride dell’aldilà e della morte, e dove l’unico dramma è che gli esseri umani non perdono il loro carattere, anche quando sono morti.
INFO: Cecchi Point, via Cecchi 17, prenotazioni al link https://tinyurl.com/correlazioniallegre
PIGNASECCA E PIGNAVERDE
Sabato 18 aprile ore 20.30
Il teatro di Gilberto Govi con un nuovo capitolo della sua inconfondibile comicità. A interpretare e dirigere lo spettacolo è Tullio Solenghi, che rende omaggio al grande attore genovese calandosi con passione e maestria nei panni del protagonista Felice Pastorino. Al suo fianco, un cast affiatato e divertentissimo. La messa in scena è firmata dal torinese Davide Livermore.
INFO: Teatro Colosseo, via Madama Cristina 71, tel. 011.6698034, www.teatrocolosseo.it
ROMEO E GIULIETTA - OPERA IBRIDA
Domenica 19 aprile
Un'esperienza in cui reale e virtuale convivono sullo stesso piano. Il pubblico diventa parte attiva dello spettacolo: con smartphone e cuffie potrà scegliere chi seguire, chi osservare e quale ramo della storia esplorare attraverso riprese in streaming sul proprio dispositivo. In un’epoca in cui tocchiamo lo schermo 2.000 volte al giorno, qui lo smartphone non va silenziato: va usato. Nota: portare con sé smartphone e auricolari carichi.
INFO: Teatro Studio Bunker, via Paganini 0/200, www.accademiadeifolli.com, mail prenotazioni@accademiadeifolli.com
BAMBINI E FAMIGLIE
GIOCATEATRO
Dal 15 al 17 aprile
Il festival "Giocateatro" compie trent'anni, con tre giorni di spettacoli rivolti alle nuove generazioni. Quindici i titoli in programma, che attraversano diversi linguaggi scenici: teatro di narrazione, danza, teatro visivo, musica dal vivo, video e nuove tecnologie.
INFO: Teatro Ragazzi Trg, corso G. Ferraris 266, casateatroragazzi.it
SCIOPERO!
Sabato 18 e Domenica 19 aprile ore 16.30
Vessato dall’ennesima sconfitta che lo condanna ad una vita senza possibilità di lieto fine, il Lupo Cattivo decide di darci un taglio e di proclamare un severo sciopero di protesta. Alla notizia che il più cattivo dei cattivi è finalmente fuori gioco, il Re proclama grandi festeggiamenti in tutto il regno delle fiabe. Ben presto, però, col protrarsi dello sciopero del Lupo, il mondo delle fiabe si accorge che – incredibile a dirsi – senza quel cattivone e le sue malvagità non tutto va per il verso giusto. Di e con Riccardo Colombini. Dai 6 anni.
INFO: Teatro Ragazzi Trg, corso G. Ferraris 266, casateatroragazzi.it
CHI SEI?
Sabato 18 aprile ore 17.30, Domenica 19 ore 11
Un personaggio, un po’ magico, entra in scena tra fili per stendere, teli chiari, panni e mollette. Si diverte a scoprire le storie che gli oggetti sanno raccontare. Piccoli suoni, lievi movimenti, curiosità. Giochi a sorpresa in armonia col ritmo della musica. A poco a poco la scena si compone. Stoffe nastri e tessuti vanno a costituire il paesaggio colorato dove giocano personaggi curiosi. Tra piccoli conflitti, gesti di esclusione e prove di coraggio per vincere la paura si giunge tra alti e bassi all’accordo sul terreno della solidarietà. Di Bruna Pellegrini e Adriana Zamboni. Dai 3 anni.
INFO: Teatro Ragazzi Trg, corso G. Ferraris 266, casateatroragazzi.it
IL PRINCIPE RANOCCHIO
Domenica 19 aprile ore 16
In un regno lontano una principessa perde in uno stagno la sua palla dorata e un ranocchio si offre di recuperarla a patto di poter andare nel castello con la ragazza, dormire nel suo letto, mangiare nel suo piatto e ricevere un bacio. La principessa, disgustata all'idea di stare vicino a un rospo, accetta a malincuore. Poco alla volta, però, scoprirà di avere molte cose in comune con il ranocchio, fra cui l'amore per la lettura. Saranno il canto e la musica la scintilla del loro amore. Nella proposta da Fantateatro, viene affrontato anche il tema dell’alimentazione.
