Entro fine maggio anche l’ultimo alloggio di San Germano Chisone sarà pronto ad accogliere nuovi ospiti ma intanto c’è bisogno di nuovi volontari e di un sostegno per ampliare l’offerta abitativa in modo da far fronte alle emergenze. L’associazione ‘Un riparo per il fratello’ nei mesi scorsi ha ristrutturato i quattro alloggi in centro paese destinati all’emergenza abitativa. Si tratta di case in cui sono transitate finora oltre 40 persone in difficoltà, dove 18 famiglie anno trovato aiuto e 7 bambini hanno mosso i primi passi.
Con l’adesione al tavolo del Cohousing sociale del Comune di Pinerolo, avvenuto nei mesi scorsi, ‘Un riparo per il fratello’ ha impresso una svolta alla gestione dell’attività di accoglienza che non si limita alla ristrutturazione degli alloggi.
Due famiglie già trasferite
“Il contributo di 10.000 euro del Comune di Pinerolo ci ha permesso di rendere gli ambienti più fruibili, ad esempio cambiando i mobili, ma ci sono ancora interventi da fare come la sostituzione dei serramenti e la messa in sicurezza di un terrazzino – spiega il presidente, Giorgio Alifredi –. Con quelle risorse siamo riusciti comunque a far fronte all’essenziale”.
Le risorse sono arrivate da Pinerolo perché le abitazioni fanno parte della rete di cohousing gestito dal tavolo apposito e perché la maggior parte degli assistiti arriva dalla città, anche se il bacino di utenza è tutto il territorio di riferimento del Ciss (Consorzio comunale servizi sociali) del Pinerolese.
I lavori nei quattro alloggi in centro San Germano Chisone, di fronte dall’antico cotonificio, sono iniziati a gennaio, e si prevede che terminino a fine mese: “Sono stati svolti tutti gratuitamente dai 13 soci volontari dell’associazione e da amici che ci hanno sostenuti” sottolinea Alifredi.
Intanto già due famiglie in emergenza abitativa si sono trasferite.
Accoglienza temporanea e nuovi percorsi sociali
Oltre ai lavori di ristrutturazione è stato necessario impostare nuovamente il tipo di accoglienza. “Abbiamo dovuto chiudere i vecchi contratti con gli ospiti perché ormai risiedevano nelle case da tanti anni e questa non è la finalità del servizio che è destinato alle emergenze abitative temporanee. Li abbiamo aiutati a trovare un’altra sistemazione” continua Alifredi. D’ora in poi la durata dei concordati d’uso gratuito degli immobili sarà di al massimo 18 mesi: “Inoltre gli ospiti non saranno abbandonati a se stessi, anzi, verranno seguiti dai servizi sociali”.
La svolta che i soci vogliono imprimere alla gestione delle case riguarda anche la tipologia delle persone da aiutare. “La nostra attività è nata negli anni Novanta quando a Pinerolo c’era un aumento dell’immigrazione del Nord Africa. Ed erano proprio gli uomini nordafricani i primi destinatari: avendo una casa e prendendo la residenza, potevano iniziare le pratiche per il ricongiungimento famigliare” spiega Carlo Gonella uno dei soci di fondatori di ‘Un riparo per il fratello’. Ora la situazione è cambiata: “Sono aumentate le situazioni temporanee di emergenza abitativa non solo tra gli immigrati”.
Raccolta fondi e nuovi volontari
Nata proprio ad inizio degli anni Novanta come emanazione della Caritas Diocesana, sotto la guida dell’allora direttore canonico Gabriele Mercol, ora l’associazione è un ente autonomo a tutti gli effetti. “Siamo un Ente terzo settore e Organizzazione di volontariato, abbiamo riorganizzato il nostro settore amministrativo ridistribuendo i compiti e i ruoli all’interno del direttivo e vorremmo aumentare l’offerta abitativa perché le richieste sono sempre tante” spiegano.
Per questo hanno lanciato una raccolta fondi tramite donazioni all’Iban IT11H0200830755000100840892 (Unicredit Pinerolo) e il cinque per mille in dichiarazioni dei redditi (C.F. 94561080014).
Ma c’è bisogno anche di forze nuove: “Ci servirebbero nuovi volontari soprattutto tra chi ha competenze pratiche per la manutenzione degli alloggi come idraulici ed elettricisti. Inoltre, ci sarebbe utile un supporto nelle idee progettuali e nel monitoraggio dei bandi per accedere a contributi”.
Chi fosse interessato da aiutare può contattare l’associazione al 335 7493577, o scrivere a segreteria@unriparoperilfratello.org. Oppure ci si può rivolgere alla Stazione di Posta di Pinerolo, in piazza Santa Croce.












