Da mesi i dipendenti del deposito Gerbido di Gtt denunciano una crescente ondata di furti e danneggiamenti alle auto parcheggiate nelle aree limitrofe a via Gorini. Una situazione che, secondo gli addetti ai lavori, starebbe diventando sempre più frequente e preoccupante, soprattutto nelle ore notturne.
Ancora un caso
L’ultimo episodio risale alla scorsa notte, quando alcuni lavoratori, allertati da un addetto alla portineria, sono intervenuti direttamente per allontanare due vetture sospette che stavano perlustrando i parcheggi vicini al deposito. Si trattava, secondo quanto riferito, di un’Alfa Romeo Giulietta e di una Volkswagen Polo rossa. La prima è stata vista aggirarsi nei pressi della rotonda di strada del Portone, mentre la seconda si sarebbe allontanata rapidamente in direzione via Pancalieri.

L’intervento dei lavoratori ha evitato, con ogni probabilità, l’ennesimo furto. Subito dopo è stato contattato il numero unico di emergenza 112, che ha messo in contatto i presenti con la polizia, intervenuta con una pattuglia sul posto. Le informazioni raccolte sulle vetture sono state trasmesse agli agenti.
Lunga serie di episodi
Il fenomeno, però, non è nuovo. I dipendenti parlano di una lunga serie di episodi che si ripetono da mesi, con auto rubate o saccheggiate e danni economici anche ingenti. Tra le vittime c’è anche chi ha subito il furto del proprio veicolo, successivamente utilizzato per compiere ulteriori reati.
A rendere ancora più difficile la situazione contribuisce la scarsa illuminazione della zona, in particolare nell’area del capolinea della linea 74 “Gorini”, punto di interscambio per molti cittadini. Un contesto che, secondo i lavoratori, favorirebbe l’azione dei malintenzionati.

Nella nuova segnalazione inviata alle istituzioni e alle forze dell’ordine, viene inoltre evidenziata la coincidenza temporale tra l’inizio dei furti e la presenza stabile di roulotte e furgoni nell’area del parcheggio pubblico del cimitero vicino. Una circostanza segnalata con cautela, senza attribuire responsabilità dirette, ma ritenuta significativa per comprendere l’evoluzione dei fatti.
Il clima tra i lavoratori è descritto come teso: paura, frustrazione e un diffuso senso di impotenza accompagnano il rientro dal servizio, soprattutto nelle ore più tarde. “Non possiamo trasformarci in vigilanti delle nostre auto”, sottolineano, evidenziando anche i rischi personali legati a eventuali interventi diretti.
Le richieste
Le richieste sono chiare: un presidio costante delle forze dell’ordine, il potenziamento dell’illuminazione pubblica e l’installazione di sistemi di videosorveglianza nei parcheggi. Misure ritenute necessarie non solo per tutelare i dipendenti, ma anche i cittadini che quotidianamente lasciano l’auto nella zona per utilizzare il trasporto pubblico.