INFO: Teatro Concordia, corso Puccini, Venaria, info tel. 0114241124, www.teatrodellaconcordia.it
CINEMA
RENDEZ-VOUS
Fino al 15 aprile
Torna in Italia Rendez-vous, un'iniziativa dell’Ambasciata di Francia in Italia/Institut français Italia, co-organizzata con Unifrance, dedicata al nuovo cinema francese, appuntamento ormai centrale per il dialogo cinematografico tra Francia e Italia e imprescindibile per il pubblico italiano amante del cinema d’Oltralpe. RENDEZ-VOUS racconta il cinema francese contemporaneo attraverso grandi autori, nuovi sguardi e interpreti di straordinario prestigio. Un “ponte culturale” tra Francia e Italia sempre più solido, che quest’anno vede BNL BNP Paribas Main Sponsor del Festival. La manifestazione, giunta alla sua XVI edizione, si svolgerà anche a Torino al Cinema Classico con proieizioni e presenza in sala degli ospiti.
INFO: https://www.institutfrancais.it/italia/rendez-vous-festival-del-nuovo-cinema-francese-3#:~:text
ORSON WELLES RETROSPETTIVA
Fino al 15 aprile 
In occasione della mostra My Name Is Orson Welles, la retrospettiva al Cinema Massimo in omaggio all'artista totale e instancabile sperimentatore, di cui verranno presentati alcuni dei film più celebri da lui diretti insieme a titoli in cui appare come interprete (da Il terzo uomo a Frenesia del delitto). Accanto ai capolavori che hanno segnato la storia del linguaggio cinematografico (L’infernale Quinlan, Falstaff, La signora di Shanghai, F For Fake), la rassegna offrirà anche una selezione di progetti incompiuti e film rimasti a lungo invisibili, testimonianze preziose di un autore che ha continuato a reinventare il cinema fino agli ultimi anni della sua vita (Il mercante di Venezia, Portrait of Gina).
INFO: www.museocinema.it
MOSTRE
REGINE IN SCENA
Dal 16 aprile al 6 settembre
La mostra è dedicata al tema della regalità come invenzione scenica, un linguaggio che attraversa i secoli e i generi, costruendo figure capaci di imporsi nell’immaginario. Il centro della mostra è il costume tra cinema e teatro, officine diverse della stessa meraviglia. Il percorso espositivo permetterà di ammirare una selezione accurata di abiti che nella storia del cinema e del teatro hanno saputo costruire l’immagine delle regine, spesso al di là della verità storica, come archetipo universale, regine del mito, della storia e della fantasia. Si incontreranno figure iconiche: storiche, come Marie Antoinette interpretata da Kirsten Dunst per la regia di Sofia Coppola (2006, costumi di Milena Canonero), o appartenenti al mito, come Medea interpretata da Maria Callas di Pasolini (1969, costumi di Piero Tosi) o, ancora, al mondo della fiaba e della fantasia, come la Regina di Selvascura da Il racconto dei racconti di Garrone, interpretata da Salma Hayek (2015, costumi di Massimo Cantini Parrini). Il viaggio proposto al visitatore attraversa cinema, teatro e opera lirica fino alle più recenti serie televisive, costruendo un dialogo continuo tra epoche, stili e linguaggi. I costumi esposti sono opere di storici atelier sartoriali realizzati per il grande cinema e il teatro. Gli abiti sono accompagnati da parrucche, gioielli e ornamenti provenienti da laboratori specializzati o realizzati appositamente su modelli originari.
INFO: https://lavenaria.it/it/mostre/regine-scena
DAVID BOWIE, MIO FRATELLO
Dal 17 aprile al 12 luglio 
Un racconto per immagini costruisce un ritratto di David Bowie che parte da una relazione privata e attraversa l’intera traiettoria pubblica dell’artista. David Bowie, mio fratello è il progetto dello scrittore David Lawrence in programma per la prima volta in Italia, dopo l’esposizione a Parigi e Saint-Rémy-de-Provence a Spazio Musa, Torino. Il punto di vista è definito dall’impianto della mostra: la figura di Terry Burns, fratellastro di Bowie, diventa il dispositivo attraverso cui leggere immagini, testi e materiali. Non una retrospettiva, ma un percorso che mette in relazione episodi biografici, riferimenti culturali e costruzione dell’identità artistica.
INFO: https://spaziomusa.net/blog/eventi/david-bowie-mio-fratello/
DIEGO MARCON, XIN LIU, JUNE CRESPO E LENZ GEERK
Dal 15 aprile all'11 ottobre 
La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo apre la stagione di mostre primaverili con quattro personali: Diego Marcon, Xin Liu, June Crespo e Lenz Geerk. Gli artisti allestiranno le loro opere negli spazi di via Modane dal 15 aprile. L'inaugurazione sarà accompagnata dal talk "Framing Problems" nell'ambito di Biennale Tecnologia. Interverrano per l'occasione Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Guido Saracco, Massimiliano Gioni, Hans Ulrich Obrist, Xin Liu e Diego Marcon.
