Viabilità e trasporti | 07 maggio 2026, 08:46

Rivoli, Adduce (Lega): “Piste ciclabili sì, ma fatte bene. Basta interventi ideologici e pericolosi: si faccia una revisione”

La consigliera comunale del Carroccio (ed ex vicesindaca): "Un tracciato ha senso solo se sicuro e funzionale"

Una pista ciclabile di Rivoli

Una pista ciclabile di Rivoli

Promuovere la mobilità sostenibile è giusto – dichiara Laura Adduce, consigliere comunale di Rivoli e segretario della Lega –, ma deve essere fatto con criterio. Oggi, purtroppo, assistiamo a una situazione in cui molte piste ciclabili risultano poco sicure, poco utilizzate e, in alcuni casi, addirittura dannose per la viabilità e per le attività del territorio”.

Negli ultimi anni, infatti, sono stati realizzati diversi tratti ciclabili, ma con criticità diffuse: corsie semplicemente tracciate sulla carreggiata senza separazione dal traffico, percorsi discontinui e interventi che hanno comportato la riduzione dei parcheggi, creando disagi per residenti e commercianti.

Una pista ciclabile ha senso solo se è davvero sicura e funzionale – prosegue Adduce –. Diversamente si trasforma in un intervento inutile, se non pericoloso. La mobilità sostenibile non può essere imposta in modo ideologico, ma deve basarsi su buon senso, equilibrio e rispetto delle esigenze reali della città”.

Con la mozione presentata, il capogruppo della Lega in consiglio comunale a Rivoli chiede all’Amministrazione comunale di avviare una revisione seria della rete esistente, individuando i tratti non sicuri, poco utilizzati o incompatibili con la viabilità.

“In alcune zone sarà necessario rimuovere o ripensare completamente le piste attuali – conclude l’ex Vicesindaco Adducementre in altre occorre investire davvero, realizzando percorsi in sede propria, con una separazione reale dal traffico e collegamenti funzionali tra i punti strategici della città. Allo stesso tempo, è fondamentale evitare scelte che penalizzino indiscriminatamente i parcheggi, mettendo in difficoltà cittadini e attività economiche”.

comunicato stampa

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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