Cultura e spettacoli | 04 giugno 2026, 10:28

A Torino apre A.Mu.Le.T.O., uno dei più importanti archivi privati italiani dedicati al teatro d'opera

Oltre 14mila libretti, spartiti, autografi e cimeli: il patrimonio raccolto in 17 anni diventa accessibile a studiosi e appassionati

Apre al pubblico il nuovo archivio A.Mu.Le.T.O.

Apre al pubblico il nuovo archivio A.Mu.Le.T.O.

Dalla passione di un collezionista alla nascita di un archivio aperto alla comunità scientifica e agli appassionati di musica. Venerdì 5 giugno alle ore 20.30, negli spazi di "Giubileo Incontri" in corso Bramante 58/7, sarà inaugurato ufficialmente A.Mu.Le.T.O. - Archivio Musicale e Letterario sul Teatro d'Opera, una realtà che punta a diventare un punto di riferimento per lo studio del melodramma e della storia musicale italiana.

L'apertura coincide con le giornate di Archivissima 2026 e rappresenta un nuovo tassello nel panorama culturale torinese.

Da un libretto trovato al mercatino a una collezione da record

Dietro il progetto c'è il lavoro di Gabriele Cresta, fondatore e proprietario dell'archivio, che nel 2009 iniziò quasi per caso una raccolta destinata a crescere ben oltre ogni aspettativa.

Tutto partì dall'acquisto di un libretto del "Simon Boccanegra" di Giuseppe Verdi trovato tra le bancarelle del Motovelodromo di corso Casale. Da quella prima scoperta nacque una ricerca che negli anni ha portato alla catalogazione di oltre 14mila libretti d'opera e operetta. Un patrimonio che, dopo essere stato custodito per anni in una collezione privata, diventa ora consultabile e accessibile a musicologi, ricercatori e studiosi del settore.

Non solo libretti: autografi, spartiti e rarità storiche

L'archivio conserva materiali che coprono oltre quattro secoli di storia musicale. Accanto ai libretti trovano spazio spartiti, documenti autografi, fotografie, locandine storiche, vinili, medaglie, sculture e numerosi cimeli legati al mondo dell'opera.

Particolarmente significativa la sezione dedicata ai teatri torinesi. Tra i pezzi più preziosi figura un raro esemplare del libretto dell'opera "Arsace" di Francesco Feo, rappresentata nel 1740 per l'inaugurazione del Regio Teatro cittadino.

Molti dei materiali custoditi sono attualmente oggetto di studio da parte di musicologi ed editori specializzati.

Il riconoscimento internazionale e l'ingresso nel circuito Archivissima

La nascita di A.Mu.Le.T.O. arriva dopo alcuni importanti riconoscimenti ottenuti dalla Fondazione Giubileo per la Cultura ETS, che ospiterà l'archivio nella propria sede.

Tra questi figurano l'iscrizione al RISM (Répertoire International des Sources Musicales), il principale repertorio internazionale dedicato alle fonti musicali, e la partecipazione ad Archivissima, il festival nazionale degli archivi.

Secondo il presidente della Fondazione, Luciano Scarafia, l'iniziativa rappresenta un riconoscimento non soltanto per il lavoro svolto dal fondatore dell'archivio ma anche per la tradizione culturale della città.

La conferenza inaugurale dedicata ai collezionisti

L'inaugurazione sarà accompagnata dalla conferenza "Croce e delizia: l'eterna ricerca del collezionista", tenuta dallo stesso Gabriele Cresta.

Durante la serata saranno esposti alcuni dei pezzi più significativi della raccolta, tra cui documenti unici, autografi e materiali inediti. In linea con il tema di Archivissima 2026, "Quello che non c'è", saranno presentati anche i cosiddetti "pezzi mancanti": opere, libretti e documenti di cui si conosce l'esistenza ma che risultano oggi irreperibili.

Puccini, Stravinskij e Arrigo Boito

L'inaugurazione dell'archivio sarà il fulcro di una vera e propria rassegna culturale articolata in sei appuntamenti. Il programma prenderà il via il 4 giugno con la conferenza-show del professor Attilio Piovano, dedicata agli episodi più curiosi della vita dei grandi compositori, seguita dall'incontro del maestro Gianni Possio sui progetti musicali che Giacomo Puccini non riuscì mai a completare.

Sabato 6 giugno spazio invece a tre approfondimenti dedicati all'esoterismo nella musica di Respighi e Pizzetti, alle opere ritrovate di compositori piemontesi dimenticati e ai manoscritti dispersi di Arrigo Boito, considerato uno dei più grandi librettisti della storia dell'opera italiana.

Tutte le conferenze saranno a ingresso gratuito e senza necessità di prenotazione. L'accesso alla Sala Polivalente di Giubileo Incontri sarà consentito a partire da trenta minuti prima dell'inizio di ciascun evento e fino al raggiungimento della capienza massima disponibile.

Redazione

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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