INFO: www.fsrr.org
ALDO SALUCCI
Dal 15 aprile al 28 giugno
Dal 18 aprile al 28 giugno 2026 negli spazi dell’Orto Botanico dell’Università di Torino (Viale Mattioli 25) si tiene la mostra fotografica "Aldo Salucci. Riflessi d'acqua tra arte e natura" curata da Carla Testore. Un percorso immersivo tra fotografia, natura e ricerca visiva: una ventina di opere accompagnano il visitatore tra viali, giardini e serre, offrendo uno sguardo inedito sull’Orto Botanico. Le immagini pensate come interventi site-specific rivisitano alcuni luoghi emblematici della nostra città come la Mole Antonelliana, l’Orto Botanico, Piazza San Carlo e altri monumenti tra i più iconici e suggestivi del patrimonio italiano: come la cupola di Santa Maria del Fiore di Firenze, la Piazza del Campidoglio a Roma, il Sacro Bosco di Bomarzo, l’Abbazia di San Galgano. Alcune opere raffigurano le carpe Koi, emblema nella cultura orientale di forza, resilienza e superamento delle avversità, creando un suggestivo dialogo con le carpe reali che abitano le vasche dell’Orto.
INFO: https://www.unito.it/eventi/mostra-aldo-salucci-riflessi-dacqua-tra-arte-e-natura
90 ANNI GIORGIO GRIFFA
Fino al 2 luglio 
Giorgio Griffa ha compiuto novant’anni. In occasione dell'anniversario, un articolato programma di iniziative in Italia e all’estero celebra il suo lavoro, coinvolgendo istituzioni museali, fondazioni e collezioni pubbliche. Fulcro delle celebrazioni è la mostra "Summer 69", presentata dalla Fondazione Giorgio Griffa di Torino nel suo Art Space dal 9 aprile al 2 luglio 2026. L’esposizione nasce come un ritorno a un momento fondativo della vicenda umana e artistica di Griffa: l’estate del 1969. Negli spazi torinesi della Galleria Sperone ancora non aperti al pubblico, Griffa si confronta con Gian Enzo Sperone e viene ritratto dall’obiettivo di Paolo Mussat Sartor mentre lavora alle sue tele. Le fotografie realizzate in quell’occasione non sono semplici documenti, ma testimonianze vive di un passaggio decisivo, in cui la sua pittura trova una formulazione pienamente consapevole.
INFO: https://www.fondazionegiorgiogriffa.org/
ORSON WELLES
Fino al 5 ottobre 
Il Museo Nazionale del Cinema ospita la prestigiosa mostra “My Name Is Orson Welles”. Concepita dalla Cinémathèque française e curata dal suo direttore Frédéric Bonnaud, l'esposizione conta più di 400 pezzi, alcuni mai esposti prima d’ora, provenienti da varie collezioni pubbliche e private. Allestita lungo la spettacolare rampa elicoidale dell’Aula del Tempio della Mole Antonelliana, la mostra ripercorre la vita e la carriera del grande regista attraverso fotografie, documenti d’archivio, disegni, manifesti, materiali audiovisivi e installazioni. L’allestimento prolunga la spinta creativa del genio americano in un percorso immersivo e narrativo, in cui il cinema si rivela come arte dell’illusione: non semplice “finzione”, ma strumento per interrogare la verità delle immagini.
INFO: www.museocinema.it/
GIOVANNI ANTONIO BAZZI DETTO IL SODOMA
Fino al 6 settembre
Dal 31 marzo la Fondazione Accorsi-Ometto ospita la rassegna dedicata a Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma, a quasi ottant’anni dall’ultima grande retrospettiva che si tenne nel 1950 a Vercelli e a Siena. La mostra propone per la prima volta all’attenzione del pubblico la produzione iniziale del pittore, nella quale emerge un’elaborazione frenetica delle diverse esperienze maturate dall’artista che gli hanno permesso di sviluppare un linguaggio del tutto personale. Le oltre cinquanta opere presenti in mostra, alcune delle quali inedite o mai esposte prima, provengono da prestigiose collezioni private e da importanti istituzioni pubbliche. Dalla bottega di Giovanni Martino Spanzotti, ai cicli di affreschi in Sant’Anna in Camprena (1503-1504) e nel chiostro di Monteoliveto (1505-1508), nel Senese, per giungere alle straordinarie puntate a Roma, sorretto dalla committenza di Agostino Chigi, Sodoma compie un viaggio che il percorso espositivo tenta idealmente di ricostruire.
