Attualità | 11 giugno 2026, 17:53

Casa, sport e indipendenza: nuovi alloggi e una palestra per l'autonomia dei disabili a Mirafiori [VIDEO]

Inaugurati sei appartamenti della cooperativa Puzzle, dove i fragili imparano a vivere da soli. Il sindaco Lo Russo: "La vera modernità è non lasciare indietro nessuno"

Nuovi spazi per le persone con disabilità a Mirafiori

Nuovi spazi per le persone con disabilità a Mirafiori

Sei appartamenti ultratecnologici a misura di carrozzina e una palestra di arrampicata che si sviluppa in orizzontale per azzerare i rischi di caduta. Una risposta all'emergenza autonomia per le persone con disabilità inaugurata oggi a Torino, in via Cimabue, nel cuore di Mirafiori Nord a pochi passi da Città Giardino. Un progetto che rappresenta un nuovo traguardo per la Cooperativa Sociale Puzzle, realtà che da 25 anni si occupa di inclusione sociale sul territorio.

​La chicca è rappresentata dalla parete di arrampicata accessibile, studiata per essere scalata in orizzontale. Una struttura che diventerà laboratorio con la sperimentazione scientifica in collaborazione con l’Università di Torino per dimostrare come lo sport e il divertimento possano accelerare il recupero motorio e cognitivo dei pazienti.

La domotica che include e rende autonomi 

​Ma il cuore dell'intervento è rappresentato dal progetto “AutonoMIAMO”, un nucleo di sei alloggi (tre monolocali e tre bilocali, questi ultimi modulati per ospitare un eventuale caregiver) destinati a sei persone in età lavorativa con disabilità fisico-motoria o intellettiva lieve. L'opera è stata interamente finanziata con circa 357mila euro di fondi PNRR (Missione 5 "Inclusione e coesione").

​"La tecnologia sta alla base di tutto, è una struttura fortemente domotizzata", spiega Marina Zettin, direttrice e vicepresidente del Centro Puzzle. "Dall'apertura automatica di infissi e tende, ogni dettaglio è pensato per azzerare l'impedimento della carrozzina e facilitare la gestione della casa".

​L'obiettivo finale, tuttavia, supera le barriere domestiche. I beneficiari – spesso reduci da lunghi percorsi ospedalieri a causa di traumi cranici, ictus o tumori – vengono inseriti in un programma individualizzato che prevede lo sviluppo di competenze digitali e l'attivazione di tirocini formativi per il reinserimento nel mondo del lavoro.

"Nessuno resti indietro"

​Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato le massime autorità cittadine, tra cui il sindaco Stefano Lo Russo, l’assessore alle Politiche sociali Jacopo Rosatelli, la direttrice del Dipartimento Servizi Sociali, Monica Lo Cascio e il presidente della Cooperativa Puzzle, Gian Paolo Zanetta.

"Garantire i diritti delle persone con disabilità significa mettere al centro autonomia e autodeterminazione - ha detto Rosatelli -. Casa e lavoro sono pilastri fondamentali di questo percorso: luoghi di dignità, indipendenza e inclusione".

"Una città moderna non si misura soltanto dalle grandi opere o dagli eventi che organizza, ma anche dalla qualità della vita che riesce a garantire alle persone più fragili - ha affermato il sindaco Lo Russo -. Un sostegno che deve rappresentare una priorità, affinché nella nostra comunità nessuno resti indietro".

Daniele Caponnetto

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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