Economia e lavoro | 24 giugno 2026, 14:15

Black Out e turisti in fuga: polemica tra Federalberghi e Confesercenti. "Non facciamo allarmismi"

Nettis: "Non abbiamo visto schiere di turisti in fuga, né bivacchi a Porta Nuova o a Caselle di persone che vogliono lasciare la città"

Polemica sui turisti a Torino e sulla fuga per i black out

Polemica sui turisti a Torino e sulla fuga per i black out

Il caldo preoccupa, soprattutto quando fa scattare i black out. Ma finisce per scatenare anche un duello tra le categorie economiche. Se infatti questa mattina Federalberghi lamentava tra le conseguenze dello stop alla distribuzione di elettricità anche la decisione dei turisti di lasciare in anticipo Torino, a breve giro di posta arriva la risposta di Confesercenti, che invece invita a non fare allarmismo (Federalberghi è associata ai "cugini" di Ascom Confcommercio, ndr).

I blackout a Torino stanno avendo pericolosi effetti collaterali: qualcuno racconta di fughe di turisti dalla città, come nemmeno durante un’invasione di cavallette - annota Vincenzo Nettis, presidente di Confesercenti - sono irresponsabili le prese di posizioni di quanti descrivono la situazione per quella che non è, proprio in un momento in cui il turismo a Torino sta vivendo invece una della sue stagioni migliori".

Non abbiamo visto – continua Nettis - schiere di turisti in fuga, né bivacchi a Porta Nuova o a Caselle di persone che vogliono lasciare la città. I problemi ci sono e li abbiamo segnalati: ma vanno risolti per quelli che sono senza allarmismi che rischiano di avere il sapore di una profezia che si autoavvera. Noi stessi ieri abbiano espresso la nostra preoccupazione e chiesto al sindaco Lo Russo interventi più incisivi su Iren e Ireti. Ribadiamo questa richiesta e chiediamo l’istituzione di un tavolo di confronto con le associazioni per monitorare l’efficacia della azioni messe in campo, affinché il problema non si riproponga nei prossimi anni. Nell’immediato sollecitiamo nuovamente l’amministrazione a fare di tutto per evitare ulteriori disagi a cittadini, imprese e turisti. Ciò però non ha nulla a che fare con un atteggiamento che consideriamo grave, tanto più se viene da chi ha una ruolo associativo e quindi, in qualche modo, pubblico"

"Un atteggiamento inaccettabile – conclude il presidente – perché dà di Torino una immagine falsa che rischia di danneggiarla non solo ora ma per il futuro“.


Intanto, dalla politica arriva la solidarietà di FabriIo Ricca (Lega): “Che in estate ci sia un incremento dei consumi elettrici dovuto all’uso dei condizionatori non è un mistero per nessuno, ma fa eccezione evidentemente il sindaco Lo Russo che si preoccupa dell’emergenza blackout soltanto a danno fatto. La denuncia di centinaia di albergatori pronti a una class action è soltanto uno degli effetti del malgoverno di questa città: perdita incalcolabile di clienti e di introiti e una stagione che rischia di spegnersi sul nascere, proprio come la corrente a Torino in questi giorni. Oggi la mia piena solidarietà, oltre che ai cittadini che si trovano al buio da ore, va anche a loro”.

Massimiliano Sciullo

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