Eventi | 18 aprile 2026, 09:29

La parola alle donne che non tacciono, la teologia femminista ridà loro voce, autorevolezza e verità

Sabato 16 aprile a Torino l'incontro con la professoressa Marika Bononi: una rilettura del Vangelo oltre i secoli di interpretazioni maschili

La parola alle donne che non tacciono, la teologia femminista ridà loro voce, autorevolezza e verità

Parlare di donne e Sacre Scritture non è scontato anzi oggi più che mai appare rivoluzionario e necessario. In una società in cui la componente femminile rivendica a gran voce diritti, riconoscimento e dignità, riscoprire il ruolo delle donne nella Bibbia come soggetti non solo presenti, ma attivi ed autonomi diventa una scelta di grande modernità.

A ribadirlo, sabato 16 aprile sarà Marika Bononi, docente di Religione Cattolica presso il Liceo Scientifico Volta, che da anni segue i corsi di Teologia femminista del Coordinamento Teologhe italiano (CTI). L’incontro dal titolo “La parola delle donne che...non tacciono in assemblea”. Voci di donne nel secondo Testamento” è organizzato dal MASCI TO3 (Movimento adulti scout cattolici italiani ) e si terrà alle ore 15:00, nella Chiesa di Pompei di via San Secondo 90 a Torino.

L’evento ha lo scopo di far emerge le voci delle donne della Bibbia, raccontate da un punto di vista femminile perché, come ci ha anticipato la prof.ssa Bononi,- >. Protagoniste dell’incontro saranno alcune delle donne che Gesù ha incontrato nei Vangeli come l’ Emorroissa, la Samaritana, Elisabetta o ancora la donna della parabola della dracma perduta. >.

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Prendere coscienza di  questa rimozione consente di restituire alle donne, attraverso la teologia femminista il proprio ruolo non solo nella Bibbia, ma anche nella storia, riconoscendo loro >.

 La Chiesa contemporanea non si pronuncia rispetto la teologia femminista,  ma non può negarla ne delegittimarla perché si tratta di studi teologicamente fondati condotti da teologhe che se ne occupano in Italia, già a partire dagli anni 60, dal Concilio Vaticano II.

una teologia della contraddizione. Per tali caratteristiche attrae  e incuriosisce anche persone atee, agnostiche o che frequentano altre comunità religiose>>. Ridando voce alle donne dunque si rende giustizia al testo biblico ed al messaggio cristologico e ciò non riguarda solo un ambito relativo alla fede, ma riguarda un aspetto più universalistico, conclude la prof.ssa, >.

Maria La Calce

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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