Attualità | 08 maggio 2026, 06:55

Piazza Bengasi, il ritrovamento di reperti archeologici rallenta i lavori. Il Comune rassicura: "Recupereremo"

C'è anche uno sversamento di idrocarburi. Il cantiere aspetta l'analisi del sottosuolo e l'ok della Soprintendenza per l'abbattimento dei resti del vecchio Dazio

Piazza Bengasi, il ritrovamento di reperti archeologici rallenta i lavori. Il Comune rassicura: "Recupereremo"

Il cantiere di piazza Bengasi rallenta. La colpa? Uno sversamento di idrocarburi nel terreno, derivante dal vecchio distributore di benzina, e reperti dell'ex dazio del 1912. Le due scoperte sono avvenute a marzo e hanno fatto perdere un paio di mesi di lavori, sui 21 totali previsti, ma gli uffici comunali e l'impresa edile pensano di riuscire a recuperare il tempo perduto, una volta che potranno riprendere.

Il primo problema riguarda la presenza di materiali inquinanti nel terreno, probabilmente una perdita di una cisterna di benzina del vecchio distributore presente nella piazza. Come spiegato dall'ingegnere comunale Giovanni Selvaggi durante la commissione Lavori pubblici del consiglio comunale, è probabile che si tratti di un inquinamento superficiale e di facile rimozione, ma bisogna aspettare le analisi del terreno per poter procedere alla bonifica.

Il secondo rallentamento è dovuto dal ritrovamento di un reperto archeologico, cioè parte del vecchio edificio della guardia daziaria degli anni '20. La Soprintendenza ha già segnalato che non si tratta di un'opera da preservare e quindi potrà essere abbattuta, ma manca ancora l'ok definitivo.

A queste si aggiunge la bonifica bellica in corso, che deve essere effettuata per legge ma che non dovrebbe causare problemi. Al momento, quindi, il cantiere è praticamente fermo, ma quando potrà ripartire l'impresa cercherà di recuperare il tempo perduto. L'assessora ai parcheggi, Chiara Foglietta, ha infatti già chiesto di raddoppiare i turni previsti.

Il grande cantiere di piazza Bengasi serve a riportare il mercato nella piazza, da quando fu spostato in via Onorato Vigliani a seguito della realizzazione della metropolitana nel 2012. Da allora, i commercianti della zona faticano e chiedono a gran voce che tutto torni come prima.

"Un'attività piccola ci rimette 4 o 5 mila euro al mese con un cantiere così - ha spiegato il rappresentante dei commercianti di piazza Bengasi, Mario Pascale - La situazione va avanti così da 15 anni e ogni volta succede qualcosa".

Insieme allo spostamento del mercato nella piazza adiacente alla metro - sono previsti 173 banchi mercatali - saranno realizzate un'area pedonale di 14mila metri quadrati, un'area verde di 2.000 mq e una superficie di 300 mq di pannelli fotovoltaici per produrre energia. Ai piani interrati sarà costruito un parcheggio da 600 posti auto con 4 bagni pubblici e 4 riservati ai mercatali, due aree di sosta bici esterne e due depositi coperti da circa 20 posti l'uno.

Il problema dei parcheggi mancanti in zona, da quando è stata chiusa piazza Bengasi per la realizzazione del cantiere, sarà in parte ammorbidito dalla riorganizzazione di via Genova. "Recupereremo 136 posti auto con la riqualificazione della strada - ha spiegato il presidente della circoscrizione 8 Massimiliano Miano - Nel tratto da corso Maroncelli a via Finalmarina i posti in linea diventeranno a lisca di pesce. I lavori dovrebbero partite in estate. È significativo che alcuni commercianti abbiano chiesto di attuare la sosta a pagamento in quel territorio, uno degli ultimi con le strisce bianche".

Francesco Capuano

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