INFO: https://www.fondazioneaccorsi-ometto.it/2026/03/09/giovanni-antonio-bazzi/
I NEMICI DEL DRAKE. ENZO FERRARI E LE SCUDERIE INGLESI
Fino all'11 ottobre
In programma al MAUTO - Museo Nazionale dell’Automobile, la mostra I Nemici del Drake. Enzo Ferrari e le scuderie inglesi a cura di Carlo Cavicchi e Mario Donnini con Maurizio Cilli. Attraverso una selezione di vetture-simbolo appartenenti alle squadre note come le “sette sorelle” – Cooper, Lotus, March, Brabham, Tyrrell, McLaren e Williams oltre a vetture di altri costruttori – Arrows, Shadow, Theodore e Surtees – la mostra, sviluppata sugli oltre 2000mq dello spazio espositivo al piano terra, racconta una stagione di sperimentazione tecnica e libertà formale, tra rischi estremi, forti rivalità e decise identità visive che hanno disegnato nuovi immaginari culturali. Un universo di tecnologia, stile e spirito pionieristico, in cui le monoposto diventano simboli di una rivoluzione industriale e culturale capace di ridefinire l’immaginario del mondo delle corse. Enzo Ferrari li chiamava “i garagisti”: erano le squadre inglesi che – tra gli anni Sessanta e Ottanta – misero in discussione il dominio della Ferrari, fino ad allora protagonista incontrastata della Formula 1. Ventitré incredibili vetture esposte – di cui 21 inglesi e 2 italiane – circondate da un allestimento che restituisce il contesto culturale e sociale della Gran Bretagna del tempo, quello della Swinging London.
INFO: www.museoauto.com
LA CORDATA IDEALE
Fino all'11 ottobre
La mostra promossa dal Museo Nazionale della Montagna e curata da Enrico Camanni, con il coordinamento di Veronica Lisino e Marco Ribetti offre uno sguardo approfondito sul sodalizio umano e alpinistico tra due figure leggendarie: Giusto Gervasutti e Gabriele Boccalatte. La cordata diventa così metafora di un legame fondato su fiducia, complementarità e condivisione del rischio. Attraverso fotografie, filmati, taccuini e attrezzature, la mostra costruisce un ritratto incrociato di Gervasutti e Boccalatte: il primo, capace di trasferire sulle Alpi occidentali la tecnica del sesto grado dolomitico; il secondo, pianista e scalatore raffinato, in cui forza e sensibilità si intrecciano. Insieme diedero vita a una cordata straordinaria, interrotta tragicamente dalla morte di Boccalatte nel 1938 sull’Aiguille de Triolet. Il percorso ripercorre alcune tra le imprese più significative dell’alpinismo novecentesco, nel gruppo del Monte Bianco e oltre, accanto alle attività nelle “palestre” alpine intorno a Torino. Un itinerario multimediale mette in dialogo immagini storiche e sguardi contemporanei, interrogando l’attualità di un’eredità ancora viva, attraverso la collaborazione con il Club Alpino Accademico Italiano e la Scuola Nazionale di Alpinismo “Giusto Gervasutti” del CAI Torino. Le ripetizioni delle vie aperte da Gervasutti e Boccalatte diventano così occasione per interrogare la persistenza del loro lascito e il fascino di itinerari che continuano a misurarsi con il presente.
INFO: https://www.museomontagna.org/
INSERZIONI
Fino al 23 agosto 
Al via la seconda edizione di "Inserzioni" il programma semestrale del Castello di Rivoli che introduce nuove opere di artisti contemporanei in dialogo con quelle della collezione permanente. Per questa edizione fino al 23 agosto trovano posto nelle sale barocche del Castello i lavori di Gabriel Chaile, Lonnie Holley e Huda Takriti, le cui pratiche affrontano temi legati alla memoria, alla genealogia e alla costruzione delle narrazioni collettive in contesti geografici e culturali differenti.
