Cronaca | 04 maggio 2026, 15:57

Al Monumentale il ricordo del Grande Torino della centenaria Susanna Egri, figlia di Ernő: "Erano un simbolo di rinascita"

Inizia dalle lapidi al Cimitero il ricordo del 4 maggio, 77 anni dopo. Sulla salita per Superga le prime contestazioni a Cairo

Al Monumentale il ricordo del Grande Torino della centenaria Susanna Egri, figlia di Ernő: "Erano un simbolo di rinascita"

Settantasette anni sono passati dalla Tragedia di Superga, che in un attimo spezzò la vita di 18 campioni del Grande Torino, tre dirigenti, tre giornalisti, tre membri dello staff e quattro dell'equipaggio dell'aereo. Susanna Egri quel giorno perse suo padre: Ernő Egri Erbstein, direttore tecnico di quella squadra che questa mattina è stata celebrata al Cimitero Monumentale, presso la tomba di 11 delle 31 vittime.

Susanna Egri aveva 23 anni nel 1949 e ne ha da poco compiuti 100: un record incredibile che non le ha fatto perdere neppure un barlume di lucidità. Durante la commemorazione, l'ex ballerina ha ricordato con emozione gli Invincibili, che conosceva bene.

"Sono passati 77 anni da quel tragico evento e la ferita di allora non si può ancora rimarginare - ha raccontato -. Io conoscevo tutti e ho cenato con loro l'ultima loro cena in Italia. Non erano soltanto singoli campioni ma erano una squadra, un simbolo di rinascita e speranza per tutta Italia. Ognuno sapeva che quando andava in campo rappresentava una comunità e non soltanto se stesso".

Grande assente dalla cerimonia è invece don Riccardo, cappellano del Toro, gravemente ferito a novembre a seguito di un brutto incidente in auto. Il parroco si è ripreso ed è fuori pericolo, ma le sue condizioni non gli hanno permesso di essere presente. Al suo posto don Gianluca Carrega ha benedetto le tombe, al termine di un breve intervento: "Gesù disse 'grideranno le pietre': in questo luogo le pietre non gridano ma parlano. Facciamo 30 secondi di silenzio e lasciamo che siano le lapidi a raccontarci qualcosa di loro".

"Da bambino portavo coi miei nonni una rosa al capitano Valentino Mazzola - ha raccontato il presidente del circolo soci Torino FC, Leonardo d'Alessandro - e quando mi sono insediato il mio obiettivo era creare una manifestazione al cimitero per realizzare il mio sogno di bambino. Ringrazio l'amministrazione per aver rinnovato il patto collaborazione per la manutenzione dei sepolcri".

Presenti anche parenti delle vittime ed ex-calciatori granata, tra cui i vincitori dello scudetto nel '76 Claudio Sala e Adriano Pallavicini. Per le istituzioni: la presidente del Consiglio Comunale Maria Grazia Grippo, l'assessore regionale Gian Luca Vignale, l'assessora Chiara Foglietta e l'assessore allo sport Mimmo Carretta, che ha commentato: "Nella letteratura sportiva le storie del Toro sono sempre al primo posto: non è un caso ma indica quanto questa squadra sia entrata nel patrimonio mondiale, non solo della città". Il presidente del Piemonte Alberto Cirio ha invece omaggiato il Grande Torino questa mattina, portando una corona di fiori presso la Basilica di Superga da parte della Regione.

Le ormai consuete contestazioni al presidente del Toro Urbano Cairo sono iniziate dalla strada per Superga, con una serie di striscioni ad accompagnare la salita. "Rispetto per le nostre leggende, disprezzo per chi le offende " e "A Superga sale chi li ama, non chi da 21 anni li profana" si legge sugli striscioni affissi dal gruppo "Resistenti Granata".

Francesco Capuano

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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