Eventi | 16 giugno 2026, 19:17

Il Comune ferma (per ora) i motori a Quelli del Toret e l'opposizione insorge [FOTO]

Firrao (Torino Bellissima) e Garcea (Forza Italia) si schierano a difesa di un evento che, ogni domenica in corso Stati Uniti, richiama quasi 1500 persone e circa 300 vetture d'epoca. Porcedda rassicura: "Necessario garantire le migliori condizioni di sicurezza"

Motori spenti per Quelli del Toret

Motori spenti per Quelli del Toret

Si chiama Quelli del Toret e, in pochi anni, è diventato uno degli appuntamenti "segreti" più noti di Torino. L'evento è infatti un ritrovo spontaneo e gratuito di auto storiche o comunque d’epoca, che ogni domenica mattina dava appuntamento ad appassionati e curiosi nel controviale di corso Stati Uniti, quasi all'angolo con corso Duca degli Abruzzi, nel cuore della Crocetta. Circa 300 le vetture che ogni settimana si presentavano puntuali, richiamando fino a 1500 persone. 

Ma adesso i motori sono stati spenti. "E' sempre stato un ritrovo spontaneo, ma il tam tam ha presto fatto aumentare i numeri delle persone - dice Edoardo Bessone, l'organizzatore dell'evento -. E questo ha comportato pro e contro. noi per primi ci rendiamo conto che un evento di queste proporzioni va gestito. Non ci è stato imposto un blocco, ma noi per primi per tutelare tutti i partecipanti abbiamo deciso di prenderci del tempo per chiarire con il Comune gli aspetti organizzativi: abbiamo chiesto un tavolo tecnico con gli assessori interessati e dovremmo vederci la prossima settimana". "Sarebbe però un peccato che un evento così bello e che non ha mai causato problemi venga incastrato tra i vincoli della burocrazia. Altrimenti potremmo pensare di spostarci verso Comuni vicini dove c'è grande interesse":

Le reazioni dell'opposizione

Una situazione che ha smosso le attenzioni dell'opposizione in Sala Rossa. "Quelli del Toret è una delle storie più belle nate spontaneamente a Torino. Un appuntamento gratuito, aperto a tutti e capace ogni domenica di richiamare centinaia di appassionati, diventando un simbolo della nostra tradizione automobilistica - dice Pierlucio Firrao, vicecapogruppo comunale di Torino Bellissima -. Come Torino Bellissima crediamo che il compito di una grande città non sia quello di fermare queste esperienze, ma di accompagnarle e aiutarle a crescere nel rispetto delle regole e della sicurezza".

Firrao ha quindi deciso di presentare un question time perché il Comune trovi una soluzione. Sulla stessa linea Domenico Garcea, vicecapogruppo di Forza Italia: "Ho chiesto al Presidente che il sindaco riferisca urgentemente in Aula su questa vicenda". "Torino è la città dell'automobile, della Fiat, di Mirafiori, della progettazione e della manifattura che hanno reso il nostro territorio conosciuto in tutto il mondo. Per questo motivo ritengo incomprensibile che iniziative come "Quelli del Toret", capaci di richiamare centinaia di appassionati e visitatori, possano essere considerate un problema anziché una risorsa" conclude l'azzurro.

Evento di successo, servono nuove regole

A riconoscere l'importanza della manifestazione anche l'amministrazione comunale, come chiarisce l'assessore alla Sicurezza, Marco Porcedda: "Il crescente successo dell’evento ha reso opportuno approfondire con gli organizzatori gli aspetti legati alla sicurezza e alla viabilità". Per questo, lo scorso 8 giugno Porcedda ha incontrato gli organizzatori di "Quelli del Toret" "per condividere il percorso necessario a garantire lo svolgimento della manifestazione nelle migliori condizioni di sicurezza". 

I promotori dell'evento, dicono dal Comune, hanno quindi scelto di prendersi il tempo necessario "per completare gli adempimenti richiesti e definire le soluzioni organizzative più adeguate". Un passaggio che consentirà di accompagnare la crescita dell’evento, valutando anche eventuali location alternative e più funzionali ad accogliere un pubblico sempre più ampio.

Cinzia Gatti e Massimiliano Sciullo

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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