Attualità | 27 giugno 2026, 11:40

Santi Apostoli, il parcheggio fantasma di Mirafiori diventato discarica di bici e monopattini [FOTO]

Opera da 4,2 milioni mai completata tra fallimenti e 20 anni di degrado sotterraneo

L'incresciosa situazione dei box di piazzale Santi Apostoli

L'incresciosa situazione dei box di piazzale Santi Apostoli

C’è un punto preciso di Mirafiori Sud, tra via Farinelli e via Morandi, dove il tempo sembra essersi fermato sotto terra. È qui che dovrebbe esistere il parcheggio interrato di piazza Santi Apostoli, un’opera pensata oltre vent’anni fa come infrastruttura strategica per il quartiere e che oggi, invece, affoga nel degrado tra rifiuti e mezzi dello sharing abbandonati. Lanciati dagli incivili persino nell'autorimessa.

Un investimento complessivo da 4,2 milioni di euro, una rete di promesse rimaste sospese tra cantieri interrotti, società fallite, bandi andati deserti e una progressiva trasformazione del sito in uno spazio chiuso, inutilizzato e progressivamente degradato.

Il parcheggio che doveva servire il quartiere

La storia inizia nel 2003, quando Gtt affida al Comune la realizzazione di un parcheggio interrato sotto piazza Santi Apostoli. Il progetto prevede 91 box pertinenziali e 137 posti auto a rotazione, con l’obiettivo di rispondere alla domanda di sosta in una zona residenziale ad alta densità.

L’investimento viene ripartito tra Comune e Gruppo Torinese Trasporti, con l’aspettativa di rientrare dei costi attraverso la vendita dei box. Una scommessa che, fin da subito, si rivelerà fragile.

La lunga parabola discendente

Il percorso dei lavori è segnato da una sequenza di ostacoli: una prima impresa fallisce, una seconda entra in amministrazione controllata, mentre il quadro finanziario si incrina con il venir meno dei contributi regionali.

Nel tempo emergono anche criticità tecniche che impediscono la chiusura dell’opera: mancano la vasca antincendio, il piano di calpestio e parte degli impianti elettrici. Elementi essenziali che bloccano di fatto la piena funzionalità della struttura.

Le gare per la vendita dei box, previste per rientrare dell’investimento, vanno deserte nel 2012 e nel 2015, rendendo di fatto impossibile il completamento economico dell’intervento.

Accessi chiusi e degrado nei sotterranei

Oggi l’infrastruttura non è semplicemente incompleta: è chiusa. Le quattro porte d’accesso risultano sbarrate, alcune prive di maniglie, mentre le torrette di ingresso sono state murate o sigillate.

Nei sotterranei, mai entrati in funzione, restano tracce evidenti di abbandono: rifiuti, materiali accatastati, oggetti lasciati nel tempo. Un patrimonio pubblico mai utilizzato che ha richiesto negli anni ulteriori interventi di sicurezza e sgombero da parte di Gtt e Polizia Municipale, anche a seguito di occupazioni abusive.

La superficie riqualificata a metà

Nel 2021, un intervento di Iren ha portato al completamento della parte superficiale della piazza, con l’installazione dell’illuminazione pubblica. Due anni prima, nel 2018, l’area era stata anche ufficialmente intitolata a piazza Santi Apostoli, colmando un’assenza storica.

Ma la superficie rinnovata convive con un sottosuolo inutilizzato e con segnali evidenti di degrado: cartacce, rifiuti, biciclette e monopattini abbandonati nei pressi degli accessi, oltre a danni e atti vandalici che nel tempo hanno generato ulteriori costi, stimati in circa 20 mila euro per Gtt. Del tema se ne è parlato anche in Circoscrizione 2 ma ad oggi le speranze di riqualificazione sembrano davvero pura utopia.

Philippe Versienti

Leggi tutte le notizie di HUMANITAS ›

Humanitas, da 25 anni per la tua salute

Da 25 anni, Humanitas è presente a Torino con Humanitas Cellini, Humanitas Gradenigo, le Cliniche Fornaca e Sedes Sapientiae e i centri Humanitas Medical Care Lingotto, Principe Oddone e San Luca.

Una rete integrata che conta sull’impegno quotidiano di oltre 2.300 professionisti - tra medici, infermieri, tecnici, staff - per garantire percorsi di cura completi, dalla prevenzione alla cura.

Strutture con differenti identità, ma valori comuni: multidisciplinarietà, qualità clinica, innovazione, tecnologia e attenzione alla persona.

Humanitas Gradenigo, nel cuore della città e con una solida tradizione ambulatoriale e chirurgica, è un punto di riferimento per l’Oncologia e l’Emergenza-urgenza con oltre 40.000 accessi all’anno in Pronto Soccorso.

Humanitas Cellini è una clinica polispecialistica con una forte anima ortopedica, riconosciuta per le sue eccellenze in ambito diagnostico, vascolare e urologico.

Clinica Fornaca, sinonimo di qualità e comfort nel centro di Torino: un moderno centro diagnostico, percorsi di prevenzione personalizzati, i migliori Specialisti e tecniche chirurgiche di avanguardia.

Clinica Sedes Sapientiae, con i suoi cento anni di storia, unisce una lunga tradizione chirurgica e l’eccellenza di centri specialistici innovativi.

Humanitas Medical Care è la rete di centri medici in punti nevralgici della città. Centri prelievi, ma anche percorsi di prevenzione personalizzati che si avvalgono degli ospedali Humanitas del territorio per una completa continuità di cura.

In questa rubrica, gli specialisti Humanitas vi accompagneranno con consigli di prevenzione, novità sulle ultime tecnologie e servizi e appuntamenti dedicati al pubblico. 

Direzione Sanitaria
Humanitas Cellini e Humanitas Medical Care Lingotto: professor Roberto Russo
Humanitas Gradenigo: dottoressa Morena Martinese
Clinica Fornaca e Humanitas Medical Care Principe Oddone: dottoressa Renata Ranieri
Clinica Sedes Sapientiae: dottor Roberto Arione
Humanitas Medical Care San Luca: dottoressa Maristella Basso, direttore tecnico ambulatoriale

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium