Attualità | 04 giugno 2026, 11:49

Topolino e la polemica tra i fumetti: se ne va l'autore torinese Gagnor dopo le critiche dei lettori sui social

La collaborazione si interrompe su decisione del direttore Bertani: "I lettori vanno rispettati anche quando ci appaiono intransigenti o pieni di pregiudizi". La replica: "Non sono un dipendente: parlo sempre a titolo personale"

Polemica nel mondo di Topolino

Polemica nel mondo di Topolino

"Posso passare sopra ad altro ma su una cosa non transigo: i lettori vanno rispettati. A prescindere. Perché per fortuna viviamo in un paese libero. Dove se acquisti un magazine per leggerti delle storie hai tutto il diritto di commentare, dissentire e criticare". Con queste parole, inviate al sito specializzato di Fumettologica, il direttore di Topolino Alex Bertani prende posizione e cerca di chiudere la questione che si è aperta nei giorni scorsi con Roberto Gagnor, noto autore di fumetti (e non solo), originario di Bussoleno, in val di Susa.

L'annuncio su Facebook

Tutto è cominciato nella giornata di ieri, quando lo stesso Gagnor si è congedato dai suoi lettori di Topolino con un messaggio pubblicato sul proprio profilo Facebook. "Quelle che troverete in edicola oggi è una delle ultime storie che ho scritto per Topolino. Qualche settimana fa, infatti, il Direttore ha terminato la mia collaborazione, dopo 23 anni e circa trecento storie, tra brevi, lunghe e altro". Un saluto che cerca anche di fornire risposte agli inevitabili punti interrogativi che - come ogni fumetto insegna - saranno comparsi sulla testa dei lettori.

"Una decisione sua - spiega Gagnor -, nata dalla sua scelta di privilegiare le opinioni online di alcuni “fan”, che sul forum di un’associazione hanno chiesto la mia rimozione, dopo che io, nel mio pieno diritto di utente social, ho prima ironizzato sulle loro ossessioni e ho poi chiarito il mio giudizio su di loro in maniera sicuramente tranchant, ma legittima - almeno quanto le loro esternazioni.
Il Direttore, però, ha scelto di ascoltare loro". 

La posizione del direttore

Un saluto amaro, ma anche affettuoso verso lettori e colleghi che  ne hanno accompagnato un tratto di strada professionale così importante. Ma a cui Bertani ha voluto replicare. "Da sempre anche di fronte alle critiche più aspre, ho chiesto ai miei collaboratori di limitarsi a chiarimenti e spiegazioni, senza entrare nel clima di perenne zuffa tipico di alcuni social media. Purtroppo non è la prima volta che si è reso necessario ricordare che esistono limiti imposti dal proprio ruolo". E aggiunge: "I lettori vanno rispettati anche quando ci appaiono intransigenti o pieni di pregiudizi. Perché è un loro diritto esserlo e perché alla fine nessuno ha la verità in tasca. Tutti coloro che lavorano per Topolino, quando si esprimono pubblicamente, vengono inevitabilmente percepiti come rappresentanti di un gruppo, di una redazione e di una sensibilità condivisa e non voglio in nessun modo che determinati modi o atteggiamenti possano essere associati, neppure indirettamente, a una realtà che da sempre promuove dialogo, rispetto e inclusività".

La replica

Una risposta che ha visto una nuova replica, da parte di Gagnor: "Per quanto mi riguarda, se i lettori esagerano con me, io posso rispondere eccome. Non sono un dipendente: sono un collaboratore, freelance e precario. Io parlavo, parlo e parlerò a mio titolo personale. Forse, invece, quando i troll attaccano, è il direttore della testata che non dovrebbe schierarsi dalla loro parte".

Massimiliano Sciullo

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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