Attualità | 23 giugno 2026, 11:45

Da via Braccini a piazza d'Armi, tornano i canestri. Lo Russo: "Troppi vandalismi, torinesi denunciate"

Il sindaco è intervenuto questa mattina in radio. Dal playground di San Paolo l'appello dei ragazzi

Da via Braccini a piazza d'Armi, tornano i canestri. Lo Russo: "Troppi vandalismi, torinesi denunciate"

"Sindaco, metti a posto il canestro": è questo l'appello lanciato in un video da un gruppo di ragazzi nel playground di via Braccini. Perchè nell'area sportiva di San Paolo manca tutto: dal tabellone, all'anello alla rete. E così i giovani, con l'aiuto del vicecapogruppo di Torino Bellissima Pierlucio Firrao, hanno mandato questo messaggio a Lo Russo. 

Degrado piazza d'Armi

Ma sono diverse gli spazi per praticare calcio, pallacanestro ed altre attività che versano in stato di degrado. Ad esempio piazza d'Armi: molto frequentato dagli appassionati della palla a spicchi, con il passare dei mesi il campetto sta vivendo una triste decadenza. Soprattutto ora che, con la bella stagione, potrebbe rappresentare un polo di attrazione importante, non solo per il quartiere.

Il canestro più lontano da corso Sebastopoli è stato distrutto e ora pende pericolante, tanto da essere stato transennato in attesa di restauri. Di fatto, dunque, è inutilizzabile e il campo è dimezzato. Su via Braccini, così come su piazza d'Armi, ci sono delle novità. Per l'area di San Paolo dal Comune fanno sapere che è stato ordinato il necessario per ripristinare il canestro.

Giochi rubati ed aree vandalizzate

Per quanto riguardo il campetto di Santa Rita, stamattina è intervenuto in radio il sindaco Stefano Lo Russo: "Quel campo è sostanzialmente gestito da un operatore privato: dalle informazioni che ho sono in arrivo sia i canestri, che interventi manutentivi". Il primo cittadino ha però voluto ampliare il discorso: "Noi abbiamo un problema: investiamo tanti soldi per rendere le nostre aree giochi fruibili e poi le cose vengono rubate o vengono vandalizzate". 

"Ovviamente - ha proseguito - questo richiede ulteriori investiment: noi cerchiamo di avere un magazzino che consente le sostituzioni, però è ovvio che questa cosa produce disagio. A me dispiace tantissimo, anche perché stiamo facendo degli sforzi immani in condizioni finanziarie proibitive". "Ed è un peccato -ha aggiunto - che quando riusciamo a finire le cose poi passa poco, arriva qualcuno che le devasta o le ruba. Questo è veramente un'amarezza: non lo dico solo da sindaco, ma da torinese".

"Denunciate i vandalismi"

"In alcuni casi c'è una situazione di maleducazione: noi continuiamo a fare le sostituzioni del caso, sperando che questi episodi possano essere sempre meno. In alcuni parchi, che abbiamo completamente rifatto spendendo parecchi soldi, i giochi vengono usati male: rotti nella notte, rubate le cose come le porte da calcetto al Ruffini". Il sindaco ha quindi voluto lanciare un appello ai torinesi: "Se vedete atti di vandalismo, denunciate.  E' molto importante".

Cinzia Gatti

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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