INFO: https://www.castellodirivoli.org/
QE.EEN
Fino al 24 maggio
Il viaggio come esperienza reale e immaginaria, tra arte, natura e memoria. Questo il tema della seconda edizione della rassegna culturale "QU.EEN narrazioni d’arte e natura a Villa della Regina", curata da Roberto Mastroianni, Sara Lyla Mantica e Valeria Amalfitano, con il coordinamento scientifico di Filippo Masino. Mostre, incontri, laboratori, attività didattiche e appuntamenti musicali attraversano, dal 25 marzo al 24 maggio 2026, gli spazi della residenza sabauda e dei suoi giardini, riportandoli alla loro originaria vocazione di crocevia di arte, natura, pensiero e paesaggio. Due le mostre di arte contemporanea che respireranno insieme agli ambienti della villa. Nelle sale del piano nobile "Meraviglia. Viaggio nell’arte di Ezio Gribaudo", realizzata in collaborazione con l’Archivio Gribaudo, ripercorre il lavoro dell’artista ed editore d’arte torinese tra grafica, pittura e scultura. Nel padiglione dei Solinghi è allestita la mostra “Leda Melanitis”. Farfalle e mitologie tra storia dell’arte e Bio Art, dell’artista greco Yiannis Melanitis, tra i più sperimentali della scena contemporanea, realizzata in collaborazione con l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e l’Accademia di Belle Arti di Atene.
INFO: https://museipiemonte.cultura.gov.it/index.php/2026/03/25/villa-della-regina-rassegna-culturale-qu-een-narrazioni-darte-e-natura-a-villa-della-regina-e-mostre-di-ezio-gribaudo-e-yiannis-melanitis-25-marzo-24-maggio-2026/
A TU PER TU CON LEONARDO
Fino al 28 giugno
Lo Spazio Leonardo, al primo piano della Galleria Sabauda dei Musei Reali di Torino, accoglie il nuovo capitolo di A tu per tu con Leonardo, l’iniziativa che presenta a cadenza annuale, in una vetrina blindata e climatizzata, un capolavoro di Leonardo da Vinci conservato alla Biblioteca Reale di Torino. Quest’anno, l’atteso appuntamento con il genio di Leonardo, che avrà come curatori ospiti Simone Facchinetti e Arturo Galansino, è dedicato al disegno autografo Tre vedute di testa virile con barba.
INFO: https://museireali.beniculturali.it/
SCARECROW
Fino al 27 settembre
Da Flashback, 43 artisti si fanno spaventapasseri a presidio della vita. Fino al 27 settembre la sede di corso Giovanni Lanza si apre per “Scarecrow” (spaventapasseri, ndr), si tratta della mostra più importante del suo programma, “Scarecrow”, prima della fiera della settimana dell’arte contemporanea. Le opere degli artisti hanno come fil rouge quello dell’arte come dispositivo di denuncia. In questo contesto, gli spaventapasseri assumono un ruolo diverso: non quello di spaventare i deboli, ma di avvertire i forti.
INFO: https://www.flashback.to.it/
IN BETWEEN PALCES YOU CAN FIND ME
Fino al 26 aprile
Il PAV Parco Arte Vivente presenta la mostra "In between places you can find me (Tra i luoghi puoi trovarmi)", curata da Franko B, nata dalla collaborazione con l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Il progetto conferma e rafforza un dialogo attivo tra istituzione museale e formazione artistica, ponendo il PAV come luogo di attraversamento, sperimentazione e relazione con pratiche emergenti. Questa prospettiva si inserisce coerentemente nella vocazione del PAV, da sempre catalizzatore di processi del vivente e delle interconnessioni tra arte, natura e società, divenendo un prezioso osservatorio delle dinamiche ecologiche e relazionali del presente. La mostra riunisce una selezione di artisti e artiste dell’Accademia Albertina, tra studenti in corso e giovani autori già attivi nel panorama contemporaneo, uniti da una pratica di ricerca che esplora le relazioni sensibili tra umano e non umano, in un contesto storico caratterizzato da forte instabilità.
INFO: https://parcoartevivente.it/
DONNA IN BLU CHE LEGGE UNA LETTERA
Fino al 29 giugno 
Il capolavoro di Jan Vermeer, “Donna in blu che legge una lettera” arriva a Palazzo Madama dal 5 marzo. Realizzato tra il 1663 e il 1664 è un celebre dipinto a olio su tela del pittore di Delft e conservato nel Rijksmuseum di Amsterdam, raffigura una giovane donna assorta nella lettura di una lettera, vestita con una giacca blu e con un leggero accenno di gravidanza. Il dipinto è famoso per l'uso del blu oltremare ed esplora il tema della vita quotidiana e della comunicazione attraverso la lettera che la donna tiene in mano. Il capolavoro di Vermeer resterà a Palazzo Madama fino al 29 giugno. Con questa esposizione si inaugura Incontro con il capolavoro, un nuovo ciclo espositivo che porterà in museo opere iconiche della storia dell’arte antica e moderna, offrendo al pubblico occasioni privilegiate di confronto diretto con capolavori assoluti.
