Attualità | 27 aprile 2026, 07:41

Inaugurata all’ingresso del Memoriale la targa dedicata ai Caduti lanzesi morti durante la Resistenza

Le celebrazioni in occasione del 25 aprile 2026

Inaugurata all’ingresso del Memoriale la targa dedicata ai Caduti lanzesi morti durante la Resistenza

C’è un filo rosso che attraversa il tempo e arriva fino a noi: è fatto di coraggio, scelte e responsabilità. È la libertà che continua a chiedere di essere custodita. 

In occasione delle celebrazioni del 25 Aprile, la Città ha ricordato anche il 50° anniversario del conferimento della Medaglia d’Argento al Valor Militare. Un riconoscimento assegnata nel 1976 per i sacrifici delle popolazioni e per l’attività partigiana. Un riconoscimento che lega in modo indissolubile il territorio alla lotta per la libertà e alla costruzione della democrazia.

Dopo la cerimonia al Monumento ai Caduti, il corteo – accompagnato dalla Banda Musicale – ha raggiunto il cimitero, dove si trova il Memoriale dei Caduti per la Libertà. Qui è stata inaugurata la nuova targa con i nomi dei lanzesi morti durante la Resistenza, collocata all’esterno per essere visibile a tutta la comunità. Un momento dal forte valore civile, promosso dal Centro di Documentazione “Nicola Grosa”, che ha voluto rendere la memoria più concreta e immediata. «Dietro ogni nome non c’è solo un elenco, ma una storia, una scelta, una vita. Leggerli ad alta voce significa restituire identità e dignità a quelle persone e riportare quella vicenda dentro la nostra comunità, nel presente», ha sottolineato il vicesindaco Fabrizio Casassa. Il Memoriale affonda le sue radici nel 1966, quando l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Mario Cabodi ne decise la costruzione, affidandone la progettazione all’architetto Nicolao Galizia, presente alla cerimonia. Nel 2016 è stata inoltre collocata la targa con le parole di Pietro Calamandrei, che ancora oggi indicano nei luoghi della Resistenza l’origine stessa della Costituzione. «Abbiamo voluto che i nomi dei Caduti fossero visibili all’esterno del Memoriale perché la memoria non resti chiusa, ma diventi patrimonio condiviso», ha spiegato Anna Maria Nepote Valentin, presidente del Centro di Documentazione “Nicola Grosa” di Lanzo. «Quando la storia si lega a nomi e cognomi, smette di essere lontana: diventa fatta di persone, di famiglie, di scelte. Quei ragazzi vivevano qui, avevano sogni e progetti. Ricordarli così significa rendere più consapevole anche il nostro presente».

La Resistenza, movimento di opposizione al regime fascista e all’occupazione nazista tra il 1943 e il 1945, rappresentò il riscatto morale e civile del Paese e pose le basi della Repubblica Italiana, i cui valori restano oggi più che mai attuali. La cerimonia si è conclusa al LanzoIncontra, dove gli studenti dell’istituto superiore Federico Albert hanno ricordato le 21 Madri Costituenti: donne che nel 1946 entrarono nelle istituzioni e contribuirono in modo decisivo alla stesura della Costituzione. Non solo il diritto di voto, ma la possibilità concreta di essere elette, rappresentare, incidere. Un passaggio storico – ricordato anche nella serata di venerdì 24 con “Il primo voto alle donne: riflessioni e attualità” e la proiezione del film “C’è ancora domani”, di e con Paola Cortellesi – che ha cambiato per sempre il volto della democrazia italiana.

Nel suo intervento, il sindaco Fabrizio Vottero ha richiamato il valore attuale della ricorrenza, aprendo con un ricordo: «Questo è il primo 25 Aprile senza la presenza di Beppe Perucca, storico capogruppo degli Alpini, che per tanti anni ha rappresentato un punto di riferimento per la nostra comunità. A lui va oggi il nostro pensiero riconoscente, insieme all’augurio di buon lavoro al nuovo capogruppo Cesare Lamberto e a tutti gli Alpini. La libertà e la giustizia sociale sono inseparabili. Quelli che oggi consideriamo diritti acquisiti sono il frutto di sacrifici e scelte coraggiose. Anche il voto alle donne, nel 1946, fu una conquista tutt’altro che scontata, che ha segnato l’inizio di una nuova stagione democratica. Non possiamo permetterci di dare tutto questo per garantito: la libertà va riconosciuta, difesa e vissuta ogni giorno, con responsabilità. È un impegno che riguarda tutti, nessuno escluso».


 

comunicato stampa

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