Sono due i cittadini che quest’estate hanno deciso di trascorrere le loro vacanze in Ucraina, vicini alle popolazioni colpite dal conflitto. Si tratta del consigliere comunale Tommaso Marino e del cittadino benemerito Alessandro Ciquera. Marino ha partecipato alla ventesima missione in Ucraina denominata “Adesso Odesa”, organizzata dal MEAN (Movimento Europeo di Azione Nonviolenta), una rete di 35 associazioni che promuovono iniziative di pace attraverso missioni nei luoghi di conflitto per portare solidarietà, vicinanza e speranza. In rappresentanza del Comune, ha visitato e omaggiato i caduti della resistenza ucraina nei comuni di Odessa e Dobroslav.
“Nel corso della missione si sono svolte diverse attività con la popolazione locale, dall’animazione dei bambini ad una partita di calcio amichevole con la marina locale, sino alla tessitura di reti mimetiche - ha dichiarato Marino - come aiuto e gesto di vicinanza e solidarietà con la popolazione ucraina, che ha dimostrato una grande capacità di resilienza”. La delegazione MEAN ha anche vissuto una notte di bombardamenti nei pressi di Odessa. “Abbiamo per una notte condiviso quello che gli ucraini vivono ogni giorno da quattro anni - riporta Marin -: una notte insonne causata dai numerosi allarmi aerei che segnalavano l’approssimarsi di missili e droni, respinti dal fuoco della contraerea”. Al rientro della missione, un preciso impegno: aiutare le popolazioni sotto assedio attraverso iniziative che il Comune di Collegno metterà in campo.
La missione in Ucraina, la terza per il consigliere Marino, rappresenta un preciso impegno a favore di una pace giusta e duratura, così come immaginata da Alex Langer, un pacifista che si è impegnato per la costituzione dei Corpi Civili di Pace europei, una forza in grado di prevenire e gestire i conflitti coinvolgendo la società civile in uno sforzo di democrazia partecipata dal basso. Nel corso della missione sono stati presi dei contatti con i Comuni di Odesa (dove si trova la famosa scalinata resa celebre dal film “La corazzata Potëmkin” ) e il comune di Dobroslav per uno scambio di esperienze e per un ascolto reciproco. Si è anche svolto, nel corso della missione. un importante momento di democrazia popolare e partecipata con lo svolgimento di tavoli di lavoro tematici di confronto e condivisione che hanno visto assieme italiani e ucraini dibattere su tre temi cruciali: il ruolo attivo della società civile nell’azione di solidarietà e sicurezza, il movimento anticorruzione, i Corpi Civili di Pace in cui sono confluiti i contenuti e anche una proposta nata dal confronto con gli amministratori locali. Rimane agli atti la “dichiarazione di Odessa”, un documento che rappresenta una base di discussione per proseguire l’impegno del MEAN in Ucraina.
Quest’estate ha scelto di dedicare le sue vacanze alla vicinanza con le comunità ucraine anche il cittadino benemerito Alessandro Ciquera, classe 1988, da oltre vent’anni impegnato in Missione Colomba e in missioni umanitarie dal Libano all’Ucraina. L’attività si è svolta a Mykolaiv, città che ha subito gravi danni a molti edifici, scuole e ospedali.
“La pace e la nonviolenza non sono concetti astratti, ma percorsi che richiedono presenza, responsabilità e la capacità di costruire relazioni nei luoghi dove il conflitto è quotidiano - commenta il Sindaco della Città di Collegno Matteo Cavallone -. Collegno è orgogliosa di Tommaso e Alessandro, e di tutti coloro che in Città o in altri luoghi riescono a portare la speranza. Collegno è una città che non si tira indietro. I nostri cittadini sanno essere presenti nei luoghi difficili, sanno portare solidarietà, sanno trasformare la vicinanza in gesti che hanno un valore reale per chi vive sotto assedio. Sono tasselli di un lavoro che guarda a una pace giusta e duratura, costruita dal basso”.












