Tiziano Ferro si prepara per salire sul palco dell'Allianz Stadium di Torino per la data del suo tour negli stadi. Un ritorno che si faceva attendere dal 2023, quando si era esibito allo Stadio Olimpico Grande Torino.
"I palchi allo stadio mi stanno donando grande sicurezza in me stesso - racconta il cantante che è tornato a cantare live per dodici tappe italiane -. Scopro sempre qualcosa di me quando suono dal vivo, perché la musica non può vivere chiusa in una stanza: la musica deve vivere insieme alle persone. E io quelle persone devo guardarle in faccia, devo sorridere con loro, ridere con loro, ma anche piangere con loro. Devo vederle commuoversi, e commuovermi a mia volta, devo ridere e cazzeggiare con loro. Ed è così che si cresce insieme dentro un’esperienza comune perché non sono solo io, dal palco, a regalare un’esperienza agli altri, ma la ricevo anch’io nello stesso momento".
In migliaia i fan che sono accorsi nel capoluogo piemontese per assistere al suo concerto.
"Sono molto fedele alle persone che mi vogliono bene. Le ho sempre invitate a lasciar perdere chi odia, perché secondo me bisogna vivere in un ambiente che alimenti l’amore, il volersi bene e il benessere reciproco".
In scaletta ci sono 32 canzoni che ripercorrono 25 anni di carriera. I brani sono quelli del nuovo disco, Sono un grande, accompagnati da brani iconici come Ti scatterò una foto, Ed ero contentissimo, Sere Nere.
"Sono le canzoni più significative che mi hanno legato alle persone che ho avuto vicino e che sono entrate nel sangue di chi mi segue. Sono le canzoni che fischiettano i tassisti, i muratori, i miei fan e che sono entrate nelle suonerie o nelle colonne sonore dei viaggi di nozze. Sono le canzoni delle ragazze che magari da adolescenti mi ascoltavano e che adesso sono diventate mamme".
Uno spettacolo imponente quello che si vedrà all'Allianz Stadium con una scenografia composta da tre maxi-schermi lunghi oltre 60 metri e da una passerella che permette all'artista di avvicinarsi al pubblico.
"Uno spettacolo in cui si balla. Io ballo dal 2001 e, anche se da un po' di tempo non lo facevo più, ho ricominciato perché ne avevo voglia e perché sarà uno show divertente. Ma è anche uno spettacolo irreplicabile, perché i concerti sono fatti di facce che si guardano, di risate, di momenti in cui ci si commuove e questo vale anche per me, perché ogni concerto mi cambia".










