Viabilità e trasporti | 16 giugno 2026, 17:23

Ztl centro di Torino, addio ai moduli cartacei: l'accesso ai parcheggi diventa automatico

La telecamera all'ingresso legge la targa, per poi trasmetterla

Accessi semplificati per chi parcheggia in ztl centrale

Accessi semplificati per chi parcheggia in ztl centrale

Da fine estate addio ai moduli cartacei per chi deve raggiungere un parcheggio in struttura o a barriera nella Zona a Traffico Limitato del centro di Torino. La Giunta, su proposta dell'Assessora alla Mobilità Chiara Foglietta, ha deciso di snellire la procedura. 

Come funziona 

Il meccanismo è semplice: quando un automobilista accede a uno dei parcheggi convenzionati situati nella ZTL durante la fascia oraria con limitazioni, la telecamera all'ingresso legge la targa. Se il veicolo sosta per più di 30 minuti, la targa viene automaticamente inserita nella "white list", cioè nell'elenco dei veicoli autorizzati, e trasmessa a 5T s.r.l. senza che il conducente debba fare nulla.

L'utilizzo del sistema automatico di riconoscimento targhe elimina così l'obbligo di compilare e consegnare al personale il modulo con la richiesta di autorizzazione al transito, nella fascia oraria 7.30-10.30 dei giorni feriali.

Il commento 

"Per chi entra in città la mattina presto per andare a lavorare o fare commissioni significa meno burocrazia, meno stress e più tempo - sottolinea Foglietta, assessora alla Mobilità, Transizione Digitale e Innovazione. "La telecamera legge la targa, il software fa il resto. Digitalizzare i processi della mobilità urbana non è un obiettivo tecnico fine a sé stesso: è uno strumento per rendere Torino più accessibile e vivibile per tutti" conclude.

Nel 2018 era già stata fatta una prima sperimentazione sui parcheggi Cernaia ed Emanuele Filiberto. Dopo lo stop conseguente al COVID, nel 2022 era stata avviata una seconda fase di test: visti i risultati positivi, la Giunta ha deciso di renderlo definitivo per i prossimi 5 anni.

Cinzia Gatti

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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