Cronaca | 23 luglio 2026, 11:00

Blitz di Extinction Rebellion nella sede torinese di Leonardo: archiviate le denunce

Gli attivisti avevano dipinto la scritta "Life Not War"

Blitz di Extinction Rebellion nella sede torinese di Leonardo: archiviate le denunce

Sono cadute tutte le accuse per le 22 persone che il 14 marzo 2025, avevano preso parte a una manifestazione di Extinction Rebellion presso la sede torinese di Leonardo SpA, in corso Francia. Durante la protesta, quattro persone erano salite sulla torre evaporativa in disuso dello stabilimento, dipingendo la scritta “Life Not War” ed esponendo lo striscione “La guerra parte da qui”, per denunciare il ruolo della principale azienda bellica italiana e del governo nella produzione e nell'esportazione di armamenti e chiedere che le risorse pubbliche fossero destinate alla transizione ecologica e alla sicurezza sociale, anziché al riarmo. 

Contemporaneamente, una ventina di persone aveva dato vita a un presidio davanti ai cancelli dello stabilimento. Leonardo e la Digos avevano contestato ai manifestanti i reati di violenza privata, per tutte e 22 le persone che avevano partecipato alla manifestazione, e di imbrattamento, per le quattro persone salite sulla torre. Il GIP del Tribunale di Torino ha però archiviato l'accusa di violenza privata; in particolare la richiesta di archiviazione evidenzia che “nessuna delle condotte descritte in atti, poste in essere nell’ambito di una manifestazione pacifica, sia pur alquanto spettacolare, può essere inquadrata nella violenza e minaccia, neppure in senso lato, che integrano la condotta di cui all’art. 610 c.p.” ribadendo che la condotta dei manifestanti era finalizzata “alla manifestazione del proprio pensiero, con modalità che pacificamente rientrano entro i limiti della copertura costituzionale fornita dall’art. 21 della Costituzione”

Ha inoltre disposto l'archiviazione dell'accusa di imbrattamento per particolare tenuità del fatto nei confronti delle due persone che avevano materialmente realizzato la scritta e, per le altre due, perché il fatto non sussiste. Nelle motivazioni dell'ordinanza di archiviazione, il GIP sottolinea che  "la scritta è stata vergata su una torre evaporativa in disuso e priva di particolare valore estetico" e che "il messaggio veicolato fosse positivo e volto a sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema della pace e del disarmo: se tale dato non incide sulla configurabilità del reato, tuttavia, deve essere valutato ai fini del disvalore complessivo del fatto".

Ancora una volta la magistratura ha preso le distanze dal tentativo di silenziare il dissenso pacifico, che rientra nei diritti costituzionalmente garantiti di libertà di riunione e di libera manifestazione del pensiero” affermano gli avvocati Marino Careglio e Gianluca Vitale, che hanno assistito i manifestanti di Extinction Rebellion.

comunicato stampa

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Johanna Finocchiaro

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Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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