“Visitando oggi il carcere di Torino, la sensazione non è stata quella di entrare in un istituto di pena, ma in un ospedale abbandonato a sé stesso. Centinaia di persone con gravi problemi psichiatrici e fisici: ottantenni, persone con gravi disabilità, un uomo senza una gamba e persino una persona non vedente. Altro che pericolosi criminali: le carceri sono piene di fragilità che avrebbero bisogno di aiuto e reinserimento. Ma la destra preferisce il populismo penale e, intasando le carceri, alimenta fabbriche di recidiva. A Torino sono oltre 1.550 i detenuti, che vivono in celle disumane. Drammatica è anche la carenza di personale. Chiamiamo le cose con il loro nome: questo sistema carcerario è da lager. La politica faccia tornare in vigore la Costituzione anche dietro le sbarre, dove da tempo è sospesa” - lo afferma Filippo Blengino, Segretario di Radicali Italiani.
Politica | 17 agosto 2026, 17:30
Carcere Torino: Blengino (Radicali), “Più che un carcere è un ospedale. Sistema da lager”
Visita al Lorusso-Cutugno: "Vivono in celle disumane. Drammatica è anche la carenza di personale"
Johanna Finocchiaro
Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
Mi trovate anche su Wikipoesia!
E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!










