“Quando siamo arrivati, complice anche il brutto tempo, ci sembravano un po’ tristi. Non capivano bene chi fossimo, anche perché ci spostavamo con un trenino elettrico di quelli che si vedono nelle manifestazioni paese. Ma quando ci hanno conosciuti, ci hanno accolti benissimo e si sono entusiasmati”. Ugo Bolognesi, originario di Pinerolo e ora residente a Piossasco, è stato a Cuba per portare aiuti alla popolazione, schiacciata dalle sanzioni e dalle pressioni degli Stati Uniti.
Responsabile della Fiom di Torino centro, che segue principalmente aziende dell’aerospazio e gruppo Iveco, Bolognesi è partito con il primo convoglio dello European Convoy for Cuba, organizzato dall’associazione Aicec di Torino.
“Sono partito il 17 e tornato il 26 marzo – racconta –, eravamo 120 persone e ognuno di noi aveva 40 chili di medicinali come bagaglio. Siamo arrivati a L’Avana e siamo stati negli ospedali e nei centri di ricerca per distribuirli e vedere la situazione che stanno vivendo ed è drammatica”. A colpirlo sono stato i continui blackout: “Quando eravamo giù, siamo rimasti 24 ore senza corrente elettrica – testimonia –. Questa situazione colpisce le due grandi conquiste della rivoluzione cubana: lo sviluppo dell’istruzione e la tutela della salute pubblica. Se salta la luce mentre sei in sala operatoria o sei un bimbo in un’incubatrice, rischi la vita”.
Bolognesi ha constatato che “sono preoccupati delle minacce statunitensi”, ma non sono pronti a cedere: “Dicono che la patria non si vende, si difende e stanno distribuendo fucili per prepararsi alla guerriglia”.
La sua esperienza e la situazione di Cuba sarà al centro dell’incontro solidale che si terrà domani sera, venerdì 8, alle 21, al circolo Stranamore di via Ettore Bignone 89 a Pinerolo (ingresso con tessera Arci).










