Eventi | 19 giugno 2026, 13:12

Torna il “No Limits Dance Festival”: sold out per la danza adulta

Oltre 300 danzatori al Teatro Astra: spettacoli, convegno e un tributo ad “A Chorus Line”

Torna il “No Limits Dance Festival”: sold out per la danza adulta

Non solo spettacolo, ma anche cultura, benessere e visione sociale della danza. La seconda edizione del “No Limits Dance Festival Nazionale” arriva a Torino il 20 e 21 giugno con il tutto esaurito già annunciato e un programma che intreccia palcoscenico e riflessione pubblica sul ruolo della danza adulta nella società contemporanea.

Un evento che, sotto la direzione artistica di Renè Cosenza e con il patrocinio della Città di Torino, si conferma come uno dei pochi appuntamenti nazionali interamente dedicati alla danza praticata in età adulta, con l’obiettivo dichiarato di superare stereotipi e barriere anagrafiche nell’accesso alla pratica artistica.

Sold out e numeri in crescita

L’edizione 2026 registra numeri in forte crescita: oltre 300 danzatori, 28 scuole partecipanti e due giornate già completamente sold out al Teatro Astra, in via Rosolino Pilo. Un dato che, secondo gli organizzatori, conferma la trasformazione del festival da iniziativa di settore a spazio nazionale di confronto e partecipazione culturale.

Il progetto punta a valorizzare la danza non solo come disciplina performativa, ma come strumento di benessere psicofisico, socialità e inclusione.

Il tributo ad “A Chorus Line”

Uno dei momenti centrali del festival sarà il tributo ai 50 anni del musical “A Chorus Line”, considerato un’opera simbolo della storia del teatro musicale internazionale.

Nel corso delle due serate, tutti i partecipanti saranno protagonisti di una grande esecuzione collettiva sulle note di “One”, con coreografia originale di Michael Bennett e una rielaborazione scenica firmata dallo stesso Cosenza per il festival torinese.

Accanto ai danzatori, la Compagnia Adriana Cava Jazz Ballet porterà in scena una rievocazione della celebre audizione, momento cardine del musical.

Danza come comunità: il messaggio del festival

Il cuore del progetto resta però la sua impostazione culturale: la danza come esperienza accessibile, senza limiti di età e senza distinzione tra professionisti e amatori. “Quando abbiamo immaginato il No Limits Dance Festival - ha dichiarato il direttore artistico -, volevamo creare un luogo in cui la danza potesse essere vissuta come esperienza artistica, umana e sociale senza limiti di età”.

Redazione

Leggi tutte le notizie di E POE...SIA! ›

Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
Mi trovate anche su Wikipoesia!

E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium