Attualità | 23 giugno 2026, 19:50

Fine dell'incubo per l'attivista astigiana Dina Alberizia, libera dopo un mese in Libia

Insieme a lei rilasciati anche Domenico Centrone e un cittadino italo-uruguaiano grazie alla mediazione diplomatica della Farnesina

Fine dell'incubo per l'attivista astigiana Dina Alberizia, libera dopo un mese in Libia

Si è concluso nel migliore dei modi l'incubo di Domenico Centrone e Leonarda Alberizia, i due attivisti italiani della Flotilla che erano stati fermati e trattenuti in Libia un mese fa. A dare il felice annuncio è stato il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani, il quale ha confermato anche il rilascio di Matias Alvarez Rodriguez, cittadino uruguaiano con passaporto italiano che ha ricevuto costante assistenza consolare in queste settimane. Grande sollievo in Piemonte, dato che l'attivista Leonarda Alberizia, ex insegnante di 67 anni originaria di Foggia, risiede da tempo nell'astigiano.

I tre cooperanti sono stati già affidati al console italiano a Bengasi e si trovano attualmente in viaggio verso Tunisi, dove trascorreranno la notte ospiti dell'ambasciata italiana prima di fare rientro definitivo in Italia.

Il ministro Tajani ha espresso profonda gratitudine a tutto il personale della Farnesina e alla nostra intelligence, evidenziando come la felice risoluzione della vicenda sia il frutto di un intenso lavoro diplomatico condotto in costante sinergia tra il Ministero degli Esteri e Palazzo Chigi.

Il viaggio umanitario e l'arresto

I volontari facevano parte della delegazione della Sumud Land Convoy, una missione umanitaria di terra composta da circa 250 persone impegnate nel trasporto di aiuti urgenti destinati alla popolazione civile della striscia di Gaza. Il gruppo era stato bloccato lo scorso 24 maggio dalle milizie fedeli al generale Haftar, subito dopo aver oltrepassato il confine che divide la Libia occidentale da quella orientale.

La gioia dei familiari

La notizia del rilascio ha subito raggiunto i parenti dei cooperanti, ponendo fine a settimane di grande apprensione. Giuseppe Alberizia, fratello di Leonarda, ha confermato di aver ricevuto una telefonata diretta dal ministro degli Esteri:

"Il ministro Tajani mi ha rassicurato sul fatto che sono in viaggio per Tunisi e dormiranno in ambasciata", ha dichiarato all'Adnkronos, esprimendo tutta la sua emozione, "sono finalmente liberi ed è questa la cosa più importante",

"Finalmente la notizia tanto attesa è arrivata: Dina Alberizia e Nico Centrone sono finalmente liberi dopo un mese di detenzione ingiusta. La solidarietà non è reato, gli aiuti umanitari non sono un crimine: lo abbiamo ripetuto nei numerosi presidi a cui in questo mese abbiamo partecipato e ribadito anche nell’ordine del giorno che abbiamo presentato in Comune e Regione per chiedere la loro liberazione.
Oggi siamo felici, ma questo non ci farà abbassare la guardia: continueremo a denunciare le violazioni del diritto internazionale, gli atti illegittimi di Israele così come il genocidio palestinese. E lo faremo anche grazie alle azioni di persone come Dina e Nico", commentano il vicecapogruppo di AVS alla Camera Marco Grimaldi, la capogruppo in Consiglio Regionale Alice Ravinale e la capogruppo in Consiglio Comunale Sara Diena

Redazione

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