INFO: www.palazzomadamatorino.it
HOKUSAI - IL SEGNO CHE DIVENTA VITA
Fino al 24 aprile 
La Galleria Elena Salamon – dal 2002 punto di riferimento torinese per i collezionisti di stampe originali – prosegue con passione e rigore scientifico la tradizione familiare iniziata negli anni Sessanta. Lo spazio di piazzetta IV Marzo ospita oltre 180 xilografie originali di Katsushika Hokusai (1760–1849), il maestro giapponese che scelse come ultimo nome d’arte Gakyō rōjin Manji, il “vecchio pazzo per il disegno”. Il titolo della mostra, “Hokusai. Il segno che diventa vita”, nasce dalla filosofia racchiusa in questo nome d'arte e introduce il celebre pensiero dell’artista: «Dall’età di sei anni ho sentito il desiderio di dipingere qualsiasi cosa vedessi attorno a me…», parole che racchiudono la dedizione assoluta di un uomo che ha cercato per tutta la vita la perfezione e la verità anche in un solo punto o in una singola linea.
INFO: https://www.salamonfineart.it/
LE MACCHINE DI LEONARDO DA VINCI
Fino al 14 febbraio 2027
Oltre 50 modelli in legno di rovere tratti dai codici di Leonardo Da Vinci sono esposti a Palazzo Barolo. Meccanismi fatti di specchi, rotelle, ingranaggi con cui il pubblico potrà interagire avvicinandosi così agli studi condotti dal genio toscano. Macchine dedicate ai grandi temi che lo appassionarono per tutta la vita: il volo, la guerra, l’ingegneria civile, l’idraulica, la meccanica, l’anatomia. Anticipazioni di invenzioni e scoperte che sarebbero diventate realtà soltanto secoli più tardi. Una mostra che permette di scoprire persino il Leonardo “uomo comune”, quello che segna le spese quotidiane mentre inventa il palombaro con guanto palmato e respiratore, elabora la vite aerea che anticiperà l’elicottero moderno, immagina il paracadute, progetta il ponte girevole, la sega idraulica, il prototipo di carro armato, il battello a pale, il cuscinetto a sfera e l’elemento a catena che ancora oggi anima le nostre biciclette. Ogni macchina è costruita secondo una rigorosa fedeltà storica da Paolo Tarchiani. La lavorazione è interamente artigianale, con materiali d’epoca – legno, cotone, ottone, ferro, corda – e finiture curate, mentre l’elaborazione tecnica è sviluppata al computer per calcolare proporzioni e meccanismi con precisione assoluta.
INFO: https://lamostradileonardo.com/
EDWARD WESTON
Fino al 2 giugno 
CAMERA presenta Edward Weston. La materia delle forme. L'esposizione riunisce 171 fotografie e offre una vasta antologia dell’opera di Edward Weston (Illinois, 1886 – California, 1958), una delle figure centrali della fotografia moderna nordamericana. Curata da Sérgio Mah, la mostra ripercorre oltre quarant’anni di attività, dal 1903 al 1948, dalle prime sperimentazioni pittorialiste alla piena maturità della straight photography. Il percorso mette in luce il ruolo di Weston – cofondatore del Group f/64 – nel definire la fotografia come linguaggio autonomo, rigoroso e profondamente moderno, in dialogo e in contrasto con le avanguardie europee. Attraverso immagini in bianco e nero di straordinaria precisione formale, realizzate con la fotocamera a grande formato, Weston esplora nature morte, nudi, paesaggi e ritratti diventati iconici. Radicata nel paesaggio e nella cultura statunitense, la sua opera offre una prospettiva unica sull’affermazione della fotografia come elemento centrale della cultura visiva contemporanea.
INFO: https://camera.to/mostre/edward-weston-la-materia-delle-forme/
BEATO ANGELICO
Fino al 3 maggio 
L’esposizione tematica propone, per la prima volta, un confronto diretto tra la straordinaria e pionieristica invenzione iconografica, elaborata da Beato Angelico intorno al 1425-1428, per la rappresentazione del Giudizio Universale nella celebre tavola oggi conservata al Museo di San Marco – eccezionalmente concessa in prestito dalla Direzione Regionale Musei Nazionali Toscana, nell’ambito delle relazioni culturali e di scambio tra musei del Sistema museale nazionale del Ministero della cultura – e l’opera appartenente alle collezioni della Galleria Sabauda, eseguita dal pittore fiammingo Bartholomeus Spranger tra il 1570 e il 1571 per papa Pio V. Quest’ultima, dichiaratamente ispirata al modello di Beato Angelico, consente di indagare le modalità di ricezione, reinterpretazione e trasmissione di un prototipo figurativo di grande fascino, mettendo in luce continuità e trasformazioni del tema tra primo Rinascimento e Manierismo maturo. L’esposizione si tiene in occasione del rientro ai Musei Reali della tavola di Fra Giovanni da Fiesole raffigurante la Madonna dell’Umiltà, concessa in prestito alla mostra monografica Beato Angelico (Firenze, Palazzo Strozzi e Museo di San Marco, 26 settembre 2025 – 25 gennaio 2026).
