Nel cuore di Aurora, Borealis inaugura il Campus Boreale, nuovo spazio dedicato allo studio, al coworking e alla vita quotidiana delle comunità che attraversano il quartiere. Non un'aula studio nel senso tradizionale, ma un luogo che prova a ridefinire cosa significa stare dentro uno spazio pubblico oggi: lavorare, fermarsi, incontrarsi, perdere tempo, riprenderlo.
L'inaugurazione è prevista per venerdì 26 giugno dalle 16 alle 4 del mattino, con una giornata che attraversa pomeriggio e notte tra laboratori, musica e pratiche collettive. Un'apertura che non si limita a mostrare uno spazio, ma lo mette immediatamente in uso. Il progetto nasce all'interno del programma Campus Diffuso, promosso dalla Città di Torino insieme all'Università degli Studi di Torino, al Politecnico e a EDISU Piemonte.
Il programma dell'inaugurazione
Si comincia con il Cerchio Filosofico di CosìCosà, un formato di discussione collettiva in cui il tema emerge solo al momento dell'incontro, e diventa pretesto per rimettere in discussione ciò che si dà per scontato. Accanto, un laboratorio partecipativo invita a immaginare il futuro dello spazio: non come esercizio simbolico, ma come raccolta reale di desideri e possibilità che entreranno nella programmazione dei mesi successivi.
La sera cambia registro. La Kilroy Jam apre un tempo più informale, dedicato all'improvvisazione e all'incontro tra linguaggi. A seguire da mezzanotte fino all'alba, parte il Borealis Sound System: alla consolle si alterneranno Vlad, MartyParty, Nikkal, Henri Ammadi, Entropia, Rottenz, Lost in the loop.
Da lunedì 29 giugno: molto più di un'aula studio
Da lunedì 29 giugno Campus Boreale diventa operativo dal lunedì al venerdì, dalle 11:00 alle 23:00. Lo spazio ospita ottanta postazioni attrezzate, connessione Wi-Fi, prese elettriche diffuse e una presenza costante di riferimento. Non è pensato solo per lo studio individuale, ma per una permanenza lunga, fatta anche di pause, incontri e attraversamenti informali.
Accanto alle postazioni si trovano servizi pensati per l'uso quotidiano: locker, noleggio di power bank, acqua gratuita, e un sistema di ecocompattazione per bottiglie, installato come primo esempio di questo tipo in città. Il bar interno propone un'offerta semplice e accessibile, costruita su prodotti freschi e stagionali, con particolare attenzione a scelte vegetariane e a una filiera sostenibile.
Dentro un ecosistema più ampio
Campus Boreale non è un'entità isolata, ma parte di Borealis, uno spazio culturale che lavora nel quartiere Aurora intrecciando pratiche artistiche, formazione e progettazione sociale. La Borealis Academy propone percorsi trasversali che mettono in dialogo pratiche artistiche, artigianali e progettuali, mentre l'Emporio Boreale lavora sul riuso e su modelli economici collaborativi. L'idea non è costruire un centro culturale nel senso classico, ma un ecosistema poroso, dove le funzioni non sono separate ma si contaminano.
La posizione lo colloca a pochi minuti dal Campus Luigi Einaudi e dal Politecnico, dentro un quartiere che sta cambiando rapidamente — un'infrastruttura leggera, accessibile, aperta a orari estesi, capace di sostenere nuove forme di vita quotidiana.
Borealis e l'organizzazione Kaninchen-Haus
Borealis non nasce dal nulla. Nasce da una storia lunga oltre quindici anni di Kaninchen-Haus, un'organizzazione artistica indipendente nata proprio qui ad Aurora: l'artista non è solo chi crea opere, è anche chi attiva relazioni, costruisce comunità, trasforma i luoghi. Da lì è nata l'idea di portare un'aurora boreale dentro Aurora: l'immagine di una luce che attraversa il quartiere e lo illumina di un colore diverso. Oggi Borealis è oltre 700 metri quadrati di spazio vivo: una galleria d'arte, residenze per artisti, laboratori, eventi, coworking, formazione, un bar, un emporio, una sala prove. Una casa aperta.
Ma soprattutto Borealis è una comunità. È fatta di persone che aprono una porta, preparano una sala, accolgono un visitatore, condividono un'idea. Il progetto è vincitore dell'avviso pubblico "Torino, che cultura!", finanziato con fondi PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021–2027. Il progetto Viadellafucina: un laboratorio boreale è sostenuto dal Laboratorio di Creatività Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Borealis è inoltre uno degli snodi del Campus Diffuso.










