Economia e lavoro | 09 maggio 2026, 10:56

La festa sulle note delle sigle dei cartoni animati ha chiuso l’assemblea della Banca di Caraglio

Sold out per il concerto “Bibbidi, Bobbidi Boo!” a Cuneo. Approvato il bilancio dell’istituto con valori eccezionali: utile a 20,4 milioni e patrimonio oltre 181 milioni di euro. In estate l’apertura ad Alessandria

Assemblea Banca di Caraglio - Spettacolo serale

Assemblea Banca di Caraglio - Spettacolo serale

Le colonne sonore più note dell’universo Disney e le sigle dei cartoni animati che hanno segnato intere generazioni hanno conquistato il pubblico che, in un clima coinvolgente e festoso, venerdì 8 maggio ha affollato il Palazzetto dello Sport di Cuneo per il concerto “Bibbidi, Bobbidi Boo!” offerto dalla Banca di Caraglio, che ha registrato il sold out. Lo spettacolo, eseguito da I Polifonici del Marchesato accompagnati da I Musici del Marchesato e da un inedito coro di voci bianche, con gli arrangiamenti del Maestro Stefano Eligi e la direzione del Maestro Enrico Miolano, ha rappresentato il momento conclusivo dell’assemblea annuale dell’istituto di credito cooperativo, che nel pomeriggio ha radunato 1.576 soci (1.563 presenti e 13 deleghe) per l’approvazione del Bilancio.

Nel corso dell’assemblea sono state presentate agli intervenuti le principali iniziative della Banca a favore dei comparti sanità, cultura, sociale e sport, raccontate da un video contenente interviste a Cristina Clerico, assessore alla Cultura del Comune di Cuneo, Silvia Merlo, presidente della Fondazione Ospedale Cuneo, Cristian Dalbesio e Stefania Ficetto, rispettivamente presidente ed educatrice dirigente della cooperativa “Il Laboratorio” di Dronero, e Luca di Meo, dirigente di ASD Promosport di Cuneo.

“Nel corso dell’annuale incontro con i nostri soci, oltre ad approvare uno dei migliori bilanci di sempre, abbiamo voluto illustrare alcune delle principali iniziative con cui la Banca è attivamente impegnata quotidianamente a fianco di chi opera nel sociale, nelle sue diverse declinazioni, dalla sanità alla cultura, dall’attenzione alle persone svantaggiate allo sport – spiega Livio Tomatis, presidente della Banca di Caraglio –. Un riconoscimento all’impegno e alle competenze che, in varie forme, tante persone mettono al servizio delle nostre comunità per renderle migliori e più inclusive. È stata, poi, una soddisfazione vedere così tanta gente vivere insieme un momento di spensieratezza comune sulle note delle colonne sonore di animazioni che hanno fatto la storia. Un evento offerto alla collettività e che ha saputo coinvolgere tante generazioni, chiudendo degnamente la nostra giornata assembleare”.

Nel merito dei risultati di bilancio interviene, invece, il direttore generale della Banca di Caraglio, Giorgio Draperis: “Nel corso dell’esercizio 2025, la Banca ha confermato l’ottimo andamento dei principali indicatori economico-patrimoniali – sottolinea –. L’utile si è attestato a 20,4 milioni di euro netti, mentre il patrimonio, che ha sfondato i 181 milioni di euro, rappresenta chiaramente la stabilità dell’istituto, che rafforza così ulteriormente la capacità di sostenere lo sviluppo territoriale e affrontare futuri scenari economici. Le masse gestite, inoltre, sfiorano i 4 miliardi di euro, a testimonianza della concreta fiducia del territorio e della clientela nei confronti della banca. Particolarmente significativo, infine, è il livello di CET1 ratio, pari al 27,8%, che misura la solidità patrimoniale della banca e si attesta su un valore ampiamente superiore ai requisiti normativi”.

Nel complesso, quindi, questi risultati delineano un profilo di crescita equilibrata e sostenibile, fondato su solidità patrimoniale, fiducia della clientela e capacità di generare valore. Nel corso del 2025 poi la Banca di Caraglio ha continuato nel suo percorso di sviluppo territoriale con l’apertura a Grugliasco e a Cuneo (Confreria), per proseguire con l’inaugurazione di Torino Pozzo Strada a febbraio scorso e nell’estate 2026 sbarcherà anche ad Alessandria, andando così a presidiare operativamente la sesta provincia tra Piemonte e Liguria, dopo quelle di Cuneo, Imperia, Savona, Torino e Asti.

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