SEMPRE ALLEGRI BAMBINI!
Fino al 28 giugno 
Per l’apertura del nuovo spazio Pop App Museum al MUSLI sarà inaugurata anche la mostra “Sempre allegri bambini!” che fino al 28 giugno 2026 rende omaggio a uno dei più grandi creatori di libri per l’infanzia: Lothar Meggendorfer (1847-1925) di cui quest’anno ricorre il centenario dalla scomparsa. Autore prolifico che realizzò più di 160 libri e 77 giochi da tavolo, è raccontato in mostra attraverso alcuni dei capolavori più noti. Tra questi il raro volume “Pierino Porcospino Vivente” che prende vita grazie a un tavolo interattivo multimediale. Spazio anche alla musica cui Meggendorfer dedicò parte della sua a produzione con alcuni corti animati realizzati dal Centro Sperimentale di Cinematografia di Torino a partire dalle sue tavole mobili.
INFO: https://www.fondazionetancredidibarolo.com/il-musli/
MUSEO DELLA TORTURA E DEI SERIAL KILLER
Fino a giugno 2026 
Anche a Torino, come a Praga, Amsterdam, Chicago arriva il Museo delle Torture e dei Serial Killer alla Promotrice delle Belle Arti. Obiettivo dell'esposizione che rimarrà aperta fino a giugno 2026, è mostrare ciò che non dovrebbe mai più accadere. Millecinquecento metri quadrati di testimonianze vive, oggetti, documenti e narrazioni del tempo dell’Inquisizione segnati dal terribile violenza del frate domenicano spagnolo Tomás de Torquemada, noto per essere stato il primo e più famoso Grande Inquisitore della Spagna, ruolo che ha ricoperto dal 1483 al 1498. Famoso per aver perseguitato e bruciato migliaia di persone, il frate spagnolo ha autorizzato l’uso di terribili strumenti di tortura. Nel Museo ne sono esposti un centinaio fra cui la Ghigliottina, la Sedia Inquisitoria su cui l’imputato sedeva nudo mentre le cinghie lo stringevano lentamente e gli aculei gli penetravano nella carne, il Banco di Stiramento un tavolo su cui la vittima con i piedi e le mani legati agli argani viene appunto stirata fino alla dislocazione di spalle, gomiti, ginocchia. Questi reperti provengono dal Museo del Martirio e della Tortura di Milano (che ha tanto interessato gli abitanti del capoluogo lombardo e continua a interessarli e dal Museo di Criminologia di San Giminiano (Siena). C’è poi la sezione gratuita dedicata ai più famosi Serial Killer della storia recente fra cui Ed Gein noto come il "Macellaio di Plainfield (Wisconsis) o Donato Bilancia condannato a 13 ergastoli per i suoi omicidi. il Museo è un’occasione per imparare che la storia non è un insieme di date, ma un patrimonio di esperienze che può guidare le scelte del presente. Dal punto di vista didattico, il museo rappresenta una risorsa unica per scuole e università: favorisce l’educazione civica, stimolando nei giovani un senso critico rispetto a temi come la pace, la giustizia e i diritti umani; Questo museo, dunque, non celebra la violenza, ma la denuncia perché solo comprendendo il passato possiamo costruire un futuro diverso.
INFO: www.museotortureeserialkiller.it
ORAZIO GENTILESCHI
Fino al 3 maggio 2026
Curata da Annamaria Bava (Musei Reali di Torino) e Gelsomina Spione (Università di Torino), dedicata a uno dei più importanti artisti italiani del Seicento, la cui straordinaria qualità pittorica fu premiata da un successo in vita pari a quello di Caravaggio, Rubens e Van Dyck e da una consolidata fortuna presso committenti, collezionisti internazionali e regnanti da Carlo Emanuele I di Savoia, a Maria de’ Medici, regina di Francia, a Filippo IV di Spagna a Carlo I d’Inghilterra, che lo portò a calcare centri artistici di primo piano e le corti italiane e straniere. È il tema del viaggio a costituire il fil rouge del percorso espositivo che mette in dialogo il pittore con i contesti figurativi e con gli artisti di volta in volta incontrati, con le figure dei committenti e con le esigenze del mercato. Fulcro della rassegna sarà la grande pala con l’Annunciazione realizzata da Orazio Gentileschi nel 1623 per il duca di Savoia e ritenuta da tutta la critica uno dei vertici assoluti della produzione del maestro toscano. Al nucleo di dipinti conservato a Torino si affiancheranno importanti prestiti da collezioni private e musei nazionali e internazionali in linea con la politica di scambio e valorizzazione dei rispettivi patrimoni attuata dai Musei Reali.
