Scuola e formazione | 14 settembre 2026, 11:35

Suona la prima campanella e rinasce la Pestalozzi: "È una delle scuole più belle di Torino"

Il sindaco Lo Russo celebra il nuovo istituto dopo anni di cantiere e 5 milioni investiti. Alla cerimonia anche il vicepresidente della Regione Marrone, ma non sul palco con il Comune

Suona la prima campanella e rinasce la Scuola Primaria Pestalozzi

Suona la prima campanella e rinasce la Scuola Primaria Pestalozzi

Non è stata una semplice inaugurazione, ma una restituzione. Oggi in via Banfo 32, in concomitanza con l'avvio dell'anno scolastico, ha riaperto i battenti la Scuola Primaria Pestalozzi. Tre anni di cantiere, dal 2023 al 2026, cinque milioni di euro di fondi PNRR che hanno trasformato l'edificio in una scuola completamente nuova, con arredi e ambienti più accoglienti.

La scuola più vecchia di Barriera

È la scuola più vecchia di Barriera di Milano, è del 1904, e per il quartiere è un simbolo. Un pezzo di storia che ha visto generazioni di bambini crescere tra i suoi banchi e che oggi torna a vivere dopo un profondo intervento. Un luogo che lega la memoria del quartiere al suo futuro, ripartendo proprio dai più piccoli.

Sul palco, davanti a bambini e bambine al primo giorno di scuola, il sindaco Stefano Lo Russo ha rivendicato il lavoro fatto: "Dobbiamo essere orgogliosi oggi, perché Torino è stata la città che ha speso ogni singolo centesimo dei fondi europei realizzando ogni singolo cantiere. La seconda considerazione va al quartiere, Barriera di Milano può rappresentare il futuro della nostra città e che oggi ha una delle scuole più belle di Torino". Poi, rivolgendosi direttamente ai più piccoli: "Quando qualcuno parla male di questa zona voi rispondete che è un quartiere pieno di vita, ci sono problemi, ma ci sono anche tante cose belle come le scuole".

"Grande risultato, dopo tre anni di incognite"

Emozionata l'assessora alle Politiche educative, Carlotta Salerno: "Ricominciare la scuola è faticoso, ma bello nello ritrovare i compagni e le compagne. Le inaugurazioni delle scuole che portiamo avanti le viviamo oggi nel primo giorno di scuola con questo rinnovamento. All'inizio i genitori non credevano in questo progetto, erano convinti che non l'avremmo riaperta. Ma siamo andati avanti con la promessa: l'inizio della scuola 2026 lo farete qui e oggi lo fanno davvero tutti insieme".

"Sono stati tre anni di incognite ma i lavori sono stati tutti ultimati, dalla ditta alle istituzioni si sono impegnati tutti per completare questo importante rinnovamento", ha detto il dirigente dell'IC Aristide Gabelli, Luca Bollero.

Progetti e nuove iniziative

Oggi la scuola torna ad accogliere oltre 400 studentesse e studenti, dopo il trasferimento temporaneo delle classi in altri istituti iniziato con l'avvio dei lavori alla fine del 2023. L'intervento ha riguardato l'intero complesso, con opere di consolidamento strutturale e adeguamento antisismico, efficientamento energetico, recupero delle facciate e sostituzione dei serramenti, oltre al rinnovo dei servizi igienici e delle due palestre.

La nuova Pestalozzi sarà inoltre al centro nelle prossime settimane di "Un Playground per Barriera", progetto promosso da Graphic Days in collaborazione con la scuola per coinvolgere bambini, famiglie e quartiere attraverso mostre, laboratori e attività creative. Il percorso, partito oggi con una mostra di Posterheroes, proseguirà il 15 ottobre con un intervento artistico permanente alla scuola dell'infanzia Teresa Sarti Strada e culminerà il 25 ottobre con la trasformazione di un tratto di via Banfo in un playground aperto alla cittadinanza.

Le frecciatine tra Comune e Regione

Infine, non è passata inosservata in via Banfo la freddezza istituzionale tra Comune e Regione. Tra il pubblico era presente anche il vicepresidente della Regione Piemonte, Maurizio Marrone, rimasto tra la gente e non sul palco con gli altri relatori perché l'ente non era direttamente coinvolto all'evento.

Un dettaglio che il presidente della Circoscrizione 6, Valerio Lomanto, non ha mancato di sottolineare dal microfono: "Sarebbe stato anche interessante sentire un po' la vice della Regione Piemonte che tanto si impegna in questo territorio. Ma oggi siamo qui per un giorno di festa e di orgoglio territoriale, è importante la collaborazione ad ogni livello istituzionale e quando si lavora tutti assieme si portano a casa risultati importanti".

"Molto meglio passare questo momento tra i ragazzi che tra le cosiddette autorità, ma mi ha divertito constatare il livello di paura e nervosismo che agita vistosamente i democratici torinesi. Ora sappiamo che per i mesi a venire il protocollo comunale degli eventi istituzionali segue il modello festa dell'Unità dei quattro compagni al bar", ha commentato Marrone, che ha ricordato come ogni anno la Regione eroghi "finanziamenti diretti alle famiglie torinesi per sostenere i costi di accesso ai servizi educativi dell'infanzia, anzitutto quelli comunali, come i dieci milioni distribuiti tra voucher Vesta e buoni scuola".

Un botta e risposta a distanza che non ha rovinato la festa, ma che racconta quanto Barriera di Milano sia ormai un terreno politico conteso. Il clima è rimasto disteso, ma forse per un dispetto, il presidente della Circoscrizione non ha partecipato al giro inaugurale insieme alle istituzioni presenti.

Marco D’Agostino

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