Torna alta la tensione al parcheggio Gtt del Gerbido, con gli autisti a denunciare nuovi episodi sospetti e a chiedere maggiori controlli per garantire sicurezza ai lavoratori del deposito. Una situazione mai realmente risolta nonostante le promesse di interventi e verifiche più serrate da parte delle forze dell’ordine.
Forneris: “Siamo alle solite”
A raccontare il clima di preoccupazione è Andrea Forneris, autista Gtt. “Dopo le denunce qualche controllo c’è stato nei primi giorni e per un po’ sembrava che l’emergenza si fosse placata - spiega -, ma ultimamente stiamo assistendo di nuovo a movimenti sospetti. Alcune auto si fermano con la scusa di un guasto, mentre in realtà chi è a bordo osserva l’interno delle vetture parcheggiate oppure resta fermo per diversi minuti senza motivo. Appena usciamo o ci facciamo vedere scappano via velocemente”.
La denuncia: “Auto sospette qui intorno”
L’ultimo episodio segnalato sarebbe avvenuto lo scorso fine settimana. In una chat interna tra colleghi, un dipendente avrebbe raccontato di aver notato “due persone a bordo di una station wagon Renault Laguna con targa rumena” aggirarsi nel parcheggio del Gerbido con atteggiamenti sospetti. “Il tempo di andare a chiamare qualcuno e sono scappati”, si legge nel messaggio condiviso tra gli autisti.
La paura tra i lavoratori resta alta, soprattutto durante i turni serali e notturni. Negli ultimi mesi diversi dipendenti avrebbero infatti subito furti o danneggiamenti alle proprie auto parcheggiate nell’area del deposito.
Danni e problemi in serie
“Viviamo costantemente in allerta - continua Forneris -. Io personalmente ho vissuto un vero calvario dopo il furto della mia auto, poi ritrovata ma anche sequestrata. Siamo stanchi di dover fare le vedette o di rientrare dal servizio con il timore di non trovare più la macchina oppure di trovarla devastata con migliaia di euro di danni da pagare di tasca nostra”.
Da qui la richiesta di interventi concreti e continuativi, con controlli costanti nelle ore più critiche e maggiori misure di sicurezza nell’area del parcheggio. “Qualcuno deve intervenire e garantirci la dovuta serenità”, è l’appello lanciato dai lavoratori del deposito Gerbido.












