Economia e lavoro | 04 giugno 2026, 07:10

Microchip, la Commissione Europea accetta il consiglio del Piemonte e prepara il Chips Act 2.0

Cirio e Tronzano: “Missione compiuta. Oggi parte il percorso per candidare la nostra regione a diventare una delle prime European Semiconductor Regions of Excellence”

Il Piemonte vuole essere protagonista nel settore dei microchip

Il Piemonte vuole essere protagonista nel settore dei microchip

Un impegno durato mesi, addirittura anni, per aprire un nuovo sentiero che sappia costruire un'alternativa all'automotive piemontese e all'aerospazio. E adesso si vedono i risultati: la Commissione Europea ha dato inizio al percorso per il Chips Act 2.0, strumento di legge che darà una regolamentazione al mondo dei semiconduttori e che - su spinta soprattutto di territorio come il Piemonte - riserva un ruolo strutturato e riconosciuto alle Regioni nello sviluppo della politica europea.

Chips Act 2.0: missione compiuta

Proprio quello che si chiedeva da questa parte delle Alpi. “Missione compiuta. Abbiamo lavorato perché l’Europa riconoscesse il ruolo delle Regioni nella strategia dei semiconduttori e oggi questo obiettivo è stato raggiunto - dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore regionale alle Attività produttive e all’Internazionalizzazione Andrea Tronzano -. Per la prima volta le Regioni entrano ufficialmente nella governance europea di un settore strategico per la competitività, la sovranità tecnologica e la sicurezza economica dell’Unione. Parte ora il percorso per candidare il Piemonte a diventare una delle prime European Semiconductor Regions of Excellence. È un passaggio fondamentale che valorizza il ruolo dei territori che ogni giorno lavorano per attrarre investimenti, sostenere la ricerca, sviluppare competenze e far crescere filiere industriali strategiche”.

Piemonte presidente

È un risultato di grande rilievo raggiunto anche grazie al lavoro svolto dal Piemonte durante il periodo di presidenza della European Semiconductor Regions Alliance (ESRA), che ha portato le istituzioni europee a riconoscere formalmente il contributo dei territori nella costruzione dell’ecosistema continentale dei semiconduttori.

Un occhio di riguardo sarà riservato dunque a quelle Regioni che si riveleranno capaci di sviluppare piani strategici di investimento, attrarre imprese, promuovere ricerca, formazione e infrastrutture avanzate nel settore dei chip. Nasce addirittura un marchio di qualità: il “Semiconductor Region of Excellence”, con la predisposizione di specifici piani regionali di investimento e una rete europea delle Regioni d’eccellenza nel settore dei semiconduttori. Una novità assoluta che consentirà ai territori più avanzati di collaborare direttamente a livello europeo, condividere buone pratiche e aumentare la propria attrattività nei confronti degli investitori internazionali. La proposta della Commissione prevede infatti che le Regioni dotate di un solido piano di investimenti possano ottenere un riconoscimento europeo finalizzato ad aumentare la visibilità internazionale dei propri ecosistemi industriali e tecnologici, favorendo l’arrivo di nuovi investimenti e il rafforzamento delle filiere produttive.

Una nuova fase

Per il Piemonte si apre una nuova fase - rilevano Cirio e Tronzano -. Grazie alla presenza di imprese leader, università, centri di ricerca e filiere industriali ad alta tecnologia, il nostro territorio possiede tutte le caratteristiche per essere tra i primi in Europa a ottenere questo riconoscimento. È una grande opportunità per rafforzare ulteriormente la capacità di attrarre investimenti e consolidare il ruolo del Piemonte tra i principali ecosistemi europei dei semiconduttori”.

Per il Piemonte, che negli ultimi anni ha consolidato la propria posizione nelle filiere dell’automotive, dell’aerospazio, dell’elettronica avanzata e della microelettronica, il nuovo quadro europeo rappresenta un’importante opportunità di crescita e di ulteriore consolidamento della propria leadership industriale. “L’Europa ha compreso che la competitività si costruisce partendo dai territori. Il Piemonte continuerà a lavorare per essere protagonista di questa nuova fase, mettendo a disposizione competenze, infrastrutture, università, centri di ricerca e un sistema industriale riconosciuto a livello internazionale”, concludono Cirio e Tronzano.


 

Massimiliano Sciullo

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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