Il primo concerto di sempre allo Juventus Stadium non poteva che essere il più rumoroso. Mille musicisti hanno inaugurato la prima stagione musicale nella casa dei bianconeri, suonando insieme i classici del rock nel super concertone "Rockin 1000".
Strumentisti e cantanti - 1050 per la precisione, come rivelato dall'ideatore Fabio Zaffagnini (QUI una nostra intervista dello scorso aprile in cui dettagliava l'evento) durante la serata - sono arrivati da tutti i continenti per suonare a Torino in questo progetto italiano e unico al mondo. Tra i mille c'erano musicisti provenienti da tutti i paesi europei ma anche da Brasile, Cina, Stati Uniti.

Il più piccolo è stato un batterista di Latina, coi suoi 9 anni, mentre il più anziano un bassista torinese di 78. Fiati, tastiere, viole, batterie, bassi, chitarre e voci hanno suonato all'unisono i brani simbolo del rock, dalla prima nota di "Bitter sweet symphony" dei Verve a "Learn to fly" dei Foo Fighters, da dieci anni brano di chiusura del concerto. Il progetto è infatti nato suonando proprio quel pezzo della band di Dave Grohl, per convincerli a organizzare un concerto a Cesena.
Nel mezzo Beatles, Oasis, Led Zeppelin, Black Sabbath. Il rapper Nitro ha cantato "Killing in the name" dei Rage against the machine, mentre Elio e le Storie Tese hanno fatto suonare ai mille musicisti le loro "Sphalman" e "La terra dei cachi". A presentare la serata Lodovica Comello, che ha anche cantato "Proud Mary" dei Creedence Clearwater Revival. Prima del concerto, a intrattenere gli oltre 25mila spettatori, ci ha pensato il musicista e influencer torinese Pietro Morello.












