Iscritti e militanti di Azione Torino, insieme alla segretaria Cristina Peddis, sono stati impegnati questa mattina per le strade e le piazze di Torino per raccogliere le firme e portare la proposta per abolire il diritto di veto in consiglio europeo, ritenuto "il primo passo che serve per portare l'italia verso gli Stati Uniti d'Europa".
"L’Unione europea vivrà o morirà a seconda della sua capacità di superare il principio dell’unanimità nelle decisioni da cui dipendono la sua sicurezza, la sua libertà e la sua stessa esistenza politica. Oggi basta un solo Stato membro su ventisette per bloccare l’intera Unione. Basta un veto per paralizzare le istituzioni europee di fronte a crisi che riguardano il futuro di oltre quattrocentocinquanta milioni di cittadini. Non è un rischio teorico. È già accaduto più volte negli ultimi anni, in particolare con l’Ungheria di Viktor Orbán. Può accadere di nuovo, anche con altri Paesi, ogni volta che l’Europa dovrà decidere su guerra, pace, sicurezza, difesa, energia, tecnologia, stabilità economica o protezione delle proprie infrastrutture. Per l’Italia, questo meccanismo non è una garanzia. È una condanna", dicono.
E concludono: "Significa restare esposti a minacce che non possiamo affrontare da soli. Significa dipendere da protezioni esterne che altri possono ritirare unilateralmente, come sta avvenendo con gli Stati Uniti di Donald Trump. Per queste ragioni chiediamo al Governo italiano di assumere, con urgenza, un ruolo attivo e propositivo nelle sedi europee".












