La Circoscrizione 7 interviene sulla tutela della memoria storica di Vanchiglia e lo fa con una decisione che punta a trasformare un luogo più volte colpito da atti vandalici. È stata infatti approvata una mozione (primo firmatario il consigliere Romano Luvison) che impegna il presidente e la giunta a valutare la realizzazione di una corona commemorativa permanente presso la lapide ai caduti partigiani di Largo Montebello 31.
L’obiettivo è chiaro: sostituire le tradizionali composizioni floreali, spesso danneggiate o incendiate nel corso degli anni, con un elemento stabile, resistente e non asportabile, capace di garantire continuità alla memoria senza essere esposto a ulteriori degradi.
La lapide dei partigiani e il valore della memoria
La lapide di Largo Montebello è dedicata ai caduti della Resistenza torinese e rappresenta un presidio fondamentale della memoria civica del quartiere Vanchiglia e dell’intera città. L’opera, riconosciuta e catalogata da MuseoTorino come bene della memoria, riporta i nomi di decine di partigiani che persero la vita durante la Seconda guerra mondiale.
Un monumento che non ha solo valore storico, ma anche simbolico e identitario, legato alla nascita della democrazia repubblicana e al sacrificio di chi contribuì alla Liberazione.
Vandalismi ripetuti e una risposta strutturale
Negli ultimi anni, e in particolare durante le celebrazioni del 25 aprile, la corona di fiori deposta alla lapide è stata più volte danneggiata o incendiata. L’ultimo episodio risale alla notte tra il 25 e il 26 aprile 2026, quando si è verificato un nuovo atto vandalico con annerimento del monumento.
Situazioni analoghe, come sappiamo, si sarebbero ripetute nel tempo, costringendo ogni volta cittadini, Anpi e volontari a interventi di pulizia e ripristino del luogo. Da qui la scelta della Circoscrizione: superare la logica del ripristino temporaneo e individuare una soluzione strutturale.
La proposta: una corona permanente
La mozione approvata propone la realizzazione di una corona commemorativa permanente, o di un elemento simbolico equivalente, realizzato in materiali resistenti come marmo, pietra, ceramica refrattaria o metallo, purché stabilmente fissato e compatibile con il contesto monumentale.
Tra le caratteristiche indicate: resistenza al fuoco, impossibilità di rimozione facile e riduzione del rischio di furti o danneggiamenti.
Coinvolgimento del territorio
Il progetto prevede il coinvolgimento di realtà istituzionali e associative come Anpi, Museo Diffuso della Resistenza, MuseoTorino e uffici competenti. L’idea è quella di costruire un percorso condiviso che includa anche artisti, artigiani, laboratori e scuole del territorio torinese.










