Una mela che cade suggerisce allo scienziato Isaac Newton l’esistenza della forza di gravità. Il frutto che si fa simbolo del progresso umano è quanto viene raffigurato nel manifesto della 47esima edizione di Tuttomele, che si svolgerà dal 7 al 15 novembre.
L’autore è uno studente di design al secondo anno di università che da un anno fa parte del Gruppo Giovani della ProCavour: Stefano Bruno. “È un lavoro che mi è stato commissionato. Dalla Pro loco mi hanno chiesto di pensare a qualcosa per l’edizione 2026 e mi è venuto in mente che sarebbe stato bello provare a suggerire uno spunto e un tema più forte, che fosse degno di ciò che Tuttomele rappresenta – spiega il giovane cavourese –. Mantenendo al centro la mela era importante per me dargli una storia”, offrendo così ai visitatori l’occasione di guardare a questo frutto con occhi nuovi, come ponte tra leggenda, scoperta scientifica, natura e innovazione.
La mela è stata al centro delle storie di Adamo ed Eva, della disputa per il pomo d’oro tra le dee Era, Atena e Afrodite, del balestriere Guglielmo Tell e dello scienziato Newton, che dall’osservazione della caduta di una mela dà forma alla legge di gravitazione universale. Proprio a quest’ultimo episodio è ispirato il manifesto 2026 di Tuttomele, con al centro la ‘mela delle grandi scoperte’ che sta cadendo e un uomo dai capelli grigi che la osserva da sotto.
“Ho lavorato per due mesi al manifesto nel mio tempo libero e ho creato alla fine 4 varianti. Le ho proposte tutte al direttivo della Pro loco e insieme abbiamo deciso quale potesse rappresentare meglio e dare più valore a TuttoMele”, conclude Bruno.