INFO: https://museireali.beniculturali.it/orazio-gentileschi-un-pittore-in-viaggio/
WE FELT A STAR DYING e ELETRIC DREAMS
Fino al 10 maggio 
Un’esperienza immersiva e a tratti meditativa quella dell’opera “We felt a star dying” di Laure Prouvost. Allestita al binario 1 delle Ogr Torino, la grande installazione dell’artista che si definisce “una particella all’interno di una più ampia costellazione” è un vortice di teli, terra, materiali indefiniti, luci, suoni e video. Un ambiente surreale e multisensoriale che però si basa su nozioni scientifiche e in particolare sulla computazione quantica. Dai computer quantici a quelli degli anni Sessanta con la mostra Electric Dreams allestita al Binario 2. Una collettiva in collaborazione con la Tate Modern. Un lavoro a quattro mani del curatore Samuele Piazza con Val Ravaglia. La mostra parte dagli anni ’50 e ’60, quando la tecnologia entrava nelle case di tutti con gli elettrodomestici, la tv, le radio.
INFO: https://ogrtorino.it/
CHIHARU SHIOTA
Fino al 28 giugno
Il MAO Museo d’Arte Orientale di Torino presenta la mostra Chiharu Shiota: The Soul Trembles. La grande mostra monografica dedicata all’artista giapponese arriva al MAO in anteprima nazionale - e per la prima volta in assoluto in un museo di arte asiatica - dopo essere stata ospitata in prestigiose istituzioni internazionali, tra cui il Grand Palais di Parigi, il Busan Museum of Art, il Long Museum West Bund di Shanghai, la Queensland Art Gallery di Brisbane e lo Shenzhen Art Museum. Si tratta di un progetto ampio e articolato, di grande potenza espressiva, che ripercorre l’intera produzione di Shiota attraverso disegni, fotografie, sculture, e alcune delle sue più celebri installazioni ambientali e monumentali.
INFO: https://www.maotorino.it/it/
THE NEW ORCHESTRA
Fino al 31 maggio
La mostra The New Orchestra di Hannes Egger, Olivia Mihălţianu, Rebecca Moccia, plurale, Emilija Škarnulytė, Eugenio Tibaldi nasce da sei residenze presso altrettante comunità montane diffuse nell'arco alpino e appenninico, in Piemonte, Valle D'Aosta, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Emilia Romagna. Il progetto si interroga sulla possibilità di un nuovo welfare ecosistemico a partire dalla riscoperta del senso di collaborazione, partecipazione, mutuo aiuto e insiemanza.
INFO: https://www.museomontagna.org/
MANIFESTI D'ARTISTA
Fino al 3 maggio 
Sono 540 mila manifesti conservati nel caveau del Museo del Cinema. 11 di questi sono esposti, alcuni per la prima volta, fino al 22 febbraio nella mostra “Manifesti d’artista” al piano terra della Mole. Undici capolavori, firmati da grandi artisti che fecero brevi incursioni nel mondo della cartellonistica d’autore. Tra questi anche un’artista, Vera D’Angara che rappresenta un caso davvero unico: quello di un attrice che ha realizzato il manifesto di un film da lei interpretato, Al confine della morte. Nell’opera si ritrae aggraziata ed eterea, accarezzata da una pioggia di fiori, immersa in un paesaggio mosso dal vento, riuscita interpretazione Liberty che volge già all’Art Déco.
INFO: https://www.museocinema.it/it
MUSEO DEL SERIAL KILLER
Fino a ottobre 2026 
Dai serial killer americani come Ed Gein, appena riportato alla ribalta dalla recente serie Netflix "Monster", fino alla cronaca italiana con Leonarda Vincenza Giuseppa Cianciulli, la cosiddetta “Saponificatrice di Correggio”. Sono alcuni dei dieci casi di assassini seriali passati alla storia per la loro crudeltà ed efferatezza che sono raccontati nel nuovo Museo del Serial Killer in via Arcivescovado 9.
INFO: https://www.museoserialkiller.com/torino/










