Attualità | 18 ottobre 2026, 11:01

Torino è la città italiana con più musei che guardano ai futuri possibili

Sei realtà, dal Museo Lavazza al Mauto, aderiscono alla nuova rete di Ecosistema Futuro

Torino è la città italiana con più musei che guardano ai futuri possibili

Torino è la città italiana con più musei dedicati ai futuri possibili. A stabilirlo è la Network dei Musei Futuri, la rete nata nel 2025 all’interno di Ecosistema Futuro, progetto promosso da ICOM Italia e ASviS e ispirato alla visione di Michele Lanzinger secondo cui i musei possono contribuire a rafforzare la capacità di anticipazione del futuro in modo da costruire società più sostenibili e inclusive.

“Il Public Programme del Network dei Musei dei Futuri rende visibile una sperimentazione ambiziosa: 45 musei e istituzioni culturali che, insieme, diventano con le loro attività espressione di un "museo diffuso dei futuri", che attraversa territori, collezioni e comunità diverse, unite da una domanda comune: quali futuri alternativi, desiderabili, sostenibili possiamo immaginare e contribuire a costruire? Ogni museo parte dalla propria missione, dalle proprie collezioni e dal rapporto con il territorio e comunità per aprire spazi di riflessione, confronto e partecipazione sui cambiamenti che ci attendono” commenta Michela Rota, Coordinatrice dell'Area Musei dei Futuri di Ecosistema Futuro.

A Torino, seguono questa linea guida il MAUTO, Gallerie d'Italia, Museo Nazionale del Cinema, Museo del Risorgimento, Museo del Risparmio e Museo Lavazza. Queste realtà fanno parte della rete di 45 istituzioni che sono parte del progetto Ecosistema Futuro.

Il MAUTO ha aperto il percorso il 16 settembre con The Future Unfolds, dedicato a come l'intelligenza artificiale cambierà mobilità e città. Nella primavera 2027 le Gallerie d'Italia accompagneranno le mostre sul cambiamento climatico con il public program #INSIDE.

ch. ga.

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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