Eventi | 30 aprile 2026, 15:47

Salone Off 2026, oltre mille eventi: tra gli ospiti Irvine Welsh, Cooker Girl, Viola Ardone, Walter Veltroni

Dall’8 al 19 maggio la 22esima edizione in oltre 400 spazi, 40 comuni torinesi e 15 città del Piemonte

Immagine d'archivio

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Salone Off 2026 per la sua 22esima edizione aumenta i numeri, si passa infatti da 800 appuntamenti dell’anno scorso ai 1000 della nuova edizione che si svolgerà dall’8 al 19 maggio. 

Dodici giorni durante i quali saranno coinvolti circa 400 spazi sulle 8 circoscrizioni della città, ma anche 40 comuni della Città Metropolitana e 14 città in Piemonte. Reading, spettacoli di teatro, mostre, proiezioni cinematografiche. 

Abbiamo voluto trasformare il Salone Off da evento di circoscrizione a festa diffusa partecipata e inclusiva” commenta Marco Pautasso, segretario generale del Salone del Libro. “I numeri in crescita sono un sintomo di una grande partecipazione della città, di tutte le sue componenti”.

In omaggio al Paese ospite del SalTo, la Grecia, la proiezione del film premio Oscar del ’91, Mediterraneo di Gabriele Salvatores, con la presenza dell’attrice Vana Barba. Tra gli eventi, un flashmob in piazza Santa Giulia di danze elleniche, come Rebetiko e Sirtaki. Coinvolti nuovi spazi della città come l’ex Mercato Ittico, prossimo a una riqualificazione, dove si terrà la presentazione insieme alla Paranza del Geco. Tra gli appuntamenti culinari, quello con la content creator, Cooker Girl.

Gli ospiti degli incontri letterari

Tra gli ospiti di questa edizione Marco Aime, Viola Ardone, Bruno Arpaia, Stefania Auci, Silvia Avallone, Alice Basso, Luca Bianchini, Amal Bouchareb, Barroux, Matteo Bussola, Nader Butto, Massimo Cacciari, Peter Cameron, Paola Caridi, Emmanuel Carrère, Gianrico Carofiglio, Bibbiana Cau, Aldo Cazzullo, Alessandro Ceschi, Marco Crepaldi, Annalisa Cuzzocrea, Nikos Davvetas, Stefano Faravelli, Tiziano Fratus, Enrico Galiano, Fabio Geda, Helena Janeczek, Costanza Jesurum, Matteo Lancini, Amara Lakhous, Alfio Maggiolini, Antonio Manzini, Dacia Maraini, Petros Markaris, Michela Marzano, Daniele Mencarelli, Alessia Merola, Audrey Millet, Daniele Nicastro e Jean Claudio Vinci, Vittorio Emanuele Parsi, Liz Pelly, Guillaume Perreault, Romana Petri, Marco Ponti, Antiniska Pozzi, Psicologa Cruda, Christian Raimo, Roberta Recchia, Gianni Riotta, Davide Rondoni, Sandra Sassaroli, Andreea Simionel, Marcello Simoni, Ece Temelkuran, Licia Troisi, Fredo Valla, Elena Varvello, Walter Veltroni, Manuel Vilas, Irvine Welsh.

I commenti 

Il risultato del lavoro dietro al Salone è una grande festa il più variegata e interessante possibile, inclusiva, accessibile che sprigioni quella magica atmosfera che sentite al Salone e al Salone Off. Così sentiamo di aver onorato la nostra responsabilità pubblica” commenta Annalena Benini, direttrice Salone del Libro. 

È importante non creare un grande evento, ma creare strutture sociali e culturali, è questo che fa il Salone Off, questo è il vero valore aggiunto della funzione pubblica del Salone. Mai come quest’anno il messaggio è rivolto ai giovani. I ragazzi sono il vero ponte sulla cultura per creare territori forti domani” aggiunge Marina Chiarelli, assessore alla Cultura della Regione Piemonte.

Salone Off è un altro primato di Torino - commenta Rosanna Purchia, assessora Città di Torino -. Uno degli assi del dossier su cui stiamo lavorando per la candidatura di Torino Capitale della Cultura è il libro. Oggi non c’è una biblioteca che sia fuori dal Salone Off”.

Terzo anno che la Fondazione partecipa all’organizzazione del SalTo - spiega Alessandro Isaia, segretario generale Fondazione per la Cultura Torino -. Quest’anno più partecipazione con MiTo e Torino Jazz Festival che arricchiscono il programma del Salone. Questa sinergia ci coinvolge su altri progetti con Portici di Carta, cui si collega Giornate della Legalità. Queste iniziative hanno una caratteristica comune: sono attente a qualsiasi fascia sociale, dai bambini agli over 90. Una caratteristica tipica di questo territorio”.

Spesso viene presentata la semplificazione come un valore straordinario, ma i problemi complessi non hanno soluzioni semplici - conclude Giulio Biino, presidente Fondazione Circolo dei lettori -. È un lavoro quello che facciamo tutti gli anni che non è semplice”. 

Trampolino per la filiera dell’editoria

Come il Salone del Libro, la versione Off ha come obiettivo quello di dare spazio, visibilità e slancio soprattutto ai piccoli e medi editori che da anni stanno attraversando un momento quanto meno complesso.

“Tutti sappiamo che l’editoria è un comparto che sta soffrendo, però la vitalità, la vivacità e devo dire anche l'attenzione e la collaborazione che le case editrici ci danno per l'organizzazione del Salone Off ci conforta - commenta Pautasso - Ci lascia sperare davvero che tutti credano fortemente sul fatto che la promozione del libro nella lettura, anche come manifestazione come il Salone Off, possa e debba crescere. L’obiettivo di tutti è quello di far sì che soprattutto i più giovani possano diventare i lettori di domani e quindi forse avere un Paese migliore”.

Il fil rouge del Salone 2026 è proprio “Il mondo salvato dai ragazzini”. “Dalle esperienze che abbiamo avuto possiamo affermare che i giovani, se stimolati e guidati, si innamorano assolutamente dei libri. I ragazzi sono interessati alla lettura in varie forme. Penso ai podcast e ai progetti dei content creator. Forse tutta la filiera dovrebbe provare a lavorare insieme. Il Salone Off offre un piccolissimo esempio del fatto che si possa lavorare insieme e che i risultati si possono realizzare” conclude Pautasso.

Premio Ernesto Ferrero 2026 

Annunciati durante la conferenza di presentazione del Salone Off, i vincitori del premio dedicato a tre progetti editoriali 2026: settenove, Edizioni Settecolori e Quinto Quarto. 

Chiara Gallo

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