Cronaca | 10 maggio 2026, 12:02

Fermato dalla Stradale di Mondovi perché senza cintura: poco prima aveva derubato un parroco

Nell'auto del ladro, fermato sull'autostrada A6 all'altezza di Carmagnola, rinvenuti calici d'oro e altre reliquie. L'uomo è stato poi condotto nel carcere di Cuneo

Fermato dalla Stradale di Mondovi perché senza cintura: poco prima aveva derubato un parroco

Una circostanza fortuita ha permesso di fare luce su una rapina effettuata da poco. La circostanza che il giovane conducente non indossasse la cintura di sicurezza - come riporta l'agenzia di stampa Ansa - ha indotto gli agenti della Polizia stradale di Mondovì (Cuneo), impegnati sull'autostrada A6 Torino-Savona, a fermare il conducente di una Peugeot 2008 di colore nero all'altezza di Carmagnola, dopo essersi visti sorpassare dalla vettura.

Rinvenuti nell'auto calici d'oro e reliquie

La pattuglia era impegnata in un turno pomeridiano. Il fatto che l'automobilista non sapesse giustificare l'utilizzo del veicolo - di proprietà di una ditta - e il suo evidente nervosismo hanno indotto a ulteriori controlli. Nell'abitacolo i poliziotti hanno rinvenuto, sotto una coperta, una vera e propria collezione di oggetti sacri: calici d'oro, pissidi, croci e reliquie, oggetti dei quali l'uomo non ha saputo spiegare la provenienza.

Dalle ricerche i poliziotti sono venuti a conoscenza di un furto ai danni del parroco di Altare, avvenuto poche ore prima. I carabinieri locali hanno confermato che un uomo si era intrufolato con l'inganno nell'abitazione del sacerdote e aveva asportato diversi oggetti di culto, di grande valore: il parroco aveva cercato di inseguire il ladro, dileguatosi a bordo di un'autovettura nera.

L'uomo portato subito nel carcere di Cuneo

Gli agenti hanno quindi sottoposto a fermo il sospettato, portato nel carcere di Cuneo dove si trova tuttora. La sera stessa la refurtiva è stata restituita al sacerdote. Procedono ora le indagini per scoprire se il furto sia stato effettuato su commissione e se vi siano complici.

redazione

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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