“Siamo qui per parlare di sicurezza, ma la nostra proposta principale riguarda la cannabis. Dalle ultime ricerche emerge in maniera chiara che il tema rimane quello principale e più problematico”. Così Silvio Viale, consigliere comunale di Radicali +Europa, riassume l’iniziativa che questo pomeriggio ha visto in Comune un momento di disobbedienza civile (proprio sul consumo di droghe leggere), a margine della presentazione del volume “La Repubblica della paura”, che analizza i vari provvedimenti di legge legati al tema sicurezza.
Sicurezza, nello Stato e nelle città
Un giudizio critico, in particolare nei confronti dell’approccio dell’attuale governo guidato da Giorgia Meloni, che arriva anche a toccare i temi legati all’amministrazione di un Comune.
Un detenuto su tre è dentro per droga

“Le sostanze legali come alcol e tabacco sono vietate ai minori, ma fanno comunque danno e non si finisce in galera per quello - spiega ancora Viale - Sulla cannabis invece c’è una situazione piena di aree grigie e secondo l’ultima relazione Antigone in carcere un detenuto su tre, anche nei penitenziari minorili, è dentro per reati di droga. Anche gli ultimi dati sulle droghe dimostra come l’uso di droghe sia piuttosto diffuso, ma sono molti di più coloro che fumano tabacco o bevono alcol, da minorenni”.
Basta proibizionismo
Da qui, il rilancio della proposta che ormai da decenni è un cavallo di battaglia del mondo radicale. “Depenalizzare è la strategia che riteniamo migliore - conclude Viale - visto che quella proibizionista non dà risultati”.














