Dopo 5 anni, lunedì, gli alunni delle medie villaresi sono tornati a fare lezioni alla Franco Marro di via IV Novembre 2.
“Lo spostamento nell’ex Scuola Riv è stato un esempio di resilienza, ma oggi siamo tornati qui e ragazzi e ragazzi abitatela con curiosità, rispetto e passione”. Le parole della dirigente Norma Crosetti riassumono gli anni difficili, ma anche la speranza e la voglia di futuro per riavere di nuovo la propria scuola.
Stamattina il Comune di Villar Perosa ha inaugurato l’edificio degli anni Sessanta, rinnovato dal punto di vista sismico, sia dal punto di vista energetico, grazie a un contributo regionale di poco meno di 1,7 milioni di euro. Una vicenda travagliata, che ha ancora strascichi, ricordata con una metafora forte dal sindaco Marco Ventre: “Abbiamo sperimentato tutte le patologie del Codice degli appalti”. E dopo un lungo elenco di vicissitudini con la causa da 2 milioni di euro ancora pendente in Tribunale, dopo che, in primo grado, il giudice ha dato ragione al Comune.
Un cantiere travagliato, ma anche un giorno di festa particolare, come ha sottolineato il consigliere regionale di Forza Italia Paolo Ruzzola, con una battuta: “Il look del sindaco dimostra che è una giornata davvero importante”. Un riferimento allo stile informale di Ventre, che oggi sfoggiava un completo giacca e pantaloni blu e non nascondeva molta emozione nelle parole.
Alla cerimonia hanno partecipato anche il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore Gian Luca Vignale. Proprio a Cirio si è rivolto Stefano Raviol, vicesindaco con delega al Bilancio: “Questa scuola ha un bel vestito, ma è come chi ha lo smoking e indossa le scarpe da trekking: il cappello è un po’ sgualcito – e guarda i tetti da sistemare –. Se riuscissimo a chiudere tutto, in questo mandato, sarebbe cosa buona e giusta”.












