Cronaca | 03 settembre 2026, 09:12

Investito mentre scappa da un controllo antidroga, scoppia la tensione in corso Principe Oddone

Un gruppo di una cinquantina di persone ha bloccato il traffico per prendersela con il conducente del mezzo

Foto dal profilo facebook di Carmela Ventra

Foto dal profilo facebook di Carmela Ventra

Caos nella serata di ieri in zona San Donato. 

Stando alle prime ricostruzioni durante un controllo antidroga della Polizia, un giovane avrebbe tentato di scappare in corso Principe Oddone. La fuga è stata tuttavia interrotta dal sopraggiungere di una macchina che lo ha involontariamente investito mentre correva. 

Nel giro di poco tempo si sarebbe formato una capannello di una cinquantina di persone che ha bloccato il traffico e ha accerchiato il conducente.  

Sul posto sono quindi intervenute diverse pattuglie della Polizia per riportare la calma e allentare la tensione. 

L'uomo investito è stato trasportato in ospedale al CTO, le sue condizioni sarebbero gravi. Intubato avrebbe riportato un trauma cranico, un trauma toracico addominale, la prognosi è riservata. 

Sulla dinamica dell'incidente sta indagando la polizia locale. 

I commenti 

"C'è un problema che chi frequenta questa zona conosce bene: non è normale vedere, a distanza di poche decine di metri, gruppi di persone stazionare per ore, a qualsiasi ora del giorno e della notte, dando quasi la sensazione di presidiare il territorio - è il commento pubblicato su facebook da Carmela Ventra, consigliera della Circoscrizione 5 (Torino Bellissima) -. Non possiamo sapere cosa faccia ogni singola persona e non spetta ai cittadini stabilirlo. Ma quando una presenza così costante si concentra in una zona già interessata da fenomeni di spaccio, è legittimo chiedere controlli più frequenti e una presenza visibile delle forze dell'ordine". 

"Oggi – aggiunge Raffaele Marascio, Capogruppo di Fratelli d’Italia in Circoscrizione 4 – assistiamo all'ennesima polveriera in un quadrante, quello tra San Donato e Aurora, drammaticamente segnato da spaccio, degrado e criminalità. La misura è colma. La Giunta Lo Russo smetta di far finta di nulla: a Torino serve un piano straordinario di sicurezza contro lo spaccio e l'illegalità. I cittadini sono stufi di vivere nella paura".

"Le immagini di ieri sera in corso Principe Oddone raccontano il livello di criticità raggiunto in alcune aeree della nostra città. Il mio primo pensiero va agli agenti che si sono trovati a gestire una situazione ad altissima tensione mentre erano impegnati a garantire i soccorsi. La dinamica dell'incidente sarà chiarita dagli investigatori e non dobbiamo essere noi a trarre le conclusioni. Quello che spetta alla politica, però, è non considerare ‘normale’ una situazione che ormai è diventata insostenibile per i torinesi": così in una nota Fabrizio Ricca, capogruppo della Lega in Piemonte.

Quanto accaduto in corso Principe Oddone impone una condanna netta e senza ambiguità. Quando decine di persone si radunano contro le forze dell’ordine impegnate nel contrasto allo spaccio, non siamo più soltanto davanti a un problema di degrado urbano, ma a una sfida diretta all’autorità dello Stato”: lo dichiara Domenico Garcea, Consigliere Comunale di Forza Italia. “Torino non può abituarsi a scene in cui chi delinque si sente abbastanza forte da circondare gli agenti e provare a condizionarne l’azione. A Torino non devono esistere zone franche: non è accettabile trasmettere l’immagine di un’Amministrazione che osserva mentre la legge della strada prova a sostituirsi a quella delle Istituzioni”.

"Quanto accaduto nelle scorse ore in Corso Principe Oddone è di una gravità inaudita e rappresenta l'ennesima, drammatica dimostrazione di come intere zone della nostra città siano ormai ostaggio di criminalità, degrado e immigrazione clandestina": così Luca Pantanella, Segretario Generale Provinciale del sindacato FSP Polizia di Stato di Torino. "Per questo motivo, chiediamo a gran voce e senza ulteriori indugi la chiusura immediata e lo sgombero dello 'Spazio Neruda'. Le zone di spaccio proliferano dove lo Stato arretra e lascia spazio all'anarchia".

"Chiediamo al Sindaco, al Prefetto e al Questore un segnale forte: serve un approccio a tolleranza zero. Sono necessari controlli a tappeto, espulsioni certe per i clandestini che delinquono e la chiusura di tutti quei covi abusivi che fungono da brodo di coltura per chi disprezza le leggi. Noi poliziotti non arretriamo di un millimetro, ma pretendiamo che lo Stato dimostri, con i fatti e con gli sgomberi, di stare dalla nostra parte", conclude Pantanella.

Chiara Gallo

Leggi tutte le notizie di MOTORI ›
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium