Politica | 11 maggio 2026, 12:35

Nel 2024 i piemontesi in fuga per curarsi, mentre il Piemonte attrae sempre meno pazienti da fuori

E' questo il quadro che emerge dai dati sulla mobilità sanitaria del consigliere Pd Valle: "Segnale diretto di liste d'attesa e reparti chiusi"

Nel 2024 i piemontesi in fuga per curarsi,  mentre il Piemonte attrae sempre meno pazienti da fuori

Nel 2024 i piemontesi sono fuggiti più di prima per curarsi in altre regioni, mentre il Piemonte attrae sempre meno pazienti da fuori. È questo il quadro allarmante che emerge dai dati sulla mobilità sanitaria in Piemonte per il triennio 2022-2024, ottenuti dal consigliere del PD Daniele Valle attraverso una richiesta di accesso agli atti: il saldo tra quanto la Regione incassa per curare pazienti provenienti dagli altri territori (mobilità attiva) e quanto paga per i piemontesi che si curano altrove (mobilità passiva) è passato da -8,1 milioni di euro nel 2023, alla cifra "monstre" di -24,2 milioni di euro nel 2024.

Liste d'attesa

Un saldo negativo che triplica in un solo anno, a causa di due fenomeni distinti e convergenti. Da un lato sono aumentati i pazienti piemontesi (+9,7% dal 2022 al 2024) che sono andati a farsi curare fuori dai confini. Questo è il segnale più diretto del disagio vissuto dai cittadini: liste di attesa insostenibili, reparti chiusi o sottodimensionati, carenza di specialisti. "Chi può permetterselo, - commenta l'esponente dem  - se ne va".

In parallelo nel 2024 la nostra regione ha perso 9.3 milioni di euro di pazienti. "Il Piemonte - prosegue il presidente della Commissione Sanità - diventa meno attrattivo per chi, da Liguria, Lombardia o Valle d'Aosta cercava eccellenze sanitarie nel nostro territorio. Un segnale di declino che non può essere ignorato".

I dati

Guardando ai territori, emergono grandi disomogeneità. Il caso più preoccupante è quello dell'ASL di Alessandria e AOU (-12,2 milioni nel 2024, quasi tre volte il saldo del 2023), che si configura come il peggioramento più marcato in termini assoluti. Anche Biella e Asl To4 vedono un passivo importante, con oltre 10 milioni. 

Valle (Pd): "Gestione approssimativa"

Al contrario, l'aggregato ASL Città di Torino/AOU/Mauriziano mantiene l'unico saldo positivo significativo (+43 milioni), a riprova che l'eccellenza concentrata nei grandi poli universitari è ancora un attrattore. "Questi numeri - incalza Valle -  sono il risultato di una gestione approssimativa, senza un disegno".

 "Le liste d'attesa fuori controllo - prosegue il consigliere del Pd - spingono i piemontesi fuori Regione e riducono la nostra capacità di attrazione. Su questo punto, le regioni confinanti hanno saputo trovare migliori sinergie col privato, permettendo tetti di attività e attrattività più alti, che finiamo per pagare noi. Questi, peraltro, sono dati che non considerano la mobilità verso la Francia". "Dopo sette anni, è tempo che Cirio e Riboldi si assumano qualche responsabilità" conclude il dem.

Cinzia Gatti

Leggi tutte le notizie di HUMANITAS ›

Humanitas, da 25 anni per la tua salute

Da 25 anni, Humanitas è presente a Torino con Humanitas Cellini, Humanitas Gradenigo, le Cliniche Fornaca e Sedes Sapientiae e i centri Humanitas Medical Care Lingotto, Principe Oddone e San Luca.

Una rete integrata che conta sull’impegno quotidiano di oltre 2.300 professionisti - tra medici, infermieri, tecnici, staff - per garantire percorsi di cura completi, dalla prevenzione alla cura.

Strutture con differenti identità, ma valori comuni: multidisciplinarietà, qualità clinica, innovazione, tecnologia e attenzione alla persona.

Humanitas Gradenigo, nel cuore della città e con una solida tradizione ambulatoriale e chirurgica, è un punto di riferimento per l’Oncologia e l’Emergenza-urgenza con oltre 40.000 accessi all’anno in Pronto Soccorso.

Humanitas Cellini è una clinica polispecialistica con una forte anima ortopedica, riconosciuta per le sue eccellenze in ambito diagnostico, vascolare e urologico.

Clinica Fornaca, sinonimo di qualità e comfort nel centro di Torino: un moderno centro diagnostico, percorsi di prevenzione personalizzati, i migliori Specialisti e tecniche chirurgiche di avanguardia.

Clinica Sedes Sapientiae, con i suoi cento anni di storia, unisce una lunga tradizione chirurgica e l’eccellenza di centri specialistici innovativi.

Humanitas Medical Care è la rete di centri medici in punti nevralgici della città. Centri prelievi, ma anche percorsi di prevenzione personalizzati che si avvalgono degli ospedali Humanitas del territorio per una completa continuità di cura.

In questa rubrica, gli specialisti Humanitas vi accompagneranno con consigli di prevenzione, novità sulle ultime tecnologie e servizi e appuntamenti dedicati al pubblico. 

Direzione Sanitaria
Humanitas Cellini e Humanitas Medical Care Lingotto: professor Roberto Russo
Humanitas Gradenigo: dottoressa Morena Martinese
Clinica Fornaca e Humanitas Medical Care Principe Oddone: dottoressa Renata Ranieri
Clinica Sedes Sapientiae: dottor Roberto Arione
Humanitas Medical Care San Luca: dottoressa Maristella Basso, direttore tecnico ambulatoriale

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium