Politica | 09 giugno 2026, 16:27

Parola fine sulla vicenda ex Asa, dal Ministero via libera all'accordo

Autorizzato il versamento di 8 milioni dai 52 Comuni. Crosetto e Cuffia: "Scelta strada interesse collettivo"

Immagine d'archivio

Immagine d'archivio

Scritta la parola fine sulla vicenda dell'ex consorzio Asa del Canavese: il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha autorizzato il versamento di otto milioni di euro da parte dei 52 Comuni coinvolti, arrivando così chiusura definitiva di una controversia che si trascina da oltre un decennio.

Breve cronistoria della vicenda

Ma riavvolgiamo il nastro della vicenda. Il Consorzio Azienda Servizi Ambiente - che si occupava dello smaltimento rifiuti, acquedotto e depurazione di realtà come Bairo, Baldissero, Bosconeri, Budano, Rivarolo Canavese, Salassa, Valperga, Comunità Montane di Alto Canavese e Val Chiusella - nel 2008 inizia ad avere i bilanci in perdita. Da lì si apre una fase complicata, sfociata nell'apertura delle procedura di amministrazione straordinaria.

Nel 2024 la Corte di Cassazione stabilisce che le amministrazioni del Canavese devono oltre 70milioni di euro, tra perdite ed interessi. Una cifra monstre per le casse dei 52 Comuni, che hanno  così elaborato una proposta transattiva di 8 milioni di euro. I municipi hanno accantonato già le cifre, stabilite in proporzione alla partecipazione in Asa, nei loro bilanci. 

Il commento 

Oggi Roma, come annunciano l'assessore di Rivarolo Alessia Cuffia e l'europarlamentare Giovanni Crosetto, ha dato il via libera alla transazione. “Sappiamo - commentano - che qualcuno potrà non essere pienamente soddisfatto di questo accordo"

La prosecuzione del contenzioso - aggiungono -  avrebbe però esposto i Comuni e quindi l’intero territorio a rischi enormemente superiori, con possibili ripercussioni sui bilanci pubblici, sui servizi ai cittadini e sulla stabilità finanziaria degli enti locali. Per questo abbiamo scelto la strada della responsabilità, della prudenza e della tutela dell’interesse collettivo”.

L’autorizzazione ministeriale consente ora di procedere con gli ultimi adempimenti amministrativi e finanziari necessari alla definitiva conclusione della procedura. Nei prossimi giorni gli enti coinvolti daranno attuazione agli impegni già assunti nei rispettivi Consigli comunali. In particolare, gli Enti dovranno adottare i provvedimenti di liquidazione delle quote di competenza e dovranno emettere i mandati di pagamento verso il Comune di Rivarolo Canavese che, in qualità di capofila, provvederà a raccogliere le risorse e ad effettuare il versamento unitario alla procedura.

Una soluzione condivisa - spiegano Crosetto e Cuffia -, che consentirà di semplificare gli adempimenti, accelerare le operazioni e garantire maggiore efficacia e certezza nell’esecuzione dell’accordo”.

30 giugno 2026

Seguiranno quindi le operazioni di verifica e di trasferimento delle risorse necessarie affinché, entro il 30 giugno 2026, possa essere effettuato il versamento degli 8 milioni di euro. Il rispetto di questa scadenza è un passaggio fondamentale dell’operazione, poiché consentirà di attivare il successivo intervento della Regione Piemonte.

Negli scorsi mesi il Grattacielo aveva infatti deciso di stanziare un contributo integrativo di un milione di euro. Tale somma sarà trasferita direttamente al Comune di Rivarolo Canavese. Con il completamento di questo ultimo passaggio, si potrà quindi giungere alla definitiva chiusura della vicenda Asa.

Cinzia Gatti

Leggi tutte le notizie di HUMANITAS ›

Humanitas, da 25 anni per la tua salute

Da 25 anni, Humanitas è presente a Torino con Humanitas Cellini, Humanitas Gradenigo, le Cliniche Fornaca e Sedes Sapientiae e i centri Humanitas Medical Care Lingotto, Principe Oddone e San Luca.

Una rete integrata che conta sull’impegno quotidiano di oltre 2.300 professionisti - tra medici, infermieri, tecnici, staff - per garantire percorsi di cura completi, dalla prevenzione alla cura.

Strutture con differenti identità, ma valori comuni: multidisciplinarietà, qualità clinica, innovazione, tecnologia e attenzione alla persona.

Humanitas Gradenigo, nel cuore della città e con una solida tradizione ambulatoriale e chirurgica, è un punto di riferimento per l’Oncologia e l’Emergenza-urgenza con oltre 40.000 accessi all’anno in Pronto Soccorso.

Humanitas Cellini è una clinica polispecialistica con una forte anima ortopedica, riconosciuta per le sue eccellenze in ambito diagnostico, vascolare e urologico.

Clinica Fornaca, sinonimo di qualità e comfort nel centro di Torino: un moderno centro diagnostico, percorsi di prevenzione personalizzati, i migliori Specialisti e tecniche chirurgiche di avanguardia.

Clinica Sedes Sapientiae, con i suoi cento anni di storia, unisce una lunga tradizione chirurgica e l’eccellenza di centri specialistici innovativi.

Humanitas Medical Care è la rete di centri medici in punti nevralgici della città. Centri prelievi, ma anche percorsi di prevenzione personalizzati che si avvalgono degli ospedali Humanitas del territorio per una completa continuità di cura.

In questa rubrica, gli specialisti Humanitas vi accompagneranno con consigli di prevenzione, novità sulle ultime tecnologie e servizi e appuntamenti dedicati al pubblico. 

Direzione Sanitaria
Humanitas Cellini e Humanitas Medical Care Lingotto: professor Roberto Russo
Humanitas Gradenigo: dottoressa Morena Martinese
Clinica Fornaca e Humanitas Medical Care Principe Oddone: dottoressa Renata Ranieri
Clinica Sedes Sapientiae: dottor Roberto Arione
Humanitas Medical Care San Luca: dottoressa Maristella Basso, direttore tecnico ambulatoriale

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium